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Weekend a Bologna: tra ADworld Experience e svago

Weekend a BolognaPrecisamente un anno è passato da quando andai a Bologna la prima volta (in occasione del FourSquare Day 2011) e nel weekend appena trascorso ne ho rifatto tappa. Approfittando dell’ADworld Experience di venerdì ho deciso di sostare nella città emiliana per l’intero fine settimana. Un centinaio di scatti fotografici potete, come sempre, vederli su Facebook.

Ma andiamo per ordine…

Venerdì mattina, presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, ha avuto luogo l’ADworld Experience (hashtag ufficiale #adwexp), importante laboratorio dedicato al mondo SEM (marketing per motori di ricerca) ed in particolare alle inserzioni Adwords. Diverse personalità italiane di spicco del settore hanno presentato alcune esperienze dirette di ottimizzazione, le cui casistiche in questione sono state analizzate e spiegate in tempi molto brevi (minimo 15 minuti di tempo per illustrare le loro case history con 10 minuti di domande e risposte). L’evento è stato organizzato da Gianpaolo Lorusso, uno dei primi professionisti in ambito di ottimizzazione per motori di ricerca e partner certificato Google Adwords dal 2005.

Durante le ore del mattino si sono alternati sul palco:
– Fabio Sutto, SEM/SEO specialist in SEMplify.me, dove segue la promozione on line di diverse realtà nazionali ed internazionali operanti principalmente in ambito turistico;
– Filippo Toso, esperto di tecnologie web e marketing, lavora nel settore ICT dal 1995 e da alcuni anni tiene corsi dedicati alla comunicazione ed al marketing on line presso enti e imprese;
– Giulio Marsala, autore di una delle prime guide a Google AdWords in lingua italiana e ha contribuito a creare vari progetti di acquisizione clienti on line, tra cui AcquisireClienti.com;
– Francesco Tinti, uno tra i professionisti Adwords freelance più noti ed apprezzati in Italia e gestisce budget promozionali di prima grandezza per il mercato italiano;
– Francesco Gori, esperto di search engine marketing e web analytics, attualmente Web Analyst & AdWords Specialist per l’e-commerce Fashionis.com;
– Gianpaolo Lorusso, uno dei primi professionisti Internet italiani ad essersi interessato al mondo SEO.

ADworld ExperienceIl pomeriggio è stato un susseguirsi di interventi di esperti freelance e di alcune tra le migliori SEM agency italiane con case history e sessioni di domande e risposte dedicate: Andrea Cappello (Studio Cappello), Deborah Del Cortona, Luisa Fontana (TSW), Cesarino Morellato (Dao Daddy), Francesco Piersimoni (Adrias Online), Michele Reale (Preventivi.it), Luigi Sciolti (UP Vision).

La giornata si è conclusa con la premiazione della relazione più interessante (la cui giuria era composta dall’intero pubblico presente). Il SEM AWARD Italia è stato vinto da Giulio Marsala, seguito da Francesco Gori e Filippo Toso in seconda posizione parimerito, e dal terzo classificato Gianpaolo Lorusso.

ADworld Experience è stata un’opportunità per confrontarsi con le diverse professionalità operanti nel settore, un’occasione per discutere sulle potenzialità e le tecniche più all’avanguardia per promuovere un sito web in rete. Chi volesse seguire i seguenti relatori su Twitter, ecco i loro contatti: @filippotoso @fsutto @giuliomarsala @misterjinx @gorino @gianps @andreacappello @cesareone @fpiersimoni @reale_michele @luigisciolti .

Già da venerdì sera, tra un giro in centro e un lungo aperitivo in compagnia di alcune mie carissime amiche, ho avuto la possibilità di godermi la città di Bologna.

Così come feci a Verona ad inizio marzo, anche qui ho dedicato parte del weekend a visitare la città.

Dal Santuario di San LucaSabato mattina un giro abbastanza veloce sul Colle della Guardia per raggiungere il santuario della Madonna di San Luca. Il santuario è raggiungibile da porta Saragozza attraverso una lunga e caratteristica via porticata, che scavalca via Saragozza con il monumentale Arco del Meloncello (1732) per poi salire ripidamente fino al santuario.

Con una kilometrica distesa di solo verde, la vista dal Colle (in foto a sinistra) è stata assolutamente mozzafiato!

Il pomeriggio ho potuto raggiungere il monumento che più mi attirava: la Torre degli Asinelli, la torre pendente più alta d’Italia. Data l’enorme altezza (97 metri!) sarebbe stata un’imperdibile occasione per vedere Bologna da sopra… e così è stato.

Tante sono le torri presenti Bologna, veri e propri simboli della città. Anticamente – riporta il web – ve ne erano a centinaia, utilizzate come funzione di difesa militare e come simbolo di potere delle ricche e signorili famiglie d’epoca. Sparse per la città si possono trovare ancora delle piccole torri o quelli che sono i resti di esse, in particolare in corrispondenza delle porte della seconda cerchia di mura del XII secolo.

Sarà ripetitivo ma, così come il panorama dal Santuario di San Luca è mozzafiato, anche da quassù si resta senza parole. Si ha l’intero centro storico, e non solo, ai propri piedi.

I tetti, le piazze, le altre torri nelle vicinanze, ma anche i lontani orizzonti con le loro strade e lunghe vie, sono solo alcune cose di cui si può godere. Salire uno ad uno i centinaia scalini presenti all’interno della Torre è stancante come non mai, ma ne vale sicuramente la pena.

Percorrendo i tanti portici delle vie interne al centro storico, ho potuto raggiungere e visitare la Basilica del Sepolcro, la costruzione più antica del complesso delle Sette Chiese.

Tra una camminata e l’altra, dopo una piccola sosta in piazza Cavour, ho raggiunto piazza Maggiore e di conseguenza farmi circondare dal Palazzo dei Banchi, dalla Basilica di San Petronio, dal Palazzo dei Notai e dal Palazzo d’Accursio, oltre alla famosa e monumentale Fontana del Nettuno che si trova in piazza Nettuno.

Una cena in trattoria gustando – anzi divorando – alcune prelibatezze bolognesi hanno concluso il mio sabato.

Dalla Basilica di San PetronioDomenica mattina appuntamento in piazza Maggiore per vedere la conclusione della StraBologna, la maratona più amata dai bolognesi, che hanno riempito le strade della centro storico.

Circa 13mila partecipanti, tutti di corsa, per una sfida non competitiva che ha preso il via alle 10.30 da Piazza Maggiore, con le note di “Piazza Grande”, in omaggio a Lucio Dalla, affrontando i tre percorsi da 3, 6, 10 chilometri a seconda della forza delle proprie gambe, per terminare nuovamente sul Crescentone, dove attendevano lunghi banchetti colmi di crostate e succhi di frutta, per rifocillare tutti dopo lo sforzo. L’atmosfera era di festa, grazie anche ad un bel sole che ha premiato la scelta di rimandare ad oggi la StraBologna, dopo il rinvio della scorsa settimana a causa del maltempo annunciato.

Tra una chiacchiera con 2 simpatiche amiche reduci con gran fierezza dalla maratona e un salto di timpani nell’ascoltare la “musica” derivare dal suono di 5 campane usate con maestria dall’Unione Campanari Bolognesi che, di lato a piazza Maggiore, festeggiavano il centenario del Gruppo, ho approfittato dell’apertura della Basilica di San Petronio, la quarta chiesa più grande d’Italia, per visitare il suo interno e salire sul terrazzo.

Sul pavimento della chiesa è possibile ammirare la linea meridiana tracciata nel 1655 su progetto dell’astronomo Giovanni Domenico Cassini: le sue misure ne fanno la più grande meridiana al mondo. E’ incredibile come una linea immaginaria diventi così reale sotto i propri piedi. All’interno della Basilica vi si possono trovare ventidue cappelle che si aprono nelle navate laterali e, sul pilastro due orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo. Ultima curiosità che ho potuto vedere è il famoso affresco che ritrae Maometto all’Inferno che, per diverso tempo, fu causa di allarme di attentati terroristici.

Da sopra il terrazzo è possibile ammirare l’intera piazza Maggiore e i palazzi attorno. Consigliato!

Raggiunta via Indipendenza l’ultima mia tappa “turistica”è stata la Cattedrale “metropolitana” di San Pietro.

Non voglio lusingare nessuno ma in primis ringrazio la carinissima Manuela per avermi ospitato e la sua compagnia che unita a quella di Laura e Federica hanno reso questi giorni piacevoli, rilassanti e soprattutto divertenti. Grazie al FrecciaRossa posso raggiungere Bologna in un’ora esatta da Milano, motivo per cui fra un paio di mesi potrei decidere di risostare altri giorni nella città emiliana.

(In compagnia di Nettuno)