Cronaca

Simone Neri: orgoglio dei siciliani

MESSINA – Simone Neri era un ragazzo sorridente. Era sottocapo di prima classe della Marina. Aveva una ragazza bellissima e sognava una famiglia, come tutti. Aveva 28 anni e quel tragico giovedì era riuscito a mettersi in salvo mentre il paesino di Giampilieri crollava sotto il fango della montagna. Era in salvo sopra un tetto. Così ascoltando le richieste di aiuto intorno a lui, non ha resistito. E allora ha cominciato a darsi da fare. Prima ha salvato un vicino che urlava disperato dalla sua casa crollata. Poi è corso ad aiutare una donna intrappolata tra le macerie. L’ha presa in braccio e l’ha portata in salvo sopra il tetto sicuro. Poi è toccato ad un’amico sulle spalle. Avanti e indietro per otto volte. Alle 21.00 l’ultima telefonata alla sua ragazza, «C’è un bambino che piange, vado a salvarlo. Qualsiasi cosa succeda, ricordati che io ti amo». Ma la sua corsa questa volta si è fermata.

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