Giornate Fai di Primavera: la visita alla Cittadella degli Archivi

Sabato 26 e domenica 27 marzo sono tornate le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 città erano visitabili a contributo libero.

In occasione di questo evento ho avuto la possibilità, insieme a FAI Milano, di visitare la Cittadella degli Archivi della Città di Milano, il polo archivistico meccanizzato che ospita oltre 1,5 milioni di pratiche e fascicoli di interesse storico, sociologico, culturale e amministrativo prodotti da enti pubblici e privati, nonché decine di migliaia di pratiche prodotte dagli uffici comunali ogni anno. Con una capienza di circa 70 km lineari, la Cittadella è uno degli archivi meccanizzati più grandi d’Europa e dal marzo del 2015 è aperto al pubblico per la consultazione documentale. Altre curiosità su Wikipedia.

La struttura, che occupa un’area di circa 20.000 mq nel quartiere Niguarda, risale al 1964. Inizialmente destinata ai servizi logistici, tra cui il ricovero di automezzi e il deposito di materiale elettorale, dal 2011 ospita la Cittadella degli Archivi. Aperto al pubblico nel 2016, il polo archivistico del Comune di Milano custodisce attualmente circa 80 km lineari di documenti per un totale di 500.000 buste. Di particolare pregio è il cosiddetto Fondo Storico, costituito da migliaia di fascicoli oggetto di costante studio e valorizzazione, che raccoglie la documentazione amministrativa dal 1802 (anche se in alcune pratiche sono presenti carte risalenti al Cinquecento) al 1927. Attualmente è in fase di realizzazione un nuovo impianto di archiviazione che prenderà il nome di MiMA (Milano Metropolitan Archives) ed è destinato a diventare il più grande polo archivistico europeo: porterà l’intero complesso della Cittadella a circa 190 km lineari complessivi di documenti. 

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