“Attitudini: Nessuna” è stato un bel viaggio!
Attitudini: Nessuna non è solo un documentario: è un viaggio intimo nella vita e nell’anima di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Sophie Chiarello li osserva mentre si spogliano delle maschere da comici e rivelano fragilità, gratitudine, ricordi che scaldano e ferite mai del tutto rimarginate. Non inventano una storia: la vivono davanti alla macchina da presa, lasciando emergere l’imbarazzo, la commozione, la tenerezza di tre uomini che tornano a guardare da vicino il bambino che sono stati.
Si riparte dai loro inizi, dalle periferie, dagli oratori che non esistono quasi più, dai salti e dalle capriole del loro primo teatro fisico. E si arriva alla Milano degli anni ’80, viva, creativa, solidale, dove i comici non si sfidavano ma si mescolavano, costruendo insieme un linguaggio comune. In questo percorso il film racconta non solo una carriera, ma un pezzo di Italia: quella che abbiamo conosciuto e che forse abbiamo perduto un po’.
Il filo che tiene tutto insieme è l’amicizia. Un’amicizia che ha resistito al tempo, agli errori, alle incomprensioni, persino alle crepe dolorose come la separazione da Marina Massironi. Il documentario non li idealizza: li mette di fronte alle proprie ombre ma proprio per questo ce li restituisce più veri, più vicini.
Alla fine, ciò che commuove è la loro forza quieta: tre clown capaci di diventare uno solo, tre uomini che hanno trasformato un destino che pareva scritto in una favola moderna. Il titolo richiama quel giudizio terribile sulla pagella di Aldo, “Attitudini: nessuna”, che oggi suona come un’ironica profezia capovolta: perché di attitudini, quel ragazzino e i suoi compagni, ne avevano moltissime. La più grande? La capacità di creare un rapporto unico con il pubblico, dando vita a personaggi e momenti comici entrati nel nostro immaginario collettivo.
Mi sono divertito, mi sono commosso e ho riflettuto tanto. Che bel viaggio è stato!

