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Pericolosa Truffa su Facebook: il LikeJacking.

Pericolosa Truffa su Facebook: il LikeJacking.Di notizie su truffe nei meandri dei social network ne escono a decine al giorno e nella maggior parte delle volte sono solo voci senza fondamento. Su questa che invece vi descriverò ora, io ne darei maggior importanza.

Da diversi giorni su Facebook (social network a caso eh?) è partita una tecnica fraudolenta, nominata likejacking, che dirotta gli utenti da un sito ad un altro sottoponendo loro falsi link e false destinazioni, tutto alla scopo di riuscire ad impossessarsi delle credenziali di accesso al sito stesso: Geekissimo parla già di 107mila account “rubati”.

Il funzionamento del likejacking è il seguente:
– gli utenti troveranno in bacheca un messaggio relativo, per esempio, a degli “Scontri a Piazza del Popolo”: è un video che dovrebbe essere amatoriale, e che riguarda alcuni comportamenti non proprio legali della Polizia;
– ovviamente non esiste nessuno video, l’utente cliccherà su questa icona di video e verrà portato su una pagina dove è costretto a cliccare sul tasto Mi Piace: adesso sarà costretto a condividere il video sulla propria bacheca, invitando nella truffa anche i propri amici;
– se l’utente rifiuta di mettere Mi Piace e di condividere il video, verrà inviato ad un’altra pagina, dove c’è un’altra truffa, stavolta legata all’invio di sms.
Adesso arriveranno nuovi messaggi truffa: infatti il sistema prevede che a questo punto veniate “bombardati” da alcuni messaggi che riguardano la possibile chiusura del vostro account. “Conferma subito il tuo account per non essere cancellato” oppure “oggi è l’ultimo giorno per confermare l’account, altrimenti verrà cancellato domani”. Ovviamente anche questi messaggi sono fasulli, Facebook non invia mai questo tipo di comunicazioni.

Il consiglio che io posso darvi, così come fanno tanti altri portali informatici e/o blog, è di prestare sempre molta attenzione a link non del tutto chiari e di disabilitare il Javascript nel vostro browser. Ricordate che basta poco per innescare “reazioni a catena” da un link all’altro.