Perde il posto perché dona il rene per salvare il proprio figlio

Ho sentito questa notizia poco fa al telegiornale e sono rimasto scioccato all’inverosimile. In Italia succedono tante di quelle cose strane che ormai ho perso il conto e ho timore, un giorno, di sentire qualcosa di ancora peggiore.

Quando vengo a sapere di queste situazioni mi sale un nervoso che mi fa ODIARE le regole di questo Paese!!

Tratto da La Repubblica – Firenze.it:

PISA – Ha donato un rene al suo bambino di quattro anni e mezzo. Per lui è stato un gesto d´amore tanto stupendo quanto normale. Ma per poterlo fare si è dovuto licenziare dal lavoro. In Italia, infatti, non esiste una normativa che consenta al donatore di assentarsi dal lavoro per svolgere quella lunga trafila di esami clinici e ricoveri che precedono, accompagnano e seguono la donazione di organi. Il paradosso è questo: se vai a donare il sangue hai diritto ad un giorno di permesso dal lavoro, ma se vuoi donare un organo per salvare la vita di tuo figlio non hai diritto neppure a quell´unico giorno di permesso. Continua a leggere…

Lo ripeto di nuovo: se vai a donare il sangue hai diritto ad un giorno di permesso dal lavoro, ma se vuoi donare un organo per salvare la vita di tuo figlio non hai diritto neppure a quell´unico giorno di permesso.

Il padre in questione ha il mio più completo appoggio in tutto e spero vivamente che possa trovare, in poco tempo, un lavoro uguale (se non migliore) e godersi la vita affettiva, senza più pensieri negativi che ha avuto fino a prima del trapianto, quando era cosciente di perdere il proprio lavoro con la sua invidiabile decisione.

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