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Giornate FAI d’Autunno 2026: alla scoperta di Dolce&Gabbana Casa e Villa Necchi Campiglio

Il 10 e l’11 ottobre 2026 si sono svolte le Giornate FAI d’Autunno, un’importante occasione per riscoprire il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, attraverso l’apertura di luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili al pubblico.

Il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) è una fondazione senza scopo di lucro, nata nel 1975, che si occupa di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Attraverso restauri, attività educative e iniziative di sensibilizzazione, il FAI si impegna a preservare le bellezze del nostro territorio per le generazioni presenti e future.

Tra le sue iniziative più importanti figurano le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, durante le quali centinaia di luoghi in tutta Italia aprono le proprie porte ai visitatori, grazie anche al prezioso contributo dei volontari.

In qualità di iscritto al FAI, ho partecipato a questa edizione autunnale visitando due luoghi milanesi molto diversi tra loro, ma accomunati dall’attenzione alla bellezza, all’arte e al design.

Sabato 10 ottobre – Dolce&Gabbana Casa

La prima visita si è svolta presso Dolce&Gabbana Casa, in via Broggi 23 a Milano, con un’apertura speciale riservata agli iscritti FAI.

L’esperienza ha permesso di avvicinarsi all’universo creativo della celebre maison italiana, scoprendo come la sua identità stilistica si esprima anche nel mondo dell’arredamento e degli oggetti per la casa. Un percorso tra mobili, tessuti, complementi d’arredo e materiali pregiati, in cui l’eccellenza artigianale italiana incontra la creatività contemporanea, dando vita a uno stile ricercato e immediatamente riconoscibile.

Domenica 11 ottobre – Villa Necchi Campiglio

La seconda visita mi ha portato a Villa Necchi Campiglio, in via Mozart 14, uno dei gioielli architettonici della Milano del Novecento e oggi Bene del FAI.

Progettata dall’architetto Piero Portaluppi e costruita tra il 1932 e il 1935 per la famiglia Necchi Campiglio, la villa rappresenta una straordinaria testimonianza dello stile di vita dell’alta borghesia industriale milanese dell’epoca.

Circondata da un elegante giardino con piscina e campo da tennis, la dimora conserva ambienti raffinati, arredi originali e importanti collezioni d’arte. La visita offre un autentico viaggio nel tempo, permettendo di scoprire non soltanto un capolavoro architettonico, ma anche uno spaccato della vita quotidiana e delle abitudini di una famiglia protagonista della Milano del secolo scorso.

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