In seguito al devastante terremoto e tsunami che hanno colpito il Giappone, si sono attivate le diverse raccolte fondi a favore delle popolazioni colpite.
Invitandomi a segnalare qualunque nuova raccolta, ecco di seguito le più attive (tra cui quelle italiane).
Croce Rossa Italiana
Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana “Pro Emergenza Giappone” è possibile inviare un SMS da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Tiscali o da telefono fisso Telecom, Infostrada, Fastweb, Teletu e Tiscali al numero 45500. L’SMS solidale è valido fino al 15 aprile.
La CRI ha aperto una raccolta fondi in sostegno della popolazione coinvolta dal sisma e dallo tsunami. I contributi raccolti dalla CRI saranno impiegati per supportare le attività di assistenza della Croce Rossa Giapponese a favore delle persone colpite, in stretta collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e con il Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Oltre all’invio di un SMS, le altre modalità per donare sono:
- Donazione online sul sito www.cri.it – causale “Pro emergenza Giappone”;
- Bonifico bancario causale “Pro emergenza Giappone”
IBAN: IT 19 P 01005 03382 000000200208
- Conto corrente postale n. 300004 intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187
Roma” causale “Pro emergenza Giappone”.
Google
Google continua nella sua opera di aiuto per la sostenere il Giappone dopo il Terremoto. La popolazione colpita ed i soccorritori possono essere sostenuti attraverso la pagina Crisis Response che aggrega in un unico ambiente tutta una serie di utili link e tool. C’è la possibilità di poter facilmente raggiungere tutte le informazioni aggiornate, accedere ai servizi per chi cerca e per chi vuole farsi trovare e anche spazio alle donazioni.
Un aggregatore di servizi e di informazioni raggiungibile con un clic: dopo una breve introduzione che ricorda il dramma della tremenda scossa che ha generato lo tsunami, sulla destra e in basso ecco le aree informative e di link a disposizione.
A destra ci sono i quick link per un accesso rapidissimo:
- c’è la possibilità di effettuare donazioni verso organizzazioni certificate e con metodi sicuri;
- si possono sfruttare le risorse della rete sulla tragedia
- è possibile consultare le mappe arricchite e leggere le ultime news.
Le donazion, iappoggiandosi a Google Checkout, il sistema di pagamento proprietario, vanno
- alla Croce Rossa giapponese,
- all’Unicef,
- a International Medial Corps
- a Save the Children.
Facebook
Attraverso la pagina Global Disaster Relief on Facebook è possibile seguire tutti gli aggiornamenti sulla situazione degli aiuti e sulle diverse campagne messe in atto a livello mondiale.
Iscrivendosi alla pagina Dog Bless You si donerà un dollaro alla National Disaster Search Dog Foundation, il cui obiettivo è raccogliere 100 mila dollari per inviare team di soccorso in Giappone.
Clickando qui si può contribuire al progetto di raccogliere 50 mila dollari per aiutare le vittime del terremoto e dello tsunami.
Roma Capitale
Roma Capitale ha avviato una raccolta fondi a sostegno delle organizzazioni giapponesi e internazionali impegnate nell’assistenza alle centinaia di migliaia di persone sgomberate e ospitate in strutture di emergenza. Chi intende dare il proprio contributo può farlo attraverso il conto corrente, intestato a ‘Roma Capitale pro terremotati del Giappone’, aperto grazie alle banche tesoriere: UniCredit Banca di Roma, Bnl-Gruppo Bnp Paribas e Monte dei Paschi di Siena: codice Iban Unicredit – IT 64 K 02008 05117 000101341980.
Les Amis du coeur
L’Associazione “Les Amis du coeur”, insieme al Rotary club e agli Alpini, partecipano al progetto di soccorso “Shelter box”, un contenitore in plastica del peso di circa 50 Kg che contiene materiale di prima necessità per 10 persone, e cioè una tenda di 17 mq, 10 sacchi a pelo, 4 sacche-serbatoio per l’acqua da 8 e 20 litri, 180 compresse sufficienti a potabilizzare l’acqua per 10 persone per 6 mesi, un fornello a gas, un set di utensili da cucina (piatti, pentole, posate, tazze, bicchieri), utensili vari (cacciavite, pinze, martello, pala, ecc), matite colorate e materiale per la scuola per i bambini.
Il costo di ogni shelterbox è di 750 euro: il Rotary club Aosta e l’associazione “Les amis du coeur” ne acquisteranno 2 contenitori a testa che saranno inviati in uno dei cinque magazzini sparsi per il mondo, che in questi giorni sono impegnati nelle spedizioni verso il Giappone. Altre offerte in denaro vengono raccolte fino a domenica 20 marzo presso il Gros Cidac di Aosta, dove sarà possibile vedere una tenda shelterbox allestita in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini.
Chi preferisce contribuire con un bonifico bancario lo può fare sui conti correnti de “Les Amis du coeur” – Banca Unicredit – IBAN IT 37 P 02008 01210 000001268403 o su quello dello “Shelter box norditalia”– Banca Intesa San Paolo – ag. 1 Genova – IBAN IT 28 N 03069 01481 100000000496.
Apple
Apple ha avviato una campagna di donazione alla Croce Rossa Americana che opererà nelle zone colpite dagli eventi. Partendo da questa pagina di iTunes, per ora disponibile solo sullo store americano, è possibile donare le cifre indicate nell’immagine sottostante.
Vi avviserò appena sarà disponibile anche sull’iTunes store italiano.
Zynga
Zynga ha lanciato, in collaborazione con Save the Children, una raccolta fondi per i bambini giapponesi vittime del terremoto e dello Tsunami. Zynga ha offerto ai propri utenti la possibilità di effettuare donazioni al Fondo di Emergenza Japan Earthquake Tsunami Children Emergency Fund, attraverso acquisti speciali da effettuarsigiocando ad alcuni dei suoi giochi più popolari.
I giocatori hanno la possibilità di donare al fondo, attraverso i seguenti giochi, il 100% del prezzo di acquisto dei seguentioggetti virtuali:
- Café World: i giocatori possono decorare i propri Café condecorazioni giapponesi per partecipare alla raccolta fondi.
- CityVille: i cittadini possono piantare un raccolto di patate dolci, in edizione limitata, per nutrire la popolazione e rifornire i propri ristoranti.
- FrontierVille: i giocatori possono acquistare una mucca Kobe, edizione limitata, da mettere nella propria frontiera.
- FarmVille: gli agricoltori possono piantare un raccolto di ravanelli daikon edizione limitata, che non appassisce mai.
- Words With Friends: i giocatori possono donare direttamente cliccando sul pulsante Save the Children all’interno del gioco.
- YoVille: i giocatori possono acquistare case e mobili ispirate all’architettura e al design giapponese.
- Zynga Poker: i giocatori che tentano una scala reale possono donare attraverso l’acquisto dell’accesso ad un tavolo VIP.
- zBar: i giocatori possono donare direttamente cliccando sul pulsante Save the Children all’interno della barra che si trova nella parte superiore del gioco su Facebook.
Altre possibilità, clickando ai seguenti collegamenti:
Così come lo è stato per Haiti, anche per il Cile si iniziano ad attivare le diverse modalità di donazioni a favore delle vittime del terremoto avvenuto il 27 febbraio scorso.
SMS
E’ possibile donare 1 euro alla Croce Rossa Italiana ”Pro Emergenza Cile” inviando un Sms da numero ”Wind” e ”3” al 45555.
CONTI CORRENTE
Croce Rossa Italiana
Le donazioni alla CRI si posso effettuare tramite:
- Conto Corrente Bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro, Filiale di Roma Bissolati, Tesoreria, Via San Nicola da Tolentino 67, Roma; intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020. Causale “Pro Emergenza Cile“;
- Conto Corrente Postale n° 300004 intestato a Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma. Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004. Causale “Pro Emergenza Cile“.
Il mio racconto preferisco iniziarlo dalla sera prima della tragica scossa, più precisamente dalle ore 21:00 circa quando ci sono state due forti scosse che anticipavano la più potente di cui ormai tutti sono a conoscenza.
Sono della città del Vasto ma da anni sono iscritto alla Facoltà di Informatica de L’Aquila, e dall’anno scorso ho ripreso casa lì dopo poco più di un anno di stop… quindi ieri l’intera tragedia l’ho vissuta in prima persona.
Da metà dicembre si sono susseguite un’infinità di scosse (impercettibili e non) che hanno colpito tutto il territorio aquilano. Scosse che, come noi tutti di lì, ci hanno fatto preoccupare sempre di più.
Siamo partiti dalle scosse di magnitudo 1.0 di dicembre arrivando pian piano alle 3.0 fino ad essere smossi da quelle di 4.0. La mia preoccupazione giornaliera è stata “ma se giorno dopo giorno aumentano, cosa succede quando arriviamo alla 5?“… sfortuna ha voluto che passassimo direttamente alla 6.
La sera del 5 aprile, come era già successo il lunedì prima, dopo la scossa di magnitudo 3.9 (alle ore 22.42) e dopo essermi sentito al cellulare con delle mie carissime amiche (vastesi anche loro come me), ci siamo dati appuntamento in piazza come ormai era consuetudine da giorni dopo le scosse preoccupanti per la loro alta intensità.
In quel momento a casa eravamo io e il mio compagno di stanza di Montesilvano. Il 3° della casa era dalla ragazza, sempre lì a L’Aquila… e tutt’ora che vi sto scrivendo ancora ho avuto modo di vederlo dal vivo, ma dopo varie chiamate reciproche sono felice di sapere che lui e la ragazza stanno bene.
Torniamo alla prima scossa della serata…
Ci siamo vestiti e usciti. Abbiamo raggiunto la piazza. Ci siamo incontrati con le nostre amiche e abbiamo vagato in giro per un pò.
Nel momento della seconda scossa di magnitudo 3.5 (ore 00.39) eravamo dentro un gazzebo di un bar, che ha vibrato totalmente, creando non poco panico tra i clienti. Era il preludio che nessuno immaginava… d’altronde ognuno pensa che dopo una scossa potente arrivano quelle più deboli, ma ci scommettereste?
Tornati a casa dopo l’1 di notte, io e il mio coinquilino ci siamo messi a letto… lui per dormire, io per svagarmi un pò al portatile. Dopo essersi scaricata la batteria del portatile, l’ho spento e mi sono addormentato.
Non so quanto ho dormito, ma la scossa di magnitudo 5.8, arrivata alle ore 3.32, mi ha fatto SALTARE dal letto. Sentivo enormi botti arrivare da non so dove, come se stesse scoppiando qualcosa sotto o fuori casa. La stanza dondolava con me dentro, rumori di oggetti che cadevano da tutte le parti… e poi il buio, il maledetto buio che moltiplica il senso di paura!
Ho urlato il nome del mio coinquilino che era in quello stato di sveglia-nonsveglia, quando non ci si rende conto se è un sogno o realtà.
“Bruno! Bruno svegliati!” l’ho urlato con le LACRIME agli occhi. Si è svegliato cadendo dal letto, un piccolo istante per capire cosa stava succedendo e preso al volo alcuni oggetti (soldi, patente, chiavi della macchina, una giacca, un pantalone e 2 portatili!) siamo FUGGITI fuori casa….. ci tengo a sottolineare che è vero che il panico rischia di bloccare una persona, ma succede anche che il panico stesso acceleri il ragionamento e quant’altro. Sono riuscito a prendere tutta quella roba in pochi secondi: come prendevo un oggetto, già sapevo dove indirizzare la mano per prendere altro e così via prima di scappare.
Abitavamo in un appartamento di 2 piani, eravamo al secondo. Tra scossoni, rumori fortissimi, oggetti per le stanze siamo scesi sotto e di corsa fuori… e fuori c’era l’INFERNO!!!
Polvere da tutte la parti, urla, gente che scappava, suoni di allarmi di case e sirene delle ambulanze, macchine che fuggivano ovunque senza rispettare segnali stradali e poi rumori di ogni genere.
All’uscita di casa nostra c’erano anche i nostri vicini, altri ragazzi universitari tutti illesi. Entrambe le case, ristrutturate l’anno scorso, hanno retto molto bene la scossa: un pò di intonaco per terra e un paio di piccole crepe sul soffitto.
Mi sono sentito con le amiche mie che correvano per le strade e ci siamo dati appuntamento a Piazza Duomo, uno dei vari centri di ritrovo della città.
Dopo aver fatto uscire di casa la nostra anziana proprietaria, che ci ha accolto con uno sguardo misto di paura, tristezza e spaesamento (uno sguardo che ti perfora il cuore!), e dopo aver atteso l’arrivo di un suo parente, io e il mio coinquilino ci siamo messi nella mia macchina e indirizzati verso la piazza.
Macerie ovunque, palazzi senza più o il tetto o il primo piano, gente che fuggiva per le strade senza neanche accorgersi delle macchine che correvano, automobili che sfrecciavano all’impazzata in tutte le direzioni (un camion mi ha superato con una velocità che non oso immaginare).
La strada che ho percorso per raggiungere la piazza è quella di cui tutti i giornali hanno parlato: via XX Settembre.
Palazzi vicino il tribunale fatti a pezzi, Casa dello Studente crollata, macerie per la strada che rendevano il tutto quasi impraticabile, urla, gente quasi nuda per la strada (un amico mio incrociato per strada era in mutande e maglietta!) e con il freddo aquilano non è una bella cosa.
Mentre guidavo ho saputo che la scossa era stata percepita anche a Pescara (il mio amico era al telefono col padre), quindi come ho pensato, il tutto era stato percepito anche a Vasto. La linea per telefonare era intasata e quindi occupata!
Arrivati a qualche minuto dal centro e dopo aver parcheggiato la macchina in un posto sicuro, di corsa verso il centro. Sono riuscito a chiamare mio cugino e avere la sicurezza che lui e tutti i suoi coinquilini stavano bene ed erano in procinto di ripartire via.
Giunti in piazza, dopo aver SCAVALCATO macerie di ogni tipo, quello che ci troviamo davanti è sempre un caos… ma questa volta vedi le persone, non pensi a guardare i palazzi distrutti.
In una completa notte il panico ha preso il sopravvento… nel male minore era meglio avere il terremoto la mattina o il pomeriggio!
Forze dell’ordine in giro, Vigili del Fuoco che all’impazzata andavano da una parte all’altra, Carabinieri fuori le banche con le mitragliatrici (per fermare eventuali ladri), sirene di Ambulanze che si sentivano in lontananza.
La situazione era ancor più SPAVENTOSA perchè le scosse non si sono mai fermate: la terra continuava a tremare, non della stessa intensità della scossa micidiale, ma comunque di magnitudo poco minore. Si camminava e correva su una strada che vibrava, tra fortissimi rumori che arrivavano da sotto l’asfalto e tra palazzi dondolanti che se crollavano ci prendevano in pieno.
Credetemi… il tutto non è frutto della mia immaginazione nè sto ingrandendo tutto quello che ho vissuto… è andato tutto così e mi sento solamente fortunato non di più… altra gente è stata davvero miracolata (c’è chi con il tetto crollatogli addosso è riuscito a scendere dal 3° piano e fuggire in piazza… o chi circondata dalle macerie e non potendo uscire, dopo tre ore di panico ha scavalcato metri di macerie e uscire in strada!).
Finalmente dopo ennesimi tentativi sono riuscito a sentirmi con i miei genitori e tranquillizzare sia loro per me e sia me per loro. La scossa l’hanno sentita a Vasto ed ero felice nell’avvisarli che io stavo bene così come loro lo erano allo stesso modo.
Sono stato lì da poco dopo le 4 di notte fino alle 10:00 del mattino in piazza, aspettando le luci del sole ed eventuali notizie e aggiornamenti riguardo l’autostrada che era stata chiusa per l’arrivo di soccorsi.
Varie sono le scene che mi segneranno per tutta la vita: vedere uno dei primi corpi tolte dalle macerie (un anziano trovato per fortuna vivo, anche se impaurito all’ennesima potenza che a stento riusciva a parlare); vedere un ragazzo molto più piccolo di me morire a pochi metri davanti a me (portato in braccio da una qualche casa crollata e posizionato nel cofano di una macchina, è morto così tra le urla e i pianti della gente); vedere anziani lasciati a loro stessi vagare senza meta per la piazza, con lo sguardo perso nel vuoto come se pensavano di essere solo loro lì alla ricerca di qualcuno che non vedevano.
Io non so come ho fatto a non svenire per terra… ma sò solo che sono 2 giorni che a stento riesco a trattenere le lacrime per una situazione così allucinante che solo chi era lì può confermare. Purtroppo è vero che i video e foto che si vedono in tv e/o nel web descrivono tutto quello che è successo, ma è tutta roba successa dopo e sono limitati ahimè… nel momento in cui si sta vivendo in prima persona quel caos si ha paura di tutto, ci si pensa due volte anche solo per voler fare un passo in una determinata direzione.
Le ore sono passate abbastanza lentamente, ma per fortuna non così piano come mi credevo…
Sono arrivate in quelle ore le prime notizie di morti tra studenti e gente del posto (anziani, bambini …) e con le prime luci del giorno sono arrivati maggiori soccorsi e i primi elicotteri che hanno aggirato varie volte la piazza e poi, presumo, tutta L’Aquila.
Ha girato subito voce delle strade e vie chiuse per l’intera città, sia perchè non più praticabili e sia per far passare solo i soccorsi.
Nel frattempo svariati incontri con amici miei del posto e diverse chiamate con altri di loro (quando la rete era libera) per sapere come stavano. Per fortuna (e parlo per me) tutti solamente spaventati ma illesi.
Dico “parlo per me” perchè sò di gente che purtroppo ha perso diversi amici in questa maledetta giornata…
Dopo le ore 10 io e il mio coinquilino abbiamo deciso di tornare in macchina e di ritornare nella nostra casa lasciata ore prima. Arrivati lì abbastanza rapidamente, siamo entrati in fretta e furia per fare la valigia e prendere quanta più roba (soprattutto di valore) da riportare nelle nostre rispettive città…
Abbiamo riempito la macchina così tanto che non c’entrava davvero più niente: valigie, portatili, giacche, buste piene di qualunque cosa (cavi, dvd, libri …) e quant’altro. Ci siamo rilassati (se si può definire così) qualche minuto appoggiati alla macchina e, chiusa la porta a chiave, siamo partiti per Popoli, dove avremmo raggiunto i miei parenti e amici nostri de L’Aquila rifugiati a casa di mio cugino.
Per la strada un traffico infinito e per uscire dalla città una 40ina di minuti credo di averci messo… una strada che avrei fatto in poco meno di 10 minuti. Con la macchina completamente a secco e coi benzinai cittadini tutti chiusi per non incorrere in eventuali danni ed esplosioni (così ci ha riferito la Croce Rossa) siamo usciti via dal capoluogo. Per fortuna un benzinaio aperto l’abbiamo trovato per la strada e ho provveduto a fare il pieno.
Per la strada di ritorno a Popoli i paesaggi da vedere non erano allettanti. Un paese alla nostra sinistra era completamente diviso a metà da un qualcosa che sembrava una frana che aveva sommerso tutta la parte centrale della cittadina.
Macerie in ambo i lati della strada ed edifici diventati un cumulo di travi e mattoni spaccati.
Intanto ambulanze che andavano ovunque per tutte le possibili strade. Macchine dei Vigili del Fuoco che si fiondavano per le vie ad una velocità assurda e Vigili Urbani che gestivano quel caos senza poter neanche a parole consigliare le stradi più facilmente percorribili.
Durante il tragitto ci siamo fermati ad un bar, pieno di gente, per prendere un semplice caffè. L’aria non era da panico ma non eravamo assolutamente tranquillizzati. Tutta la gente parlava del terremoto, ma come se mascherasse l’inferno che stava succedendo. Ogni persona parlava con un’altra cercando di tranquillizzarla come se tutto quel caos non c’era mai stato.
Dopo essere arrivato dai miei parenti, pranzato e discusso di tutto… sono ripartito per Vasto, lasciando il mio amico a Chieti Scalo dalla sorella che l’attendeva per portarlo a casa.
Arrivato poco dopo le ore 18:00 nella “mia” città ho potuto riabbracciare finalmente i miei genitori e vedere cosa stava succedendo a L’Aquila, questa volta però tramite un televisore.
Mi dispiace enormemente per quello che è successo e che sta succedendo in tutte le zone colpite dal terremoto, che pare non esaurirsi mai. Tremo pensando ai più di 200 morti ritrovati, ai vari studenti (compaesani e non) rimasti sotto le macerie e al fatto che gran parte degli sfollati non ha più una casa.
E’ una tragedia sotto ogni punto di vista… un colpo così che nessuno di noi meritava ma che è accaduto e nessuno può farci nulla.
Si può solo ricostruire, molto lentamente, mattone su mattone tutto quello che è andato distrutto. Ma ci vorranno anni, soldi, voglia, forza… spero che tutto possa migliorare giorno dopo giorno.
Non parlo di abitazioni, ma della vita degli sfollati già duramente colpiti anche per la perdita di amici e parenti.
MI RIVOLGO ALLE ORGANIZZAZIONI, AI POLITICI ED AI GESTORI DEI SOCCORSI: NON ABBANDONATE MAI TUTTI GLI SFOLLATI AQUILANI. STATEGLI AFFIANCO FINO ALL’ULTIMA PERSONA, FINO A QUANDO ALZANDO LO SGUARDO VEDRETE CHE NON AVRETE PIU’ NESSUNO DA SOCCORRERE !!
E PER FAVORE… UN PO’ DI DIGNITA’ IN TELEVISIONE: DATE SPAZIO A RACCOLTE FONDI, STANZIATE SOLDI PRENDENDOLI ANCHE DAI MONTEPREMI DEGLI INUTILI GIOCHI TELEVISIVI, DATE PIU’ INFORMAZIONE ED ELIMINATE LE TRASMISSIONI CHE NON GIOVANO ALL’ITALIA IN QUESTO MOMENTO…
ED UN’ULTIMA COSA… NON PREOCCUPATEVI DI QUESTI DANNATI BENI CULTURALI. I NOSTRI AVI NON SI OFFENDERANNO SE, INVECE DI RICOSTRUIRE UNA CUPOLA, COSTRUIAMO UN PAIO DI ABITAZIONI PER I TERREMOTATI. PENSATE ALLA VITA DELLE PERSONE E QUANDO TUTTI (E DICO TUTTI!) STARANNO BENE ALLORA POSSIAMO PASSARE A FAR RIVIVERE CHIESE, BASILICHE, STATUE E QUANT’ALTRO.
LA VITA DELLA GENTE DEVE ESSERE SEMPRE LA COSA PRINCIPALE DA PRESERVARE, TUTTO IL RESTO VIENE DOPO!!!
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Ringrazio le testate giornalistiche e blog che hanno dato maggior eco al mio racconto e appello finale:
[ore 17:00, ultimo aggiornamento: creata la pagina Aiutare i Terremotati de L’Aquila dove trovarete TUTTE le possibilità per aiutare le persone coinvolte nel tragico sisma]
VIA SMS: dalle 23 del 6 aprile gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile, hanno attivato la numerazione solidale “48580” per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione civile per il soccorso e l’assistenza.
POSTE ITALIANE: A partire dal 7 aprile è attivo il conto corrente numero 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
BANCA UNICREDIT: Sarà possibile effettuare una donazione attraverso internet, bancomat o direttamente in agenzia, utilizzando il conto corrente intestato a “Solidarietà terremoto Abruzzo”, aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.
PROTEZIONE CIVILE: ha messo a disposizione un numero di telefono per chiedere informazioni su come fare tempestivo volontariato sul posto. Recapito: 06.6801 e numero verde 803.555.
TG5 MEDIAFRIENDS: ha istituito un fondo con causale ‘Terremoto Abruzzo‘. Conto Corrente intestato a MediaFriends. Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387.
SKY TV: la piattaforma satellitare si mobilita. Telespettatori e utenti del sito sky.it sono invitati a dare il loro aiuto concreto versando il loro contributo sul numero speciale di conto corrente denominato ‘Sky per l’Abruzzo‘ Codice Iban: IT 22 O 03226 01606 000500074972
Il quotidiano “il Centro” di concerto con il gruppo editoriale Finegil-Repubblica-L’Espresso e con le Casse di risparmio dell’Aquila – Carispaq, di Pescara – Caripe e di Teramo – Tercas lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie aquilane sconvolte dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando i numeri di conto corrente sotto elencati:
Offerte sono possibili anche tramite altri canali:
C’è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale – numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario – IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo”.
Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E’ possibile sin d’ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla “raccolta fondi – causale Terremoto Abruzzo 2009 – donazione diretta presso l’Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus – conto corrente bancario n. 578 – cin p, abi 03512, cab 01602 presso l’agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.
La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di “partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto” . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati – Tesoreria – via San Nicola da Tolentino 67 – Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 – 00187 Roma, codice Iban IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 – 00187 Roma, codice Iban IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E’ anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.
Diffidate di chi vi chiede di versare soldi su PostePay per le donazioni a favore delle vittime del terremoto!!!
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