Charles Darwin compie 200 anni

Charles Darwin
Charles Darwin

Oggi cade l’anniversario della nascita, 200 anni fa, del grande scienziato Charles Darwin (Shrewsbury 1809 – Londra 1882). La sua teoria dell’evoluzione che ha ricevuto e riceve continue conferme dalle più disparate branche della biologia, dall’osservazione macroscopica degli organismi nel loro ambiente, dallo studio delle proprietà cellulari fino alla moderna biologia molecolare è una delle più grandi conquiste della mente umana, che ha rivoluzionato il pensiero biologico, dotandolo di una teoria generale ma ha anche scosso le certezze sul “posto” per dirla con Huxley “dell’uomo nella natura” con fondamentali ricadute in ambito epistemologico e etico.

Charles Darwin, Accademico dei Lincei, durante tutta la sua vita, condusse osservazioni estremamente accurate e meticolose di fenomeni apparentemente marginali, ma proprio partendo dal rigore di quelle, con un pensiero potente e con grande capacità di coerenza e di inferenza giunse ad una teoria della discendenza degli esseri viventi per vie meccaniche e all’inevitabile necessaria conseguenza dell’origine animale dell’uomo. Darwin operò così un radicale cambiamento di paradigma interpretativo della biologia, una vera e propria rivoluzione. Raggiungere questa irrinunciabile conclusione fu certamente difficile per lo scienziato inglese che ebbe un’ educazione religiosa e fu credente per gran parte della sua vita.

Haeckel (1874) a soli 15 anni dalla pubblicazione dell’ “L’Origine delle specie” vede in Darwin un nuovo Copernico: come quest’ultimo aveva demolito il dogma geocentrico così Darwin aveva posto fine a quello antropocentrico. Il tema fu ripreso anche da Freud nell’ “Introduzione alla psicoanalisi” (1916) che non esitò a mettere in evidenza il contenuto rivoluzionario dell’opera di Darwin.

Origine della specie
"L'origine delle specie"

A 150 anni dalla pubblicazione dell’Origine, la teoria tutt’altro che invecchiare ha ricevuto continue conferme ed ha rappresentato per tutto il novecento il quadro teorico di riferimento delle nuove scoperte biologiche e il concetto darwiniano di selezione naturale è stato usato nelle più varie branche del sapere, dalla neurologia che è il mio campo di studio, dove si parla di darwinismo neuronale per indicare la competizione tra i neuroni in dipendenza della loro attività elettrica, all’immunologia con la teoria della selezione monoclonale, fino ad altre scienze umane come ad esempio l’economia e la linguistica.

L’Accademia dei Lincei celebra il suo illustre Socio, Charles Darwin, con un importante convegno internazionale l’11 e il 12 febbraio, che vuole proprio porre l’accento sull’attualità della sua teoria e sull’influenza del suo pensiero.

La vita di Darwin dopo il viaggio giovanile sulla Beagle, fu essenzialmente ritirata, di pensatore e osservatore che nella poltrona del suo studio rimuginava senza sosta sui dati raccolti, da vero gigante del pensiero. L’Accademia dei Lincei che ha visto tra i suoi primi membri Galileo, un altro grande rivoluzionario che ha cambiato la nostra concezione del mondo, celebra con Darwin, la libertà del pensiero, il rifiuto di ogni dogmatismo o vincolo preconcetto della libertà della mente, il libero funzionamento del cervello senza quelle inibizioni depositate nella memoria dall’ossequio alla tradizione, e sostanzialmente quella parte del funzionamento cerebrale che si chiama razionale contro un altro tipo di funzionamento cerebrale che si chiama irrazionale. Non a caso ho voluto ricondurre la libertà del pensiero al funzionamento dei neuroni perché io sono convinto che, come Darwin annotava nei suoi taccuini, il pensiero sia “una secrezione del cervello“.
Di fronte ai problemi complessi del mondo attuale, il contributo di questo convegno potrebbe indicare la crescente necessità di un atteggiamento rigorosamente scientifico che non arretra neppure di fronte a conclusioni scomode. Già Darwin aveva scritto nel 1880 nei “taccuini” che il modo migliore di “promuovere la libertà di pensiero è nella graduale illuminazione dell’umana conoscenza che deriva dal progresso della scienza“.

Commenti

  • Al liceo non lo sopportavo!!!!!!!!!!!!!!xD Lui e il suo brigantino Beagle…i fringuelliiiiiiiiiiiiiiiiiii….-.-” ..poteva far scoprire qualcos a anoi..uahauahauah…=p
    buon weekendddddddddddddddddddddddddddddd
    Anas*

  • A me sembra di non averlo mai studiato…. se così è avvenuto allora ho dimenticato proprio tutto!!!! ihihihi

    Meglio vedere la sfilata di intimo a “Ciao Darwin” che studiare le teorie di Darwin stesso… 😛

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