Appello dal Parco Nazionale d’Abruzzo

Le cronache delle settimane passate hanno mostrato, come abbiamo avuto più volte modo di ricordare, quanto il terribile Terremoto del 6 aprile abbia potuto segnare drammaticamente una straordinaria e bellissima zona del nostro Abruzzo.

Superato il difficile e sconvolgente momento della più immediata emergenza, si sta programmando, con l’augurio che possa essere completata in tempi brevissimi, la ricostruzione delle zone colpite e la soluzione dei gravissimi problemi che le popolazioni aquilane e delle aree limitrofe dovranno affrontare e superare.

Tante attività economiche compromesse dovranno ripartire e svilupparsi ulteriormente, anche rispetto al recente passato.

Per questo, tutte le Istituzioni, le Associazioni, le Organizzazioni interessate dovranno assicurare sostegno e impegno concreti, secondo i mezzi di cui ognuno potrà disporre.

Anche il nostro Parco, in tutte le sue componenti territoriali e amministrative, sociali, culturali ed economiche dovrà fare la sua parte, proseguendo in quell’impegno encomiabile già dimostrato nell’emergenza.

In tutti questi giorni “La Comunicazione” si è giustamente soffermata sugli aspetti più sconvolgenti e devastanti del Terremoto.

L’opinione pubblica, però, date anche le caratteristiche della stessa comunicazione moderna, non ha purtroppo potuto capire e inquadrare, con esattezza e in modo compiuto, le zone effettivamente colpite, pensando a torto che l’intero Abruzzo sia in qualche modo diventato “impraticabile”.

Ciò è dimostrato dalla paralisi di tutte le attività economiche e specialmente del turismo, settore su cui si regge buona parte della economia regionale, oggi praticamente al collasso.

Al Parco Nazionale d’Abruzzo, che dista oltre cento chilometri dall’epicentro del sisma, non riusciamo a farcene una ragione. Gli Operatori e gli Imprenditori sono fortemente preoccupati non potendo più, tra l’altro,  corrispondere agli impegni finanziari assunti.

I riflessi sulla occupazione sono drammatici e lo saranno ancora di più nei prossimi mesi se non si porrà riparo a questa situazione.

Di fronte a decine di migliaia di prenotazioni, di soggiorni organizzati e di servizi di assistenza, di visite organizzate e guidate che facevano prevedere una buona stagione turistica, con centinaia di migliaia di arrivi, oggi è il deserto!

Tutto questo, dovuto soltanto a motivazioni di ordine psicologico, sta causando danni incalcolabili e sta mettendo in ginocchio l’intera economia del Parco. L’annullamento totale delle prenotazioni e nessun segnale positivo nella previsione di soggiorni e visite per i prossimi mesi, ci costringono a “gridare forte” che il Parco Nazionale d’Abruzzo, fortunatamente, non è stato coinvolto dal Terremoto: non sono stati registrati danni di sorta, le strutture di servizio al turismo – alberghi, pensioni, case e camere d’affitto, appartamenti, campeggi, ristoranti – sono totalmente integre e in perfetta funzionalità per accogliere turisti e visitatori di ogni tipologia e categoria.

Le Cooperative e le Società di servizi sono a piena disposizione per l’assistenza e la visita al Parco, per le escursioni e le attività ricreative all’aria aperta. Le Associazioni culturali e gli enti locali hanno regolarmente programmato manifestazioni ed eventi promozionali e di qualità.

Le strutture di servizio del Parco – centri visita e musei, aree attrezzate, sentieri e rifugi, centri di educazione ambientale – funzionano regolarmente.

TUTTO E’ PRONTO
COME OGNI ANNO
AD ACCOGLIERE  TURISTI E VISITATORI

E allora? Allora IL PARCO FA APPELLO alla stampa e a tutti i mezzi di comunicazione, alle televisioni, alle radio, ai quotidiani, ai periodici, ai gestori di canali multimediali, ai conduttori di trasmissioni specializzate e di informazione, a tutti coloro che comunque operano “nel mondo della stampa e della comunicazione”, affinchè questo nostro  messaggio, giusto e corretto, venga trasmesso alla opinione pubblica in ogni modo possibile.

Soltanto così si potrà dare un contributo concreto alla ripresa di un settore produttivo determinante per l’intera economia regionale.

Gli Italiani che vorranno dare un aiuto concreto all’Abruzzo potranno farlo programmando e perciò prenotando vacanze, soggiorni di fine settimana, escursioni e visite organizzate nella Regione, e specialmente nel Parco Nazionale.

Il Sisma non può estendere “in lungo e in largo” e perpetuare i suoi malefici effetti con il volto della paura. Non c’è motivo!

L’Abruzzo merita, ora più che mai, di essere visitato!

L’Abruzzo è sempre la Regione Verde d’Europa
L’Abruzzo è sempre la Regione dei Parchi
L’Abruzzo è sempre la Regione del turismo natura
Il Parco Nazionale d’Abruzzo è sempre il Parco
accogliente e funzionante

Certo della attenzione e della totale disponibilità dei destinatari del presente appello, e ringraziando per tutto quanto vorranno fare, mi è gradito inviare i più cordiali saluti,

Il Presidente
Giuseppe Rossi

( http://www.parcoabruzzo.it/dettaglio.php?id=5750 )

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