Terremoto di magnitudo 7.0 devasta Haiti

Tratto da laStampa.it:

Una catastrofe. Mai un terremoto di tale portata aveva devastato Haiti, anche se per ora è impossibile valutare appieno le conseguenze del sisma che ieri sera, le 16.53 ora locale, quasi le 23 in Italia, ha colpito l’isola di Haiti e in particolare la capitale, Port-au-Prince. Si teme che i morti siano centinaia. Il centro città è stato completamente distrutto. Sono crollati numerosi edifici pubblici, compresi il palazzo presidenziale e la sede della missione delle Nazioni unite sull’isola. Le comunicazioni telefoniche sono interrotte. Gli Stati uniti si sono già mobilitati per inviare soccorsi e aiuti d’urgenza alla popolazione, mentre tutte le capitali hanno preso contatto con le proprie rappresentanze diplomatiche sul posto.

Il sisma che ha colpito Haiti, di magnitudo 7.0, è il più violento dal 1770 secondo i dati forniti dall’Usgs, l’Istituto di Geofisica americano. Il terremoto principale, seguito da diverse scosse di assestamento di magnitudo superiore a 5, si è prodotto alle 16.53 locali con epicentro a 15 chilometri ad ovest dalla capitale Port-au-Prince (due milioni di abitanti) e a una profondità di 8 chilometri. Il centro di prevenzione tsunami statunitense ha lanciato l’allerta per gran parte delle Antille – Cuba, Haiti, Repubblica Domenicana e Bahamas – e lo ha poi revocato.

Il presidente degli Stati uniti Barack Obama è intervenuto neppure un’ora dopo il sisma per esprimere il suo cordoglio: «I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da questo terremoto», ha dichiarato Obama in un comunicato. «Seguiamo la situazione da vicino e siamo pronti ad andare in aiuto del popolo di Haiti».

Potete seguire il terremoto in tempo reale su Tgcom.

Di seguito ecco i primi video che stanno iniziando a circolare in Rete…

Commenti

  • E’ lecito, se possibile, costruire molti più centri d’accoglienza, ospedali, anche da campo, mense e fare adozioni a distanza per la gente e soprattutto per i bambini di Haiti Poi mandarli a vivere in città e/o nazioni dove si stà molto meglio. Poi, per chi ha fede e riesce più possibile a rispettare il vangelo, pregare tantissimo per loro. Vorrei sempre firmare molte più petizioni on-line, mandare più sms col telefonino e in banca dare più soldi possibile anche miliardi anche per questo ente.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati con *