Terremoto a L’Aquila: indagata la “Grandi Rischi” per il mancato allarme

L’AQUILA – Omicidio colposo: è l’accusa rivolta dalla procura dell’Aquila ai membri della Commissione Grandi Rischi che il 31 marzo scorso, 6 giorni prima del terremoto che sconvolse L’Aquila, parteciparono alla riunione che si tenne nel capoluogo abruzzese. Tra gli indagati, sette persone in tutto, ci sarebbero alcuni funzionari ai vertici del Dipartimento della Protezione Civile e dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Gli ufficiali di polizia giudiziaria stanno notificando in queste ore gli avvisi di garanzia. «Io in quella sera del 31 marzo ero il vaso di coccio che faceva domande, ma ricordo molto bene le parole di Enzo Boschi dell’Ingv: “ma che volete, all’Aquila prima o poi un terremoto arriva..”» ha raccontato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente. Continua a leggere sul CorriereDellaSera.it

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