(Pubblicato anche su Uploads Blog)
Se volete passare a Windows 7 sui vostri netbook non solo vi toccherà fare un’installazione da zero perchè da Windows XP non è permesso l’aggiornamento (dovrete salvare a mano i vostri dati personali), ma sarà anche necessario rendere “fruibile” il Dvd del sistema operativo dal mini Pc privo di unità ottica. Avrete due scelte: acquistare quest’ultima periferica oppure seguire la seguente procedura per mettere Seven su una chiavetta esterna.
Tutto ciò che occorre è, oltre al disco di Seven, una chiavetta da almeno 4 GB e un computer con installato un lettore ottico e preferibilmente dotato di Windows XP o Windows Vista. Con Seven, a volte, capita che alcuni strumenti qui indicati non funzionino perchè la gestione delle unità esterne è diversa rispetto a quella dei suoi predecessori.
Sembra un post futile ma al giorno d’oggi c’è ancora gente che, purtroppo, conosce poco i trucchi del proprio pc e davanti ad un problema semplice potrebbe anche iniziare a pensarla come una tragedia.
In questo post ho deciso di descrivere cosa è e come funziona la famosa modalità provvisoria di Windows, che in alcuni casi penso sia una vera e propria salvezza.
COSA E’?
La modalità provvisoria di Windows è una particolare modalità in cui Windows viene avviato utilizzando un gruppo limitato di file e driver strettamente indispensabili per il suo avvio tralasciando tutto il superfluo. Permette, molto spesso, ma non sempre, di superare tutti quei problemi, causati da virus, driver non funzionanti, problemi generici all’avvio di Windows, che portano ad un blocco o malfunzionamento di Windows.
Tenete però conto che l’avvio in modalità provvisoria è più lento e vi troverete con un desktop completamente diverso e alcune periferiche, soprattutto quelle collegate a porte USB, o programmi potrebbero non funzionare.
Il suo ‘debutto’ è previsto per il primo di aprile, ma non sarà il solito scherzo. Arriva l’allarme degli esperti per una nuova variante di Conficker, programmata per prendere di mira i computer con sistema operativo Windows collegati a internet, renderli tali e quali a degli zombie e tenerli pronti, a comando, a sferrare attacchi informatici di massa.
Conficker, conosciuto anche come Downup, Downadup e Fido, è un worm scoperto nell’ottobre 2008 che si diffonde sulle piattaforme Microsoft Windows. Il worm sfrutta una falla del servizio di rete di Microsoft Windows per diffondersi, rubando le password degli utenti.
Il worm, in particolare, viene “iniettato” nel computer di chi è collegato a internet sfruttando una falla del servizio server di Windows e usa delle remote procedure call (chiamate delle procedure da remoto) per eseguirsi sul computer infettato.
Secondo il New York Times il worm ha infettato 9 milioni di computer al 22 gennaio 2009 mentre The Guardian ha stimato in 3,5 milioni i computer colpiti. Il produttore di software antivirus F-Secure ha affermato che fino al 16 gennaio 2009 Conficker ha colpito almeno 9 milioni di computer. Si stima che Conficker sia una delle più grandi botnet create, perché il 30% dei computer con Microsoft Windows non ha ancora installato la patch rilasciata nell’ottobre del 2008.
E’ ragionevole pensare che gli utenti finali (che non abbiano disabilitato gli aggiornamenti automatici di Windows) siano già al sicuro… in ogni caso ognuno può verificare lo stato del proprio PC utilizzando la scansione antimalware gratuita online su http://safety.live.com.
Il potenziale pericolo di Conficker, che proseguirà i suoi attacchi anche nei giorni successivi al primo di aprile, è così elevato che la stessa Microsoft ha messo una taglia sui suoi creatori di 250mila dollari.
Per evitare attacchi di Conficker, in tutte le sue varianti, è sufficiente aggiornare il proprio sistema con la patch MS08-067, aggiornare il proprio antivirus ed evitare la navigazione in siti web indicati come sospetti dal browser per internet.
Per altre informazioni, dettagli e curiosità potete leggere questi articoli: Il portale del Gruppo Adnkronos, Punto Informatico, Security Blog di Feliciano Intini, Il Disinformatico, Tweakness.net.
Avete acquistato un mini-portatile con Linux e volete passare a Windows? Ecco un semplice trucco… che ho pubblicato anche su UploadsBlog.com, dove prometto da oggi di rifarmi più vivo!
Per prima cosa è bene controllare se ci siano le condizioni per procedere. A iniziare dalla Ram: meglio avere almeno 1 GB di memoria per Windows Xp.
Poi bisogna considerare le dimensioni del disco fisso. Una unità da 8 GB è il minimo per installare anche le applicazioni e per riservare almeno un gigabyte per i file e i documenti personali.
Recuperate i driver per il vostro notebook. I vari modelli disponibili con Linux e Windows. Basterà prelevare i driver destinati a quest’ultimo.
Infine, non vi rimane che dotarvi di una copia del sistema operativo di Microsoft: non la Professional perché è un po’ pesante. Molto meglio la Home Edition. Non dimenticate che vi serve un lettore Cd o Dvd di tipo Usb per avviare l’installazione di Windows.
E, non da ultimo, fate il backup dei vostri dati prima di iniziare con la procedura!
Per procedere alla sostituzione di Linux con Xp Home Edition è necessario ricorrere a un lettore ottico esterno Usb connesso al notebook, di cui vi tralascio i tipici passaggi per una qualsiasi installazione di Windows. Comunque sia il lettore ottico esterno non è l’unica unità e soluzione per installare Windows XP: vi basta avere una Sd da 1GB.
Tenete a portata di mano il Cd contenente il sistema operativo e ricorrete a un computer che disponga di unità ottica integrata. Quindi scaricate il software XP3eSD e riversate l’immagine del disco di Windows sulla memory card. Sarà creata una Sd avviabile che può essere utilizzata per installare il sistema operativo sul netbook: basta ricordarsi di impostare nel Bios la voce che consente di eseguire il Boot da scheda esterna.
Nel dettaglio: scaricate XP3eSD e inserite la Sd nel lettore di memory card (ne va bene anche uno esterno), con il disco di Windows nel lettore ottico. Scegliete l’opzione “XP files are on CD” e fate clic su “Create” per riversare il disco di installazione sulla scheda di memoria.
Ricordatevi che questa procedura non è ufficialmente supportata da Microsoft.
Però altri interventi di ottimizzazione vi attendono non appena Windows sarà sul vostro disco fisso, in particolare se disponete di un netbook con un unità fissa di tipo Ssd, ovvero agli stati solidi.
Poiché il sistema operativo di Microsoft è nato quando questa tecnologia era ancora un prototipo, non è ottimizzato per questo genere di unità.
Le prestazioni che Xp offre in questo contesto sono inferiori a quelle che si avrebbero con un netbook con disco fisso tradizionale.
Ecco dunque alcuni interventi di base per migliorare i tempi di risposta di Windows: al termine dell’installazione di Xp potrete ottimizzare alcuni parametri di base per avere prestazioni sufficienti.
Disabilitate il sistema di ripristino della configurazione. Nel Pannello di Controllo scegliete “Prestazioni e Manutenzione” e poi “Sistema”. Recatevi nella scheda relativa al ripristino del sistema e disattivate la funzione.
Sempre nella stessa finestra “Proprietà del Sistema” recatevi nella scheda Avanzate e poi fate clic sul pulsante Prestazioni. Nella prima schermata Effetti Visivi impostate l’opzione Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori, mentre in Avanzate agite su Cambia e digitate il numero 1024 in entrambi i campi editabili.
Un altro intervento migliorativo per le prestazioni di Windows consiste nel disattivare l’indicizzazione dei file sul disco fisso. In Risorse del Computer fate clic con il tasto destro del mouse sugli hard disk (per esempio sul C: ) e nella scheda Generale provvedete a togliere la spunta dalle voci per comprimere e indicizzare l’unità.
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