Un’estate a Vasto con nuovi e vecchi amici!!! Cene, rimpatriate e tanta musica tra sagre, feste e live. Mare, mare e ancora mare. Molteplici incontri agli orari più impensabili. Tanti scambi di ricordi e pensieri. Nuove e ottime conoscenze. Diverse sorprese e diverse delusioni. Svariate albe e pochi tramonti. Tante telefonate e infiniti scambi di sms. … Non racconterò mai ogni cosa ma… SI’, la “mia” estate mi mancherà e con essa molte persone!!

Dopo tanto, eccomi a parlare di me.
Giorni fa è stata festeggiata la pasquetta, e io e amici abbiamo deciso di trascorrerla presso lo Zoo Safari di Fasano, in provincia di Brindisi. Una giornata stancante (certo!) ma che rifarei tante altre volte… non solo per come l’ho trascorsa ma anche per la compagnia. E si sa: se c’è la compagnia c’è già tutto!
Partiti da Vasto verso le 6.30 del mattino, siamo arrivati lì dopo circa due ore e mezza, per poi passarne altre due a causa della lunghissima fila per poter entrare dentro lo Zoo Safari (percorribile con la propria macchina). C’era traffico è vero, ma era prevedibile… quindi nessun problema.
Entrati verso mezzogiorno… la pasquetta è ufficialmente iniziata, percorrendo lo Zoo con la macchina mentre si era circondati da animali di vario genere: elefanti, zebre, lama, leoni, tigri, ecc.
Poi siamo entrati nel Parco Giochi Fasanolandia per passare il resto della giornata tra la Sala Tropicale, il Delfinario e il percorso pedonale che consente di vedere da vicino primati (come: gorilla, scimpanzé, gibboni, babbuini e lemuri).
Tratto da La Vacanza fai da te:
Lo Zoo Safari di Fasano è “il Parco faunistico pedonale ed il Parco divertimenti annessi, più grande d’Italia ed uno dei maggiori d’Europa” (definizione del sito ufficiale). Si estende per ben 140 ettari e ospita circa 200 differenti specie animali per un totale di circa 1700 ospiti del regno animale. La particolarità dello Zoo Safari è l’ambiente in cui gli animali vivono: i 140 ettari del parco sono immersi nella vegetazione tipica della macchia mediterranea, in cui gli ospiti del regno animale hanno la possibilità di vivere godendo di grandi spazi naturali. Gli animali sono inseriti in questo habitat e godono di un’ampia libertà di movimento; sono liberi di avvicinarsi ai visitatori quando vogliono (ovviamente è garantita la sicurezza).
Vi consiglio la visita? Ohibò, assolutamente sì!
Di seguito alcuni miei scatti fotografici. Tante altre mie foto potete vederle in quest’album.
Sì, esatto… nel fare i primi passi nel 2010, mi giro e vedo un anno più unico che raro.
Diverse sono le cose che mi hanno segnato in quei trascorsi 365 giorni, diverse sono le cose che mi hanno reso felice e diverse mi hanno reso uno dei ragazzi più malinconici del mondo.
Il gennaio 2009 iniziò sotto i migliori auspici, quando per la prima volta ero davvero felice di stare a L’Aquila per i miei studi universitari. Avevo finalmente trovato un giusto equilibrio tra lo stare bene in compagnia e l’andare avanti con la mia carriera da studente, con tantissime nuove amicizie mentre le vecchie diventavano via via più salde. Ho imparato a conoscere, da zero, alcune persone che tutt’ora fanno parte della mia vita e sono soddisfattissimo di ciò, perchè merito di conoscere gente così. Ero riuscito a mettere da parte diversi problemi e fastidi che a Vasto mi pesavano non poco, mi riferisco maggiormente a quelli riguardanti una vita quotidiana che non mi attirava più in niente. Tornando a L’Aquila, dopo un anno di pseudo-stop nella mia città vastese, avevo trovato una serenità ben oltre il normale.
E’ inutile passarci sopra, il terremoto del 6 aprile è la prima situazione negativa che più di tutte mi ha segnato. Come un fulmine a ciel sereno è arrivato spazzando via ogni cosa: obiettivi e semplici sogni personali.
E’ stata “lesionata” la vita di chiunque era lì, e personalmente sono state lesionate anche tante aspettative che mi ero proposto! E si sa… nella maggior parte delle volte un qualcosa di danneggiato non torna più come era originariamente.
L’organizzazione universitaria del post-sisma è stata, a parer mio, una delle cose più pietose che abbia mai visto lì a L’Aquila. Un volta-faccia generale da parte di responsabili e segreteria che a stento ho saputo sopportare. Ok, qualcosa è stato sistemato alla svelta e qualcos’altro è stato organizzato in modo efficiente, ma questo succede quando la gente ha voglia di fare e ci mette cuore e anima per farlo… ma il più delle persone che ho visto sono state false e svogliate totalmente!
L’anno 2009 non mi ha portato solo brutte giornate.
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