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L’Aquila, l’autunno grigio dell’Università senza servizi nè alloggi

Autunno freddo e grigio per l’Università aquilana. Le iscrizioni registrano una flessione, ma c’è tempo fino a dicembre. E per chi nonostante tutto ha scelto eroicamente di venire a studiare nel capoluogo terremotato, denuncia l’Unione degli universitari, devono subire molti disagi: non sono disponibili mense, in nessun polo universitario. Non esistono sale studio o sale computer. La graduatoria delle borse di studio, uscita qualche giorno fa, evidenzia un clamoroso 0% di copertura denuncia l’Udu. ”La mancanza totale di servizi – spiega L’Udu in una nota – non può essere più imputata all’emergenza, ma è da attribuirsi all’incapacità e all’indifferenza totale della Giunta Regionale e dell’Assessore Gatti sulle politiche sul diritto allo studio.

C’è poi il problema irrisolto della drammatica mancanza di alloggi per gli studenti fuori sede. Anche se e questa è una bella notizia, il costo medio degli affitti sta tornado a livelli accettabili: 200 euro per una camera singola, 150 per una doppia. L’Udu invita comunque a denunciare senza indugi alle forze dell’ordine chi ancora specula, o affitta in nero o con contratti irregolari.

Fonte: Abruzzo24ore.tv

L’Università de L’Aquila, 15 mesi dopo

L’Università degli Studi dell’Aquila comprende 9 Facoltà. Il 6 aprile le sedi di alcune di queste hanno subito danni ingenti: la Facoltà di Lettere e Filosofia e quella di Scienze della Formazione assieme alla “governance” di Ateneo, si trovavano nel centro storico. La Facoltà di Ingegneria, posta nel polo Roio (una collina a ridosso della città) è stata resa inagibile dal sisma. Le altre Facoltà se la sono cavata con danni meno ingenti.

Dopo 7 mesi esatti dal sisma, l’attività didattica è ripartita, per tutte e nove le Facoltà, in città. Naturalmente in sedi nuove. La “governance” si trova in una struttura all’entrata ovest della città che ospitava una scuola superiore di telecomunicazioni detta “Reiss-Romoli”. Non distante da questa, la Facoltà di Ingegneria, assieme a Scienze Motorie, ha occupato uno stabile completamente ristrutturato a tempo record, dove la didattica si svolge regolarmente per tutti i corsi di Laurea.

La Facoltà di Lettere e Filosofia si è trasferita all’interno del Polo Industriale di Bazzano, una sede disagiata che però nel 2011 verrà sostituita con strutture più idonee all’interno dell’Ospedale San Salvatore. In questa stessa area gravitano, nelle sedi ristrutturate, le Facoltà di Medicina e Chirurgia, Biotecnologie, Scienze mm.ff.nn., Psicologia, mentre Scienze della Formazione svolge la sua attività didattica, assieme ad una parte dei corsi di Psicologia, nel cosiddetto Polo Di Vincenzo, non molto distante dall’Ospedale San Salvatore.

Insomma l’Università c’è. Ci sono i suoi dipendenti (circa 1200) ci sono i suoi studenti: inaspettatamente 23.000 iscritti ad oggi. Cosa c’è quindi che non va? Tutto il resto.?

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Storie dal terremoto su Rete8: la mia email

L’8 gennaio 2010 sul canale abruzzese di Rete8 è stata trasmessa un’intera puntata de L’8volante completamente dedicata al Terremoto del 6 aprile a L’Aquila: Cosa ha significato il terremoto per l’Abruzzo? Quali le responsabilità? Catastrofe naturale o negligenza umana? Le storie dal terremoto, le considerazioni, il presente e il futuro di una regione, colpita al cuore dal sisma.

Durante la serata ho cercato di prendere contatto con la redazione per poter parlare al telefono e raccontare la mia “storia” da studente, più che altro raccontando la mia situazione post-terremoto. Non sono riuscito a prendere la linea (nessuno mi rispondeva ma squillava!) e allora ho inviato loro un’email in cui ho cercato di raccontare un pò tutto quello che avrei detto al telefono.

Ieri sera mi sono accorto che questa mia email, qualche giorno dopo la trasmissione in questione, è stata pubblicata sul sito ufficiale di Rete8.

La condivido qui di seguito, anche per avere vostri pareri, negativi o positivi che siano.

Vorrei aggiungere che, tutt’ora, continuo a ringraziare Rete8 per aver dedicato l’intera puntata ai “colpiti” del sisma, ma soprattutto per essere stati vicini a loro in questi lunghi 10 mesi.

(continua…)

Studenti della Reiss Romoli a L’Aquila: regolamento rigido!

Tratto da PrimaDaNoi.it:

L’AQUILA. A otto mesi dal terremoto agli occhi degli italiani sembra che a L’Aquila sia ritornata la piena normalità. A soffrire di queste bugie sono soprattutto gli studenti che stanno compiendo sforzi enormi per continuare a studiare in una città che non è più e non sarà mai come prima.

«Si è detto molte volte che anche l’Università è ripartita a pieno regime», raccontano i ragazzi «quando al contrario gli studenti aquilani (fuori sede e non) si trovano ad affrontare quotidianamente notevoli disagi».

Dal problema dei trasporti alla carenza dei posti letto e ai prezzi esorbitanti dei pochi disponibili, alla «scarsissima qualità del servizio mensa, per non parlare della mancata riattivazione di sale studio e biblioteche indispensabili per noi studenti».

Di particolare rilevanza è la situazione che riguarda i 211 studenti beneficiari di posto letto presso la residenza universitaria “Guglielmo Reiss Romoli”. Questi ragazzi hanno ottenuto l’ingresso nella struttura tramite un regolare bando di concorso pubblico, a cui è seguita un altrettanto regolare graduatoria basata sul reddito Isee.

«Nel momento in cui siamo stati invitati tramite telegramma o e-mail a sottoscrivere il contratto», raccontano gli studenti, «previa versamento di un’onerosa cauzione (450 euro per il posto in camera doppia e 600 euro per quello in singola), siamo venuti a conoscenza di spiacevoli sorprese riguardanti il regolamento interno alla residenza non presente nel bando di concorso pubblicato sul sito dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario de L’Aquila».

(continua…)

UnivAq: alloggi per gli studenti e potenziamento dei trasporti pubblici

Qualcosa in ambito “organizzazione universitaria” si muove a L’Aquila? Sinceramente non molto a mio parere, ma arrivano sempre più spinte da parte di svariati organi regionali.

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GLI ALLOGGI
Gli alloggi promessi a tutti gli studenti universitari non ci sono! Gli studenti continuano a chiedere assistenza ricordando soprattutto l’enorme impegno che stanno portando avanti restando all’università aquilana.

Il 19 ottobre riniziano le lezioni… e noi studenti fra 12 giorni dove andremo a dormire? Il rettore qualche giorno fa ha ribadito che servono almeno 8.000 posti letto per gli studenti e per ora è riuscito a metterne a disposizione solo 212 presso la struttura Reiss Romoli, nonostante questo non rientri nelle competenze dell’Ateneo.

Oltre ai 4.000 studenti universitari fuori sede che hanno autodichiarato la necessità di un alloggio, provenendo da case classificate E, F vanno però aggiunti anche gli studenti che vivevano in abitazioni con esiti diversi (A, B o C) ma che non potranno vedersi rinnovato il contratto per esigenze sopraggiunte dei nuclei familiari proprietari. A questo numero va ulteriormente sommato quello degli studenti di nuova immatricolazione.

I TRASPORTI
Il 26 settembre la Regione Abruzzo (con la Legge Regionale 18/2009) ha sancito che il trasporto pubblico urbano dell’AMA sarà gratuito fino al 31 luglio 2010. Il trasporto extra-urbano su gomma è gratuito solo per gli studenti residenti nei 52 comuni del cratere.

Ovviamente questo provvedimento risponde in parte alle richieste studentesche.

(continua…)

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