
Bella ed Edward
Dopo Enya – May it be e Annie Lennox – Into the West, discostiamoci un pò dalla Terra di Mezzo e approdiamo al film fantasy-contemporaneo di Twilight.
La canzone che vi propongo oggi non è il tema principale del film (lo pubblicherò in seguito), ma fa sempre parte della colonna sonora del film: “Full Moon” della band The Black Ghosts.
Nel film la si può sentire all’inizio quando la protagonista Bella (di nome e di fatto!) racconta del suo trasferimento nella piccola cittadina Forks.
Il video che pubblico dopo il testo è un videomontaggio trovato, come sempre, su YouTube in cui appaiono diverse scene del film stesso. Dopo la traduzione ho pubblicato il video originale della song.
The Black Ghosts – Full Moon
When the thorn bush turns white
that’s when I’ll come home
I am going out to see what I can sow
And I don’t know where I’ll go
And I don’t know what I’ll see
But I’ll try not to bring it back home with me
Like the morning sun
your eyes will follow me
As you watch me wander,
curse the powers that be
Cause all I want is here and now
but it’s already been and gone
Our intentions always last that bit too long
Far far away, no voices sounding, no one around me
and you’re still there
Far far away, no choices passing, no time confounds me
and you’re still there
In the full moons light I listen to the stream
And in between the silence hear you calling me
But I don’t know where I am and I don’t trust who I’ve been
And If I come home how will I ever leave.
The Black Ghosts – Luna Piena
Quando il cespuglio spinoso diventerà bianco
verrò a casa.
Sto uscendo per vedere cosa posso seminare
e non so dove andrò
e non so cosa vedrò
ma proverò a non riportarlo a casa con me.
Come il sole del mattino
i tuoi occhi mi seguiranno.
Mentre mi guardi vagabondare
maledici i poteri che furono.
Perché tutto ciò che voglio è qui ed ora
ma è già stato e andato.
Le nostre intenzioni durano sempre quel troppo in più.
Lontanissimo, nessuna voce risuona, nessuno intorno a me
e tu sei ancora qui.
Lontanissimo, nessuna scelta da fare, il tempo non mi confonde
e tu sei ancora qui.
Nella luce della luna piena ascolto il ruscello
e in mezzo al silenzio sento te che mi stai chiamando.
Ma non so dove sono e non mi fido di ciò che ero
e se tornassi a casa come farei a lasciarla.
Dopo Annie Lennox – Into the West, pubblico quest’oggi un’altra splendida song fantasy che ha “segnato” la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli. Parlo di May it be, scritta e cantata da Enya.
Di seguito il testo (con traduzione) e il live di Enya agli Academy Awards del 2002.
Enya – May it be
May it be an evening star
Shines down upon you
May it be when darkness falls
Your heart will be true
You walk a lonely road
Oh! How far you are from home
Mornië utúlië
Believe and you will find your way
Mornië alantië
A promise lives within you now
May it be the shadow’s call
Will fly away
May it be your journey on
To light the day
When the night is overcome
You may rise to find the sun
Mornië utúlië
Believe and you will find your way
Mornië alantië
A promise lives within you now
A promise lives within you now
Enya – Forse è
Possa una stella
Risplendere su di te.
Possa quando l’oscurità scende
Il tuo cuore essere puro.
Percorri un sentiero solitario
Oh, quanto sei lontano da casa.
È arrivata la notte
Abbi fede e troverai la tua strada.
È calata la notte
C’è una promessa che ti sorregge
Possa il richiamo delle ombre
Volarsene lontano.
Possa il tuo viaggio continuare
Alla luce del giorno.
Quando la notte sarà sconfitta
Potrai alzarti per trovare il sole.
È arrivata la notte
Abbi fede e troverai la tua strada.
È calata la notte
C’è una promessa che ti sorregge.
C’è una promessa che ti sorregge.
Nel mio vecchio blog avevo iniziato a pubblicare testi e video musicali di canzoni che semplicemente… mi piacciono (e non sono poche!).
Oggi ho intenzione di cambiare questo “modo di fare”… nel senso che, da appassionato di Fantasy come sono, mi dedicherò alla pubblicazione di bellissime song che hanno segnato i film di questo genere.
Inizio con Into the West, scritta da Fran Walsh, Howard Shore e il membro degli Eurythmics Annie Lennox, ed eseguita dalla stessa Lennox nei titoli di coda del film Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re.
La canzone era stata concepita come un amaro lamento in lingua elfica cantato da Galadriel per quelli che sono salpati attraverso il Grande Mare. Diverse espressioni della canzone sono state prese dall’ultimo capitolo de Il Ritorno del Re.
Into The West ha vinto alla 76esima edizione degli Academy Awards l’Oscar per la migliore canzone, uno degli undici Oscar vinti dal film.
Di seguito il testo (con traduzione) e il live di Annie Lennox dopo aver ricevuto l’Oscar.
Annie Lennox – Into The West
Lay down,
your sweet and weary head.
Night is falling.
You have come to journey’s end.
Sleep now, and dream
of the ones who came before.
They are calling,
from across a distant shore.
Why do you weep?
What are these tears upon your face?
Soon you will see.
All of your fears will pass away.
Safe in my arms,
you’re only sleeping.
What can you see,
on the horizon?
Why do the white gulls call?
Across the sea,
a pale moon rises.
The ships have come,
to carry you home.
And all will turn,
to silver glass.
A light on the water.
All souls pass.
Hope fades,
Into the world of night.
Through shadows falling,
Out of memory and time.
Don’t say,
We have come now to the end.
White shores are calling.
You and I will meet again.
And you’ll be here in my arms,
Just sleeping.
What can you see,
on the horizon?
Why do the white gulls call?
Across the sea,
a pale moon rises.
The ships have come,
to carry you home.
And all will turn,
to silver glass.
A light on the water.
Grey ships pass
Into the west.
Annie Lennox – Verso Ovest
Posa
Il tuo dolce capo affaticato
La notte sta calando
Sei giunto alla fine del viaggio
Dormi ora
E sogna quelli che vennero prima
Ti stanno chiamando
Dalla riva lontana
Perché piangi?
Cosa sono queste lacrime sul tuo viso?
Presto vedrai
Che tutte le tue paure passeranno
Al sicuro tra le mie braccia
Dormirai solamente.
Cosa riesci a vedere
All’orizzonte?
Perché i bianchi gabbiani chiamano?
Sul mare
Sorge una pallida luna
Le navi sono giunte per riportarti a casa
E tutto si trasformerà
In vetro argentato
Una luce sull’acqua
Tutte le anime vanno
La speranza svanisce
Nel mondo della notte.
Nelle tenebre che stanno scendendo
Fuori dalla memoria e dal tempo
Non dire: “Siamo giunti alla fine”
Le bianche coste stanno chiamando
Io e te ci incontreremo di nuovo
E sarai qui tra le mie braccia
E dormirai solamente
Cosa riesci a vedere
All’orizzonte?
Perché i bianchi gabbiani chiamano?
Sul mare
Sorge una pallida luna
Le navi sono giunte per riportarti a casa
E tutto si trasformerà
In vetro argentato
Una luce sull’acqua
Navi grigie vanno
Verso Ovest.
“Amici” bloggatori… nell’aria si sente l’aria estiva che si avvicina, questo significa che si avvicinano le vacanze ma anche gli esami finali universitari. La 2a settimana di giugno sta arrivando, uff!
Voi invece che ne pensate? La state aspettando o no quest’estate?
St’estate penso che un paio di viaggetti me li faccio, dove non so…. idee? Lasciatemele scritte.
Ma passiamo all’argomento che sicuramente mi interessa di più e cioè che…
Siiiii, finalmente !!! E questo venerdì alle ore 22:30 sarò seduto al Multisala a godermelo. 123 minuti di avventura con l’impareggiabile Harrison “Indy” Ford. Voi l’andrete a vedere ? Io ve lo consiglio calorosamente.
Vorrei anche avvisare i “miei” visitatori che da venerdì 16 maggio sono ufficialmente diventato collaboratore di UploadsBlog.com, un carinissimo e completo blog che si occupa di Informatica, Internet e Software che invito tutti gli interessati a seguire molto spesso. Ogni volta che avrò tempo e/o troverò qualcosa di interessante scriverò un articolo, che potete visualizzare direttamente a questo link: www.uploadsblog.com/author/sonrayden.
Un altro sito che sto “migliorando” è quello relativo all’album on-line con mie foto (personali, esperienze e curiosità) pubblicato su Flickr, il cui link specifico è: www.flickr.com/photos/sonrayden. E’ ancora in aggiornamento e lo finirò a giorni. (Anas TVB ahahaha)
Se avete anche voi un account Flickr fatemelo sapere, mi incuriosisce vedere foto/lavori di altri utenti.
Bene, non ho altro da dire per ora e sinceramente ho sonno… domani mattina c’è lezione di Teoria della Calcolabilità e Complessità mmmm bah!
Vi lascio con una canzone molto bella dei Lingalad… a presto !
LINGALAD – ACCANTO AL FUOCO
Seduto accanto al fuoco rifletto sul mondo che sarà
Quando l’Inverno un giorno giungerà
Vi sono infatti tante e tante cose
Che ancora io non conosco
Il verde e il profumo delle rose
Diversi in ogni prato e in ogni bosco
Seduto accanto al fuoco rifletto
Su popoli vissuti tanto tempo fa
E penso a coloro che vedranno un mondo
Che a me per sempre ignoto sarà
Ma mentre lì seduto rifletto sui tempi che fuggon veloci
Ascolto in ansia ed aspetto il ritorno di passi e di voci
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