Il 23 settembre, durante la presentazione ufficiale della nuova squadra de L’Aquila Rugby in uno stracolmo Teatro Comunale, è stato anche lanciato il video Vienici a trovare.
Realizzato da Francesco Paolucci per promuovere la campagna abbonamenti neroverde, il video mostra un simpatico e poetico nascondino tra il XV aquilano e un piccolo tifoso alla ricerca dei propri idoli.
L’impronta L’Aquila così descrive quel momento: Luci spente, silenzio in sala, dal video arriva la voce di un bambino che conta uno, due, tre fino a 99: è Riccardo, sta giocando a nascondino con i giocatori dell’Aquila Rugby 1936 tra il silenzio dei vicoli del centro storico cittadino. Le immagini veloci vanno da Piazzetta Nove Martiri a Piazza Chiarino, dal Corso a Piazza Palazzo, dal Forte Spagnolo a Piazza Regina Margherita: è Riccardo che corre e va alla ricerca dei ragazzi che si sono nascosti, finché li scova tutti e, inseguito per le scalette di Costa Masciarelli, riesce a fare tana per L’Aquila sotto i Portici. Da lì le immagini si spostano al Tommaso Fattori dove i ragazzi percorrono il tunnel ed escono fieri sul campo, Vienici a trovare lo slogan finale.
Il tema è semplice quanto potente e racchiuso nel titolo del corto: tutta la città è ufficialmente invitata ad andare a trovare L’Aquila Rugby al Tommaso Fattori. Un video, questo, assolutamente bellissimo e che vale la pena d’esser visto.
Una presa in giro, perchè di questo si tratta! In sintesi: tutte le Facoltà de L’Aquila sono esonerate dal prossimo pagamento delle tasse universitarie, ad eccezione dell’Accademia delle Belle Arti.
Pagamento totale e “anticipato” delle tasse per il prossimo anno accademico. Questo lo scenario che si prospetta per gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti, che quest’anno potrebbero non vedere rinnovato l’esonero confermato invece per altri tre anni ai loro colleghi dell’Università.
Durissima la reazione dei ragazzi dell’accademia: «Per quale motivo – chiede Krsna Granchi, rappresentante d’istituto in seno al consiglio di amministrazione – noi dell’Accademia pur vivendo gli stessi disagi degli altri universitari terremotati riceviamo un trattamento discriminatorio? Eppure secondo la legge 508 del 2009 il nostro corso di studi è equiparato ai titoli conseguiti nelle università pubbliche italiane. Non dovremmo quindi beneficiare degli stessi diritti? – conclude amaramente Krsna Granchi – In una città d’arte mortalmente ferita la formazione di chi “l’arte la fa” dovrebbe stare a cuore di tutti, così come la salvaguardia del patrimonio storico».
L’accademia delle Belle Arti al momento ha 580 iscritti, ma a ottobre ci saranno i test di ingresso per le nuove iscrizioni, che potrebbero essere condizionate dal mancato esonero delle tasse. L’accademia vanta anche un corso di Restauro, formando ragazzi la cui professionalità avrà un ruolo centrale nel futuro del capoluogo abruzzese.
Gli Studenti non si fermeranno qui e hanno tutte le ragioni per proseguire!
La procura della Repubblica dell’Aquila ha emesso nove avvisi di garanzia con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nell’affidamento dei lavori di ricostruzione della questura del capoluogo.
Sotto accusa nove tra tecnici e dirigenti del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, che ha la competenza sulla ristrutturazione dell’immobile, tra cui l’ex provveditore, e poi esponenti del comitato tecnico amministrativo misto che dà il parere sulla procedura prima di indire la gara, infine una ditta romana. L’inchiesta è scattata per via di un fortissimo innalzamento, da 3 a 18 milioni, dei costi di ristrutturazione dell’edificio.
Gli indagati sono Giuliano Genitti, Lorenzo De Feo, ingegneri, Carlo Clementi, dirigente, attualmente in servizio nel capoluogo; Giovanni Guglielmi, ex provveditore; con loro, quattro esponenti interni ed esterni del comitato tecnico amministrativo, tutti provenienti da Roma; infine, il rappresentante legale della ditta Inteco Spa, che aveva ricevuto inizialmente l’affidamento diretto dei lavori, ritirato dopo che la Corte dei Conti ha sollevato delle obiezioni.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Noi, L’Aquila è un progetto collaborativo tra Google, il Comune dell’Aquila e l’ANFE per ispirare la rinascita della città colpita dal forte terremoto nel 2009. Il sito ospita una mappa virtuale realizzata da Google per il Comune del capoluogo abruzzese per preservare nella memoria generale l’immenso patrimonio culturale e artistico andato perduto dopo il sisma del 2009. Il progetto mira alla costruzione di un modello 3D dell’intera città dell’Aquila attraverso la partecipazione attiva dei cittadini/utenti.
L’inizitiva nasce da un’idea dell’architetto londinese, abruzzese di adozione, Barnaby Gunning con lo scopo di raccogliere quante più foto possibili dell’Aquila, prima e dopo il terremoto, sul sito comefacciamo.com.
Il progetto è aperto ai contributi di tutti e punta a coinvolgere direttamente i cittadini nella realizzazione del modello tridimensionale avvalendosi degli strumenti messi a disposizione gratuitamente da Google come Google Building Maker e SketchUp, un programma che permette la costruzione virtuale in 3D e la visualizzazione su Google Earth di qualsiasi modello.
Il progetto è articolato in due fasi parallele: Click Days e SketchUp Days. L’iniziativa Click Days ha coinvolto gruppi di cittadini che, accompagnati e affiancati da personale del Comune dell’Aquila, hanno raccolto in specifiche zone del centro storico materiale fotografico necessario per la costruzione del modello 3D. Sulla base di queste foto, integrate con il materiale già disponibile nel database di comefacciamo.com, i cittadini possono contribuire alla realizzazione del modello 3D utilizzando SketchUp, sulla base delle indicazioni fornite dagli esperti.
Finora gli utenti hanno costruito oltre 600 edifici virtuali, ricostruendo quasi il 50% del centro storico aquilano. Per rendere ancora più concreto il contributo di Noi, L’Aquila, in Piazza Regina Margherita per i prossimi mesi sarà operativa una struttura per accedere alla piattaforma e facilitare il suo utilizzo da parte dei cittadini.
Il sito Noi, L’Aquila è stato ufficialmente donato da Google al Comune dell’Aquila e all’ANFE (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati). La piattaform è un pilota non destinato solo all’Italia, ma messo a disposizione per tutte le comunità colpite da catastrofi naturali, tra cui il Giappone.
Da un paio di giorni mi trovate anche su Tiscali, nel blog dedicato all’Abruzzo.

Dopo essere state aperte le sezioni sui “blog regionali” all’interno del portale (che presumo tutti voi conosciate) mi è stato proposto di collaborare in quella della regione Abruzzo… e l’invito non l’ho assolutamente ignorato per diversi motivi.
Il mio primo articolo l’ho dedicato a L’Aquila, dando “eco” a un documentario made in Usa che “non racconta semplicemente i fatti avvenuti quella notte, ma descrive stati d’animo, speranze e paure delle migliaia di aquilani che cerca di rialzarsi dopo aver subito sulla propria pelle uno dei terremoti più devastanti e tragici mai registrati in Italia.” Ne parlai anche in questo mio spazio personale.
I miei articoli potete trovarli clickando qui.
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