Due sere fa sono stato invitato a partecipare (come spettatore eh) al Premio Simpatia Abruzzo 2010, uno spettacolo tutto abruzzese avvenuto a Montesilvano e ideato da Pino Costa, produttore televisivo, direttore editoriale di “Italia è…Magazine” e leader del Gruppo Costa produzioni multimediali.
Un’ottima occasione da parte mia per conoscere il “boss” dell’editoriale per cui scrivo e per vedere dal vivo ospiti importanti e personaggi televisivi che quasi ogni giorno seguo in televisione.
Nel corso della serata sono stati premiati personaggi pubblici come: Pasquale Pacilio (direttore di Rete8), il doppiatore e comico Marco Papa, Anna Maria Monti (Presidentessa Unicef Abruzzo), Nazario Pagano, Guerino Testa (presidente della provincia di Pescara dal 2009), il cantante Piero Mazzocchetti, l’On. Remo Gaspari e tanti altri.
Per lo sport sono state premiate le squadre del Pescara Calcio e la Daf Montesilvano. Per le trasmissioni televisive il TG8 e le trasmissioni di Rete8 come Solo Calcio, Week end e Dintorni, Caccia al Rumore, Il Paese delle Meraviglie, Glamour e Camera Smile.
Clickando qui potete vedere una 60ina di foto scattate da me durante la serata. In questa pagina, invece, la notizia data quest’oggi dal Tg8.
E’ uscito da un paio di giorni il nuovo numero del periodico “Italia è… Magazine“, con la quale collaboro da tempo, in quanto scrivo per una rubrica interna, Inter Nos, visitabile anche sul sito ufficiale della rivista.
A febbraio, quando uscì il mio primo articolo, parlai de I social network e la propria identità, oggi invece parlo de Il blogger neo-giornalista. Ecco di seguito l’articolo, che potete leggere sulla rivista stessa oppure sul sito:
Se prima erano solo i giornalisti a dare informazione, negli ultimi anni diversi articoli non provengono solo da questi, ma anche da persone non iscritte ad albi giornalistici e che non hanno nessun contatto diretto con la stampa: parlo dei bloggers, semplici opinionisti e non agenti di cronaca. Il blogger si sente giornalista in quanto all’attività, ma in realtà non agisce a livello professionale anche se fa informazione. Il suo fine ultimo è condividere con i lettori le proprie considerazioni e riflessioni, o semplicemente i suoi pensieri, su qualunque cosa lo circondi. Nata simbolicamente nel luglio del 1997, la gestione dei blog ha permesso anche la possibilità a tutti di pubblicare documenti su Internet, e ciò, prima, era alla portata solo di pochi privilegiati (università, centri di ricerca, etc.). Il blogger opera anche in tutti quelli che sono i canali informativi online, siti web e social network, sfruttando tutto ciò che è microblogging: da qui si differenzia sostanzialmente con il giornalista del mondo cartaceo. L’informazione resta comunque una sola e diverse sono le modalità di trasmetterla alla portata di tutti. Spetta infatti a noi decidere come vogliamo che ci sia presentata: se dalle parole di una persona libera dalle leggi della stampa oppure da chi usa la stampa per giungere a noi.
Quasi tutti i quotidiani riportano oggi in prima pagina un avviso ai lettori per spiegare che domani non saranno in edicola a causa dello sciopero promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa contro il decreto sulle intercettazioni.
Repubblica illustra le ragioni della scelta in un editoriale intitolato «Il senso del silenzio». Lo stesso fa il Corsera con un pezzo di Fiorenza Sarzanini. Il Fatto, che qualche giorno fa aveva pubblicato la proposta di Marco Travaglio di uscire con edizioni straordinarie listate a lutto, avverte che domani non ci sarà. Altri, come il Foglio e il Riformista, pubblicano invece editoriali nei quali spiegano perchè hanno deciso di uscire ugualmente in edicola. Nessun accenno sulle prime pagine di Libero e de Il Giornale, che domani usciranno regolarmente.
Roma, 7 luglio 2010 – Il mese scorso il Senato ha concesso la fiducia al Governo ed approvato in seconda lettura il ddl intercettazioni. I voti favorevoli sono stati 164, i voti contrari 25. Hanno votato sì Pdl e Lega. Hanno votato no Idv, Udc, Api e radicali. Non hanno partecipato al voto Pd, Mpa, Svp, i sette senatori a vita e l’ex Presidente del Senato Marcello Pera. Il provvedimento passa ora alla Camera che dovrebbe esaminarlo il prossimo 29 luglio.
Sul ddl si è acceso un rovente dibattito, che è sfociato nello sciopero dei giornalisti indetto per venerdì 9 luglio. La ”Giornata del Silenzio per la Stampa Italiana” ha lo scopo di denunciare il bavaglio che il sistema dell’informazione rischia, in caso di approvazione del decreto. L’iniziativa avverrà in concomitanza con la giornata finale di discussione del ddl.
Che cosa cambierà se il ddl intercettazioni dovesse diventare una legge dello Stato?
La domanda è lecita e lo è sempre di più nella misura in cui le due categorie vanno sfumando ed i limiti tra le due entità si fanno confusi. La domanda è stata posta da una ricerca condotta da PR Week e PR Newswire, cercando una risposta proprio da coloro i quali vivono sulla loro pelle questa ambiguità: blogger, giornalisti e professionisti delle Public Relation.
I numeri esprimono un trend: il blogger si sente sempre di più giornalista. Le cifre indicavano lo scorso anno una affinità pari al 33%, cifra salita ora al 52%. Ciò nonostante soltanto il 20% di essi riesce a guadagnarsi di che vivere tramite l’attività di blogging. Insomma: il blogger si sente giornalista in quanto a titolo, attività ed identificazione, ma in realtà non agisce a titolo professionale ed il sondaggio esprime più una sensazione che non una concreta manifestazione. Inutile confrontare il dato (partorito da una indagine USA) con la situazione italiana, ove la presenza di un vero e proprio albo professionale separa nettamente il giornalista da chi non lo è lasciando così la categoria dei blogger in un sottoinsieme alternativo.
Fonte: WebNews
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