Ricordate l’articolo in cui parlavo della mia partecipazione ad un cortometraggio vastese? Condivido anche qui il comunicato stampa ufficiale della fine delle riprese.
E’ ufficiale! Sono finite le riprese del cortometraggio “Solo di fronte ad un bivio”, che, dal 15 luglio scorso fino alla notte del 18, si sono spostate per i più importanti punti della città del Vasto. Basti citare la splendida via Adriatica, la Loggia Amblingh nel centro storico cittadino, il lungomare di Viale Dalmazia nella marina vastese, non tralasciando posti rinomati come Punta Penna e il Baja Village che ha decretato il ciak finale.
Ideato, sceneggiato e diretto dal giovane 18enne vastese Simone La Rana, con l’assistenza di Vincenzo Catinari, l’intero progetto, totalmente nato e cresciuto tra le mura della città del Vasto, ha già suscitato l’interesse di diversi operatori cinematografici al di fuori dell’Abruzzo, anche grazie alla collaborazione di giovani attori e semplici appassionati di cinema che hanno recitato nel cortometraggio.
La settimana scorsa ho vissuto per la prima volta l’esperienza di essere su un set, e più precisamente su un set di un cortometraggio che io e altre persone (amici e non) abbiamo girato nella mia Vasto.
Certo, non è come essere su un set di un colossal hollywoodiano oppure un semplice film italiano, ma sono stati comunque momenti che mai scorderò: l’incontrarsi la mattina alle 8 per provare i propri copioni, per attendere alcuni importanti giochi di sole per le riprese, stare fino a notte fonda a festeggiare le ultime riprese, pranzare e cenare tra un locale e l’altro scambiandosi opinioni sulla sceneggiatura, sul trucco oppure sulle inquadrature e poi tanto ma tantissimo altro.
Il tutto è nato a inizi giugno su un’idea di un mio amico (il primo comunicato stampa) che ringrazio tutt’ora per avermene reso partecipe, all’inizio come collaboratore riguardante l’ufficio stampa e, poi, per avermi proposto di partecipare in prima persona come attore. Ora mi interesserò anche dell’aspetto grafico del sito, quindi diciamo che in tutta la pre e post produzione ci sono sommerso più che mai… e sono al settimo cielo per questo.
Torniamo al cortometraggio…
Sì, esatto… nel fare i primi passi nel 2010, mi giro e vedo un anno più unico che raro.
Diverse sono le cose che mi hanno segnato in quei trascorsi 365 giorni, diverse sono le cose che mi hanno reso felice e diverse mi hanno reso uno dei ragazzi più malinconici del mondo.
Il gennaio 2009 iniziò sotto i migliori auspici, quando per la prima volta ero davvero felice di stare a L’Aquila per i miei studi universitari. Avevo finalmente trovato un giusto equilibrio tra lo stare bene in compagnia e l’andare avanti con la mia carriera da studente, con tantissime nuove amicizie mentre le vecchie diventavano via via più salde. Ho imparato a conoscere, da zero, alcune persone che tutt’ora fanno parte della mia vita e sono soddisfattissimo di ciò, perchè merito di conoscere gente così. Ero riuscito a mettere da parte diversi problemi e fastidi che a Vasto mi pesavano non poco, mi riferisco maggiormente a quelli riguardanti una vita quotidiana che non mi attirava più in niente. Tornando a L’Aquila, dopo un anno di pseudo-stop nella mia città vastese, avevo trovato una serenità ben oltre il normale.
E’ inutile passarci sopra, il terremoto del 6 aprile è la prima situazione negativa che più di tutte mi ha segnato. Come un fulmine a ciel sereno è arrivato spazzando via ogni cosa: obiettivi e semplici sogni personali.
E’ stata “lesionata” la vita di chiunque era lì, e personalmente sono state lesionate anche tante aspettative che mi ero proposto! E si sa… nella maggior parte delle volte un qualcosa di danneggiato non torna più come era originariamente.
L’organizzazione universitaria del post-sisma è stata, a parer mio, una delle cose più pietose che abbia mai visto lì a L’Aquila. Un volta-faccia generale da parte di responsabili e segreteria che a stento ho saputo sopportare. Ok, qualcosa è stato sistemato alla svelta e qualcos’altro è stato organizzato in modo efficiente, ma questo succede quando la gente ha voglia di fare e ci mette cuore e anima per farlo… ma il più delle persone che ho visto sono state false e svogliate totalmente!
L’anno 2009 non mi ha portato solo brutte giornate.
Qualche giorno fa ho creato e pubblicato il seguente video-montaggio, con alcune foto della mia stupenda estate 2009, passata semplicemente con tutti i miei amici. Ve lo propongo anche qui, ora.
Il video è visibile sia nella mia pagina YouTube che nella sezione “lavori” (raggiungibile nel menù in alto).
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