Dopo la lista degli indagati per il crollo della Casa dello Studente, del Convitto Nazionale e della sede della Facoltà di Ingegneria, e la lista degli indagati per il crollo in via D’Annunzio, ecco quella degli indagati per il crollo dell’ospedale (fonte Abruzzo24ore.tv):
- Marcello Vittorini, ingegnere e direttore dei lavori dal ’72 al ’91;
- Gaspare Squadrilli, ingegnere;
- Michele Tundo, geometra e direttore del cantiere nel ’72 e ’74;
- Domenico Ciccocioppo, geometra e direttore del cantiere neli anni ’73 e ’79;
- Giorgio Innamorati, presidente commissione collaudo nel ’79;
- Luciano Rocco, componente commissione collaudo.
Altri sette indagati, tutti tecnici e componenti della commissione collaudo sono morti. L’ospedale costo’ nove volte piu’ del previsto. Inaugurato appena dieci anni fa (nel 2000) per una spesa di 200 miliardi delle vecchie lire, non ha retto alla scossa del sei aprile 2009.
L’AQUILA. Prima vittoria per i familiari delle vittime: la settima sezione penale della Cassazione ha infatti stabilito che il processo sui crolli dovrà restare a L’Aquila.
I giudici hanno infatti dichiarato «inammissibili» i ricorsi degli avvocati Attilio Cecchini e Roberto Colagrande, legali dell’indagato Pietro Sebastiani (presidente della commissione di collaudo), e dall’avvocato Massimo Carosi, che assiste Claudio Botta (progettista della struttura).
Queste difese ritengono che all’Aquila non ci siano le condizioni ideali per celebrare il processo e per questo ne hanno chiesto lo spostamento a Campobasso. Ma stamattina la Cassazione ha deciso e questo vuol dire che il processo, attualmente ancora in fase di udienza preliminare, continuerà a svolgersi nel capoluogo terremotato. La prossima udienza si terrà il prossimo 22 ottobre.
Sono in totale 11 gli indagati per il crollo della Casa dello Studente, (nel quale persero la vita 9 ragazzi) accusati di omicidio colposo, disastro e lesione colpose in relazione al crollo avvenuto il 6 aprile del 2009 dopo il forte sisma che colpi’ l’Abruzzo. Contrari allo spostamento del processo i parenti delle vittime secondo i quali si tratta di un tentativo di ostruzionismo da parte della difesa degli imputati. Gli avvocati Colagrande e Cecchini avevano detto di sperare nell’accoglimento, ma si aspettano il rigetto.
E anche Sandra non c’è più… Sinceramente penso che, se c’è qualcosa “dopo”, troverà maggior conforto sapere che lo dividerà con Raimondo!
Lo aveva detto monsignor Faccendini, celebrando il funerale di Raimondo Vianello: “E’ innaturale pensarli separati“. Sandra Mondaini non ce l’ha fatta a superare un dolore che l’ha consumata. Non voleva più vivere senza Raimondo, neanche l’affetto di Raymond e Gianmarco, gli amatissimi figli adottivi, era riuscito a consolare Sandrina, l’altra metà di Raimondo: insieme per cinquant’anni. Un amore grande come quello di Giorgio Amendola e la moglie Germaine, scomparsa poche ore dopo il marito, stroncata dal dolore. Sandra se n’è andata cinque mesi dopo Raimondo. Malata da tempo, da dieci giorni era ricoverata al San Raffaele di Milano.
320 fotografie scattate da un amico mio aquilano che raccontano gli avvenimenti successivi alla scossa di terremoto che, come tutti sanno, ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009.
E’ nata l’Associazione “309 Martiri dell’Aquila” su iniziativa di Vincenzo Vittorini, Massimo Cinque, Maurizio Cora, Giustino Parisse e Pierpaolo Visione ed a cui hanno già aderito e stanno aderendo i familiari delle vittime del sisma dell’Aquila.
L’Associazione ha lo scopo di tutelare giuridicamente e moralmente sia i familiari che le vittime medesime, con l’obiettivo primario di fare accertare dalla Magistratura,in ogni più opportuna sede, ogni eventuale grado di responsabilità, istituzionale e non ,che ha concorso, negli ultimi 20 anni, a determinare la strage del 6 aprile del 2009.
Su Abruzzo24ore.tv la video-intervista al giornalista Giustino Parisse.
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