Ieri sera a nome della rivista “Italia è Magazine” (in cui scrivo) e dell’urban blog “Vasto Blogolandia” (che gestisco) ho avuto la possibilità di “vivere”, da giornalista e fotografo, la Partita del Cuore, organizzata presso lo Stadio Aragona della mia città. Un’esperienza davvero carinissima e divertentissima!
Per spiegare meglio cosa è successo vi incollo pari-pari questo mio articolo.
Grande entusiasmo ieri sera sugli spalti dello Stadio Aragona, con il pubblico delle grandi occasioni. In tanti hanno risposto all’appello di Alberto Baiocco e Fabio Falcone per la “Partita del Cuore” (qui la notizia), che ha visto sfidarsi la Nazionale Italiana Famosi e una rappresentativa della Casa Circondariale, affiancati da alcuni personaggi noti locali. Una serata di festa apprezzata soprattutto dai più giovani a caccia di autografi e foto ricordo dei loro beniamini.
Quest’estate spero di portare a termine un progetto personale riguardante la mia città: Vasto.
Nell’attesa di iniziare a trasformare in realtà ogni mia idea riguardante il progetto, faccio girare dei promo (in gergo cinematografico: teaser trailer). Di seguito potete vedere il primo della serie, che ho pubblicato diversi giorni fa sulla pagina YouTube dell’urban blog vastese che amministro (parlo ovviamente di Vasto Blogolandia).
I miei più personali auguri a questo urban blog che quest’oggi compie 2 anni, da quando nel (non tanto) lontano gennaio 2007 mosse i suoi primi passi dietro all’intero progetto Blogolandia appena nato!
(Mi) auguro tante altre soddisfazioni che Vasto Blogolandia, fino ad ora, mi sta portando!
Rosati Luca
Web Democracy
Perché due grossi network di giornalismo partecipativo (BlogSicilia.it – Blogolandia.it) si sono uniti per scrivere una cosa comune?
Per fare un manifesto, per creare una coscienza e per dare la prova che a credere nel citizen journalism siamo in tanti, siamo capaci e non siamo stupidi.
Questo “Manifesto” è rivolto a tutti coloro che vogliono capire ed avvicinarsi al giornalismo 2.0 e a tutti i detrattori, che non hanno invece capito che il cambiamento è in atto.
Inarrestabilmente in atto.
Francamente siamo abbastanza stanchi: stanchi di replicare a insulti, ingiurie e accuse di ogni tipo, stanchi di dover rispondere ai cosiddetti giornalisti con la G maiuscola che tacciano il nostro lavoro come non professionale, immondizia e blablabla.
Soprattutto, siamo stanchi e sconfortati nel constatare che tutte queste accuse partono da gente che dovrebbe avere tatuato nel proprio DNA parole come libertà, diritti, solidarietà, uguaglianza, giustizia etc.
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