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Beppe Grillo

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Dove c’è Impregilo, c’è casa… ops, c’era casa!

Dopo il post su “la sabbia abruzzese di Saviano” e girando per Facebook e il web ho trovato questa bellissima (ovviamente lo dico retoricamente) notizia, che riporto quì tratta dal Blog di Beppe Grillo:

In caso di terremoto l’ospedale è l’ultimo edificio a dover crollare. All’Aquila è stato il primo. L’ospedale San Salvatore è inagibile al 90%. Per curare i feriti gravi non si può aspettare. Non sempre si ha il tempo per trasferirli altrove.

Luca Antonini, cardiologo dell’ospedale dell’Aquila, ha perso la moglie e il figlio sotto le macerie: “L’ospedale è inagibile perchè qualcuno lo ha costruito male, perché qualcuno ci ha lucrato sopra“.

Gian Michele Calvi, membro Commissione Nazionale Grandi Rischi:”Nell’ospedale ci sono stati danni importanti che… sono inaccettabili soprattutto perchè si ritiene che un ospedale debba non solo non crollare, ma anche garantire la funzionalità nei momenti di emergenza“.

Chi si attribuisce il merito di aver costruito l’ospedale San Salvatore come è possibile leggere dal suo sito? Impregilo!
Impregilo è il braccio di cemento armato di ogni governo. E’ il monopolista delle Grandi Opere, degli inceneritori, delle autostrade. Gli ex amministratori delegati dell’Impregilo e della Fibe (gruppo Impregilo) sono stati rinviati a giudizio a Napoli per lo scandalo dei rifiuti. Impregilo è ovunque: nella Salerno-Reggio Calabria per la quale ha chiesto un prolungamento di tre anni per la consegna dei lavori. Ha costruito l’inceneritore di Acerra, è nell’alta velocità. E’ la società a cui il Governo vuole affidare il Ponte sullo Stretto, le nuove centrali nucleari, la TAV.
L’Impregilo è specializzata in ospedali. Oltre a quello dell”Aquila ha costruito gli ospedali di Lecco, Modena, Careggi, Poggibonsi, della Versilia, Destra Secchia, Cerignola e Menaggio. Tutti, di sicuro, antisismici. Dove c’è Impregilo c’è casa.

Dal sito di Impregilo:

Si tratti di costruire un rilevato stradale sui terreni paludosi dell’entroterra africano o una tratta ferroviaria ad alta velocità sull’Appennino italiano, di realizzare un ponte sospeso su un fiume amazzonico o un aeroporto nelle pampas argentine, a qualsiasi altitudine e qualunque sia la conformazione geografica del territorio“.

Dal sito di Impregilo:

L’applicazione dei più elevati standard, la fornitura delle attrezzature più complete e sofisticate per la cura delle diverse patologie, la realizzazione di strutture secondo i più esigenti parametri di confort ed igiene, fanno di IMPREGILO EDILIZIA e SERVIZI un punto di riferimento nell’ambito dell’edilizia sanitaria. In questo settore la società ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati.

In Italia:

  • Ospedale di Lecco: 137.000 m², 500.000 m³, 950 posti letto, 21 camere operatorie.
  • Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m², 90.000 m³, 210 posti letto, 7 camere operatorie.
  • Ospedale di Modena: 230.000 m², 445.000 m³, 800 posti letto, 12 camere operatorie.
  • Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV.
  • Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m², 175.000 m³, 200 posti letto.
  • Ospedale della Versilia: 80.000 m², 600 posti letto.
  • Ospedale Destra Secchia: 28.000 m², 450 posti letto.
  • Inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio.”

Il Senato ha approvato il filtraggio dei siti

Dal blog di Beppe Grillo

Il Senato ha approvato il filtraggio dei siti con l’emendamento D’Alia, senatore UDC e compagno di banco di Cuffaro. Se, in futuro, un blogger dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.

Di leggi ingiuste ne sfornano una al giorno.

C’è solo l’imbarazzo della scelta. La prima è stata il Lodo Alfano e l’ultima la denuncia da parte dei medici dei clandestini che si fanno curare.

La legge D’Alia può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque questo si trovi, anche se all’estero. In pratica schierano i server alle frontiere invece che gli eserciti.

Di fronte a queste leggi l’unica risposta è la disobbedienza civile. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

<<Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto  con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.>>

Ps: Chi volesse dare dei suggerimenti al senatore D’Alia per migliorare il suo emendamento può inviargli una mail a: dalia_g@posta.senato.it.

Interessanti i primi risvolti sollevati dall’associazione Internet Provider e da alcuni avvocati presentati su PuntoInformatico.

Grillo in RAI… la risposta dei telespettatori

Il pubblico di Annozero pagherebbe il canone più volentieri se in Rai ci fosse Beppe Grillo.

Comunicato Stampa pubblicato su www.annozero.rai.it:

Durante la puntata di giovedì, Michele Santoro ha rivolto una domanda agli spettatori: “voi paghereste il canone più volentieri se in Rai ci fosse Beppe Grillo? Oppure con Grillo in Tv il canone non andrebbe pagato?”. Sulle 8’000 mail arrivate in tempo reale alla redazione di Annozero, la quasi totalità (il 98 per cento) si è espresso a favore della presenza di Grillo nella televisione pubblica, molti telespettatori hanno anche scritto di essere disposti a pagare il doppio del canone pur di avere un’informazione completa che racconti i fatti a 360 gradi.

Chi vuole può continuare a dire la sua mandando una mail ad Annozero.

Voi che ne pensate???

Eccomi eccomi… sì, ci sono!

Chiedo venia… chiedo perdono… ha ragione Anas: prima mi rimbecillisco per la grafica e poi abbandono il blog … prometto (per lo meno ci provo) di essere più presente quì !!!

Cosa posso raccontarvi? Non mi sono collegato per 10 giorni circa, quindi non so cosa è successo nel mondo (ma mi sono riaggiornato in 5 minuti) !

Vabbè… innanzitutto ha vinto Sua Santità Berlusconi alle elezioni italiane…. bah, sinceramente per me sono tutti uguali, e aggiungo che per me uno è peggiore dell’altro.

Tralasciamo la politica che è un inutile argomento…. cosa è successo nella mia vita?

Vday Vday

Beh, sono sempre lì a L’Aquila, passando da un party con amici a pranzi/cene con altri con un tocco di studio pomeridiano che non guasta mai (la mattina sto a lezione, meglio sottolinearlo altrimenti qualcuno pensa che sto sempre nel mondo dei sogni!) ! …Va tutto bene lì: nuove amicizie (davvero tante) e infinite risate e situazioni davvero stupende… E CHE TE LO DICO A FARE (Donnie Brasco docet) ihihihi

Qualche sabato sono stato all’Outlet di Castel Romano (RM)… wow, penso che ci riandrò presto per altri acquisti, e vedere il “tempio di D&G” è stato un onore per me (auhahuhuahua)… soprattutto per aver visto che hanno il buttafuori!!! Manco in discoteca mi fanno aspettare così tanto per entrare…. eh vabbè!

Vi tengo aggiornati su cosa sto leggendo? Beh, ho finito Crypto proprio oggi, e da domani si inizia (dopo mesi di attesa per trovarlo ed acquistarlo): I figli di Hurin, romanzo postumo di J.R.R. Tolkien e curato dal figlio Christopher. Finalmente mi ributto nel magico mondo della Terra di Mezzo non vedo l’oraaaaaa. Se vi interessa in questa pagina potete vedere il trailer del libro.

Svariati aggiornamenti anche sui miei siti/blog:
- innanzitutto il mio sito ufficiale ha una nuova grafica da un paio di mesi ;
- nuove notizie in campo di Cinema ed Informatica sul mio WordPress ;
- belle news sul campo The Hobbit – The Movie sul blog de Il Signore degli Anelli.

Per ora non so cos’altro dirvi, ma vi lascio con il trailer ufficiale del “Certame de la Balestra” fresco fresco di creazione, da parte di mio cugino. Per chi non lo sapesse:

Ogni anno, nella seconda domenica del mese di Agosto, a Popoli (la mia città natia) avviene un particolare evento il “Certame de la Balestra“, rievocazione storica dei festeggiamenti organizzati dal Conte Restaino Cantelmo per la visita del principe di Napoli Alfonso d’Aragona, figlio del Re di Napoli Ferrante I, avvenuta nel 1485. Parte centrale della manifestazione è la gara con arco e balestra manesca in cui si cimentano gli arcieri e balestrieri dei quattro rioni di Popoli (i Quarti), che si contendono il piatto della vittoria per l’onore del comando della guarnigione a difesa del Castello.

Ecco il programma:
- dal 04 al 07 agosto festa dei Quarti;
- 09/08 mercato medievale “Dies Nundinarum“;
- il 10/08 X edizione del “Certame de la Balestra”.

Vday

Libera informazione in libero Stato

Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
Abolizione dell’ordine dei giornalisti
Abolizione della legge Gasparri

“Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l’eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.”
Beppe Grillo

Vday

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Dal blog di BeppeGrillo

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.”

Vi consiglio di documentarvi bene riguardo questa legge e se siete daccordo firmate la petizione gratuitamente!

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