Il decreto Abruzzo e le concessioni del gioco online

Report: il decreto Abruzzo e le concessioni del gioco online

Il decreto Abruzzo e le concessioni del gioco onlineE’ notizia degli ultimi giorni: la trasmissione Report di Rai Tre, condotta da Milena Gabanelli, sarà querelata dalla Mondadori della famiglia Berlusconi per danni d’immagine, a proposito dell’inchiesta di Sigfrido Ranucci dal titolo “Il Presidente Croupier” andata in onda nei giorni scorsi.

Ma procediamo con ordine: una delle origini dei fondi economici per la ricostruzione della città dell’Aquila e della regione devastata dal terremoto doveva essere il cosiddetto “Decreto Abruzzo”. In sostanza all’interno di detto decreto era contenuto il nodo per la legalizzazione delle poker room italiane su Internet, così come di altri giochi online. Il problema è che nonostante gli enormi introiti del gioco stesso, la città versa tuttora in condizioni pessime, a distanza di due anni e mezzo dal sisma.

A questo, a quanto mostrato da Ranucci, si aggiunge la particolarità che una delle aziende ad aver ottenuto i necessari permessi per entrare nel business miliardario dei siti poker è riconducibile proprio al Premier stesso: si tratta della Glaming, società divisa tra il gruppo Bassetti (che ne detiene il 30%) e la Mondadori, con una solida maggioranza del 70%.

Mondadori è pronta a ricorrere alla difesa in tribunale per difendere i propri interessi “così come quelli di tutti gli azionisti”, ed ha annunciato querele in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera. Report d’altra parte non ha mai approntato dei servizi in toni scandalistici, tanto per attrarre spettatori, ma ha sempre basato il proprio successo su inchieste fondate e fonti sicure, senza mai perdere un appello.

Staremo a vedere come si evolverà la questione, sperando sempre che nessuno approfitti ancora della situazione a discapito dell’Abruzzo ferito.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati con *