Politica e Comunicazione digitale, i social più utilizzati

Politica & Comunicazione digitale: quali i social più utilizzati?

Politica e Comunicazione digitale, i social più utilizzatiLe elezioni 2013 sono ormai alle porte e abbiamo visto come già da dicembre fino a questi giorni molti politici hanno deciso di utilizzare anche i Social Media per la loro comunicazione politica, per diffondere il proprio programma elettorale.

Potremmo chiamarle anche elezioni 2.0 per via della grande mole di contenuti condivisi attraverso i social media.

Ma quali sono i social network più utilizzati per la comunicazione politica digitale ? E, soprattutto, come vengono utilizzati dai nostri politici? Ecco qui la top 3 dei canali online più utilizzati. Ce ne parla Interact.

Nota bene: per stilare la classifica su come i politici utilizzano i social media, sono stati analizzati i 5 politici più attivi sui social media.

Twitter

Al primo posto vi è Twitter, utilizzato maggiormente per via della sua facilità e rapidità nella comunicazione. E’ utilizzato da tutti i politici per condividere foto, status e video dei loro comizi, per seguire le attività di tutta la politica italiana presente sul social network e in alcuni casi interagire a suon di tweet alle varie affermazioni che fanno i politici di altri partiti.

Ma potrebbero utilizzarlo diversamente? In modo più costruttivo? Certo che si! Potrebbero, per esempio, rispondere maggiormente alle domande che i loro followers gli pongono. Potrebbero sfruttare l’affidamento della gestione ad un team di social media manager in ottica di social CRM, non solo per inviare slogan e fare propaganda politica.

Facebook

Al secondo posto di questa classifica troviamo Facebook. Al contrario di Twitter, Facebook è utilizzato per dare maggiore risalto agli eventi a cui il politico partecipa e le interviste che ha rilasciato in tv, in radio o per un determinato quotidiano. E’ preferito a Twitter perché consente di condividere testi e status con un numero maggiore di caratteri.

Anche qui i politici potrebbero dedicare più tempo alle interazioni degli utenti: potrebbero ascoltare le loro lamentele e le loro proposte e costruire così un programma elettorale a misura di cittadino.

Youtube

Al terzo posto di questa mini classifica troviamo Youtube. E’ facile capire che viene utilizzato per la pubblicazione di interviste e video promozionali. Ma anche qui si può notare la poca interazione tra politici ed elettori che commentano e cercano interazione con il loro candidato.

Conclusione

Come si può benissimo notare dalla nostra classifica, i due errori più comuni che i nostri politici non devono fare sono:

  1. affidare la gestione dei loro profili a terze persone;
  2. non interagire per nulla con chi decide di lasciare un commento sui loro profili, in pieno senso anti-social.

L’importante non è essere presente su tutti i social network, ma saperli usare. L’interazione è l’anima dei social media, il loro scopo è, infatti, far interagire fra loro persone reali e farle comunicare.

Proprio per fornire una idea più chiara delle attività sui social media dei politici italiani, si sono diffusi differenti portali dedicati a questa tematica. Per esempio Polinet.it che offre una panoramica più chiara e più concreta della scena politica italiana. Polinet in modo imparziale presenta tutti i politici coinvolti nella campagna elettorale, offrendo per ognuno di loro uno spazio dedicato alla comunicazione politica 2.0, in modo da aver in un unico Hub tutti gli elementi utili per seguire passo dopo passo gli sviluppi di questa tornata elettorale.

Ma non solo, perché è nel dopo elezioni che scopriremo veramente chi sono i Politici 2.0.

(Interact)

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