L’Università de L’Aquila, 15 mesi dopo

L’Università degli Studi dell’Aquila comprende 9 Facoltà. Il 6 aprile le sedi di alcune di queste hanno subito danni ingenti: la Facoltà di Lettere e Filosofia e quella di Scienze della Formazione assieme alla “governance” di Ateneo, si trovavano nel centro storico. La Facoltà di Ingegneria, posta nel polo Roio (una collina a ridosso della città) è stata resa inagibile dal sisma. Le altre Facoltà se la sono cavata con danni meno ingenti.

Dopo 7 mesi esatti dal sisma, l’attività didattica è ripartita, per tutte e nove le Facoltà, in città. Naturalmente in sedi nuove. La “governance” si trova in una struttura all’entrata ovest della città che ospitava una scuola superiore di telecomunicazioni detta “Reiss-Romoli”. Non distante da questa, la Facoltà di Ingegneria, assieme a Scienze Motorie, ha occupato uno stabile completamente ristrutturato a tempo record, dove la didattica si svolge regolarmente per tutti i corsi di Laurea.

La Facoltà di Lettere e Filosofia si è trasferita all’interno del Polo Industriale di Bazzano, una sede disagiata che però nel 2011 verrà sostituita con strutture più idonee all’interno dell’Ospedale San Salvatore. In questa stessa area gravitano, nelle sedi ristrutturate, le Facoltà di Medicina e Chirurgia, Biotecnologie, Scienze mm.ff.nn., Psicologia, mentre Scienze della Formazione svolge la sua attività didattica, assieme ad una parte dei corsi di Psicologia, nel cosiddetto Polo Di Vincenzo, non molto distante dall’Ospedale San Salvatore.

Insomma l’Università c’è. Ci sono i suoi dipendenti (circa 1200) ci sono i suoi studenti: inaspettatamente 23.000 iscritti ad oggi. Cosa c’è quindi che non va? Tutto il resto.

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