L’inchiesta di Presadiretta sul Terremoto de L’Aquila: l’intera puntata!

Avete visto la puntata di domenica sera di Presadiretta? Io sì e non ho perso neanche una sillaba di quello che è stato detto!

Come riporta PrimaDaNoi.it:

[…] l’inchiesta di Riccardo Iacona nel suo programma Presadiretta è sembrato andare a fondo, forse per la prima volta, in un intricato labirinto fatto di enti, omissioni, scaricabarili, lapsus e dimenticanze in una miscela esplosiva che poi avrebbe provocato morti che si potevano evitare […]

…ed è lo stesso identico pensiero che io e i miei genitori ci siamo fatti a fine trasmissione!

Sono molti gli spunti interessanti emersi dall’inchiesta giornalistica. Uno tra tutti l’assoluta mancanza di un dibattito pubblico sul rischio sismico che pure doveva essere al centro dei pensieri degli amministratori. Ma nessuno era a conoscenza degli studi fatti dalla protezione civile e poi dalla Regione sulle vulnerabilità degli edifici pubblici come prefetture, comuni e scuole.

Un dibattito che poteva allertare e rendere consapevoli gli aquilani e probabilmente salvare molte vite. Un dibattito – ha detto Iacona – che doveva essere portato sulle pagine dei giornali e per questo anche i giornalisti hanno le loro colpe perché «non hanno fatto le pulci agli amministratori».

Ecco di seguito l’intera puntata, da 1h e 50m, pubblicata su YouTube (suddivisa in 12 video)… che consiglio assolutamente di visionare, e mi rivolgo a chi non ha visto la trasmissione domenica sera o a chi ha perso qualche frangente della stessa.

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Commenti

  • Nella mente ho ancora l’eco delle parole dette dalla Protezione Civile il 31 Marzo: “E’ tutto sotto controllo … ollo …ollo ..ooooo, non c’è nulla da preoccuparsi …arsi …arsi … iiii”

  • si, è vero, noi del profondo sud viviamo quotidianamente combattendo per rimanere nei canoni della legalità, ma le verità bisogna dirle fino in fondo!
    I geni civili purtroppo, per un sistema messo in piedi da una legge dello stato, sono diventati negli anni nn più organi di controllo ma grandi archivi preposti al “DEPOSITO” dei progetti. La Calabria è cosciente di tutto ciò a tal punto da mettere a punto una nuova legge sismica, già licenziata dalle varie commissioni, che una volta entrata in vigore porterà al controllo di tutta la progettazione trasferita agli organi di controllo preposti, rilasciando, allora si, un’autorizzazione per quando progettato, se nel rispetto della normativa vigente!!!
    Non è utile a nessuno far passare tutti i professionisti calabresi quali falsari ed imbrogliani ed i funzionari corrotti ed accondiscendenti.
    Giornalismo di denuncia si, ma i dati fanno forniti completi di tutte le informazioni!

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