Massimo Cialente sindaco de L'Aquila

L’Aquila: Cialente “buttati 40 milioni per spese emergenza”

Sono stati buttati via 40 milioni di in tre anni per pagare le spese di emergenza causate dalla mancanza di ricostruzione delle aree periferiche della città“.

Lo ha affermato il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, intervenendo alla trasmissione “L’aria che tira” de LA7 e commentando la situazione nel capoluogo abruzzese a tre anni dal terremoto.

Ogni giorno – ha proseguito Cialente – firmo un assegno da centomila euro per pagare gli alberghi o le caserme che ospitano ancora la popolazione delle aree periferiche che non sono state ricostruite. Tutti gli investimenti e le ordinanze dovevano passare dal ministero dell’Economia, queste procedure causavano tempi lunghissimi, anche di mesi per l’ottenimento delle autorizzazioni. Siamo stati vittime dei ritardi e delle mancate responsabilita’ da parte del governo“.

Il sindaco ha concluso sottolineando come “il piano di ricostruzione è pronto, le prime 100 pagine sono tutte sulla città del futuro, da oggi è pubblicato e fra qualche giorno chi è residente in centro può presentare la documentazione. In ogni caso in questo Paese si ragiona sempre sull’emergenza, quello che serve è un piano di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture nel lungo periodo, 30/40 anni, si tratta di fare un passaggio culturale“.

Ad oggi – come pubblica 6aprile.it – sono rilevate 11.609 persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione, 13.070 persone sono alloggiate nel Progetto C.A.S.E., 7.218 nei MAP, 1653 in affitto e altre strutture comunali, 291 strutture ricettive (68 fuori provincia) e 142 nelle caserme a L’Aquila.

Devo aggiungere altro?

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