La Riforma Gelmini nel dettaglio

Proprio ieri scrivevo che, come in tutta Italia, anche a Vasto ci sono stati manifestazioni contro la riforma Gelmini.

Non tutti hanno compreso “cosa” sta succedendo e cosa prevede il decreto, ecco perchè ho voluto mettere a disposizione questo video per dare una maggior (seppur minima) chiarezza. Il video è tratto dall’edizione del TG1 delle 20:00 del 23/10/2008 ed è pubblicato nella mia pagina YouTube.

Nel dettaglio i punti salienti:
– TAGLI ALL’UNIVERSITA’: riduzione dei finanziamenti per 1miliardo e mezzo nei prossimi 5 anni;
– MAESTRO PREVALENTE;
– TEMPO PIENO;
– VOTO IN CONDOTTA: con il 5 la bocciatura;
– TAGLI ALL’ISTRUZIONE: 8miliardi in meno in 3 anni.

Questi alcuni dati sull’Università Italiana trovati per il web:
– L’università italiana produce meno laureati del Cile;
– Non c’è un’università italiana tra le migliori 150 del mondo;
– Ci sono 37 corsi di laurea con 1 solo studente;
– 327 facoltà non superano i 15 iscritti;
– Ci sono 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni;
– Si sono moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze dei ragazzi, aumentando la spesa in maniera inaccettabile;
– 94 università più 320 sedi distaccate in posti non strategici;
– In Italia abbiamo 5500 corsi di laurea, in Europa la metà;
– 170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea;
– Nel 2001 i corsi di laurea erano 2444, oggi 5500;
– Negli ultimi 7 anni sono stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi sono stati 26.000. Nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro;
– I ragazzi sono sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre.

In questa sezione del sito Governo.it si può leggere per intero il decreto-legge “criticato” in questi giorni da gran parte degli studenti italiani.

E voi siete dalla parte dei manifestanti o del Governo… oppure non ve ne interessa niente?

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati con *