L’Aquila: Città Militare o Città dei Saperi?

Tratto da UduAQ:

L’Unione degli Universitari ribadisce la necessità di attribuire una parte delle strutture della scuola della Guardia di Finanza per residenze universitarie. Gli studenti chiedono per l’ennessima volta al Governo e alle Istituzioni tutte come mai se questa struttura ospiterà il G8, perchè non potrà in futuro ospitare l’Università e i suoi studenti.
Gli alloggi presenti risolverebbero in maniera definitiva i problemi di residenzialità studentesca, garantendo alloggi sicuri e reperibili in pochissimo tempo. Le Istituzioni sono di fronte ad una scelta nelle prossime settimane per la nostra città: renderla città militare o città dei saperi.
Questa scelta va presa. E’ il momento di mettere in campo tutte le azioni volte a rendere L’Aquila città dei saperi e dell’innovazione. Per far questo è necessario definire il futuro delle strutture della scuola della Guardia di Finanza, affinchè siano a disposizione della conoscenza.
L’Unione degli Universitari chiede alle Istituzioni locali di concentrare gli sforzi affinchè L’Aquila torni ad essere una vera città universitaria.
La domanda che poniamo al Governo, alle istituzioni, ai cittadini tutti è semplicissima: L’Aquila, dopo la devastazione del terremoto, ha ancora bisogno di 2 caserme vuote, una città-scuola semivuota, un carcere di massima sicurezza o ha bisogno di spazi e strutture per ricostruire se stessa, senza frantumarsi, ricostruendo un tessuto connettivo, sociale e urbano e funzioni vitali, attive e produttive economicamente e socialmente.
L’Aquila dopo il terremoto può essere una città militare, una città “del Governo”, o una città dei saperi, della conoscenza, delle tecnologie e della cultura. Si deve solo scegliere: Città Militare o Città dei Saperi?
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