Il Senato Accademico discrimina gli studenti nelle tendopoli e quelli fuori regione‏

Comunicato UduAQ del 7 maggio scorso:

Le scelte compiute dal Senato Accademico penalizzano e discriminano gli studenti, in special modo quelli nelle tendopoli e i fuori regione, ma discriminano anche gli studenti provenienti da luoghi dell’abruzzo ma lontani (alto vastese), discriminano in generale tutti gli studenti che non troveranno il proprio corso di laurea a loro vicino. In questo modo si è fatta aprire una guerra tra territori, una guerra tra studenti, una guerra tra interesse localistici volti a spartirsi l’Università dell’Aquila.

La delocalizzazione dei corsi di studi in svariate sedi penalizza gli oltre 26.000 studenti che si sono iscritti all’Università dell’Aquila. Tali scelte discriminano e penalizzano ulteriormente i ragazzi che vivono in tendopoli, aggiungendo altro disagio a questa tragica situazione.

A pagare le conseguenze di queste decisioni sono anche gli studenti fuori regione. La decisione di voler iniziare le lezioni a tutti i costi nelle cittadine più disparate dell’Abruzzo, certamente non permette agli studenti fuori regione di avere riconosciuto il diritto allo studio. Non è possibile pretendere di riprendere la didattica in queste zone senza garantire vitto e alloggio gratuiti agli studenti.

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