Il blogger neo-giornalista

E’ uscito da un paio di giorni il nuovo numero del periodico “Italia è… Magazine“, con la quale collaboro da tempo, in quanto scrivo per una rubrica interna, Inter Nos, visitabile anche sul sito ufficiale della rivista.

A febbraio, quando uscì il mio primo articolo, parlai de I social network e la propria identità, oggi invece parlo de Il blogger neo-giornalista. Ecco di seguito l’articolo, che potete leggere sulla rivista stessa oppure sul sito:

Se prima erano solo i giornalisti a dare informazione, negli ultimi anni diversi articoli non provengono solo da questi, ma anche da persone non iscritte ad albi giornalistici e che non hanno nessun contatto diretto con la stampa: parlo dei bloggers, semplici opinionisti e non agenti di cronaca. Il blogger si sente giornalista in quanto all’attività, ma in realtà non agisce a livello professionale anche se fa informazione. Il suo fine ultimo è condividere con i lettori le proprie considerazioni e riflessioni, o semplicemente i suoi pensieri, su qualunque cosa lo circondi. Nata simbolicamente nel luglio del 1997, la gestione dei blog ha permesso anche la possibilità a tutti di pubblicare documenti su Internet, e ciò, prima, era alla portata solo di pochi privilegiati (università, centri di ricerca, etc.). Il blogger opera anche in tutti quelli che sono i canali informativi online, siti web e social network, sfruttando tutto ciò che è microblogging: da qui si differenzia sostanzialmente con il giornalista del mondo cartaceo. L’informazione resta comunque una sola e diverse sono le modalità di trasmetterla alla portata di tutti. Spetta infatti a noi decidere come vogliamo che ci sia presentata: se dalle parole di una persona libera dalle leggi della stampa oppure da chi usa la stampa per giungere a noi.

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