Firenze Fantasy 2019: l’incontro con Christopher Lambert, Isaac Hempstead-Wright e Billie Piper

Dal 15 al 17 Marzo 2019, alla Fortezza da Basso di Firenze, si è tenuta la prima edizione di Firenze Fantasy, l’edizione invernale della Festa dell’Unicorno di Vinci, la più grande manifestazione fantasy d’Italia. L’evento ha trasformato l’area monumentale, i sotterranei, il teatro lorenese ed il padiglione delle ghiaie in vere e proprie aree tematiche spaziando dal Medioevo alla fantascienza, dall’horror al fantasy.

E questa prima edizione ha conquistato la città di Firenze con migliaia di persone giunte da ogni parte della penisola per prendere parte ai centinaia di spettacoli ed eventi organizzati nei tre giorni.

Oltre 20.000 le presenze registrate alla Fortezza da Basso e tantissimi anche i cosplay, che con i loro costumi hanno colorato e animato i tre giorni di festa e che sono stati i protagonisti della Parata dell’Unicorno, che ha visto sfilare 500 cosplay per le strade di Firenze tra lo stupore e la meraviglia dei passanti e turisti.

 

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Calorosa accoglienza anche per gli ospiti internazionali che hanno incontrato i loro fan al Teatrino Lorenese, da Christopher Lambert (Highlander) a Isaac Hempstead-Wright (Game of Thrones) e Billie Piper (Doctor Who). Per me una grandissima emozione averli potuti ascoltare e conoscere tutti dal vivo!

CHRISTOPHER LAMBERT

Il primo incontro, nella mattinata del 15 marzo, ha avuto come protagonista l’interprete del film cult Highlander – L’ultimo immortale.

Nonostante siano state toccate anche pellicole come Subway di Luc Besson e Nirvana di Gabriele Salvatores, l’intera conferenza ha vertito principalmente sulla sua esperienza sul set di Highlander di Russell Mulcahy e con Sean Connery come co-protagonista. Lambert, che nel lungometraggio interpreta il guerriero immortale Connor MacLeod, ha ricordato come il film gli abbia richiesto molti mesi di preparazione.

Non è poi mancata una domanda sulla colonna sonora del film, opera dei Queen, e sul suo rapporto con la band di Freddie Mercury. Lambert ha svelato che il gruppo, che ha purtroppo conosciuto solo di sfuggita durante le riprese del videoclip di Princes Of The Universe, fu in realtà chiamato dal regista solo per comporre la canzone principale della pellicola. I Queen rimasero però così colpiti dalle vicende narrate nel lungometraggio, una storia d’azione ma con anche una grande componente romantica, da decidere di scrivere ed eseguire l’intera colonna sonora, che include successi come Who Wants To Live Forever e A Kind of Magic.

 

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ISAAC HEMPSTEAD-WRIGHT

Sabato 16 è stata invece la volta dell’incontro con Isaac Hempstead-Wright, colui che nel Trono di Spade interpreta Brandon Stark, forse l’ospite più atteso della manifestazione. Ovviamente nulla è stato detto riguardo all’ultima stagione dello show, in partenza ad aprile, con il panel che si è invece concentrato sul racconto della sua esperienza sul set della serie tratta dai romanzi di George R. R. Martin, un’esperienza che per il giovane attore è andata molto oltre il semplice lavoro, influendo in maniera considerevole sulla sua crescita e la sua maturazione.

Parlando di Bran, Isaac si è detto davvero soddisfatto di come gli autori hanno gestito il complesso arco evolutivo del personaggio, compresa il suo futuro epilogo. Pur ammettendo di essere inizialmente rimasto deluso dalla totale assenza di scene d’azione o di combattimento dal suo copione, l’attore ha dichiarato di essere conscio di aver avuto la possibilità di dare il volto alla figura forse più importante del Trono di Spade, e per questo non smetterà mai di ringraziare i produttori che dieci anni fa lo scelsero per la parte.

Alla domanda su quale sia la sua scena preferita tra quelle girate per lo show l’interprete di Bran ha ammesso di portare nel cuore la sua visione/incontro con Night King avvenuta nella sesta stagione, che ha visto il giovane Stark camminare da solo tra centina di Estranei.

Sull’ipotesi di poter essere per sempre etichettato come “l’interprete di Bran”, l’attore ha ammesso di non essere dispiaciuto della cosa, in quanto lo show di David Benioff e D.B. Weiss è a tutti gli effetti una tappa fondamentale della storia della serialità televisiva.

 

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BILLIE PIPER

L’ultimo incontro è stato quello di domenica 17 con Billie Piper, attrice nota al grande pubblico per aver dato il volto a Rose Tyler in Doctor Who. Ruolo, questo, a cui è legatissima e che a quanto pare è particolarmente rimasto impresso anche nei cuori dei fan della serie, tante le numerose cosplayer presenti in platea agghindate come la celebre companion del Dottore.

La sua avventura con la più longeva serie di fantascienza della TV è iniziata con un banalissimo provino, per cui ha confessato di non essere stata neanche troppo agitata in quanto non aveva mai seguito assiduamente lo show prima di prendervene parte. Accortasi di essere a bordo di un progetto di primissimo piano, la Piper ha dichiarato di aver fatto di tutto per donare a Rose la sua forma migliore, arrivando addirittura a dare consigli in fase di sceneggiatura pur di renderla quanto più vera e credibile possibile.

Ad aiutarla in questo compito tutt’altro che semplice fortunatamente ha trovato Christopher Eccleston, attore inglese da cui ha imparato moltissimo, tanto da essere stata incerta sul proseguire o meno con la serie quando quest’ultimo l’ha lasciata al termine della prima stagione. L’arrivo dell’esuberante David Tennant l’ha però convinta a rimanere a bordo del progetto, cosa che le ha permesso di instaurare con lui un profondo legame d’amicizia che dura tutt’oggi.

Parlando invece di Diario di una squillo perbene, serie che l’ha vista come protagonista assoluta, la Piper ha raccontato di come molte persone si siano accorte del suo talento e della sua versabilità proprio grazie al ruolo di Hannah Baxter. Forse è anche grazie a questa sua prova attoriale che molti anni dopo è stata scelta da John Logan per interpretare Brona Croft in Penny Dreadful, show che le ha donato una nuova ventata di popolarità.

 

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