Detrazioni IRPEF del 19% per studenti fuori sede

Riporto parte dell’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, che forse non tutti ne sono a conoscenza… Mi rivolgo a “noi” studenti. 🙂

[…] La stessa agenzia delle Entrate ha indicato le principali novità del modello 730.

Tra queste, si segnalano:

– la possibilità per i nuclei familiari a basso reddito di chiedere il bonus famiglia;
– l’aumento del vecchio limite di 3.615,20 euro per gli interessi pagati sui mutui ipotecari per l’abitazione principale, convertibili nella detrazione Irpef del 19%, che è stato elevato a 4mila euro: questo significa che chi ha pagato 4mila euro o più di interessi sul mutuo avrà diritto a uno sconto Irpef di 760 euro (19% di 4mila euro) con un aumento di 73 euro rispetto al passato;
– la detrazione del 19% per le spese di acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, entro il limite massimo di spesa di 250 euro;
– l’inclusione del Comune di residenza tra i possibili beneficiari del cinque per mille;
– la possibilità di optare per una differente modalità di tassazione dei compensi percepiti per lavoro straordinario;
la detrazione del 19% riconosciuta agli studenti universitari fuori sede anche nel caso in cui le spese sono sostenute per canoni relativi a contratti di ospitalità. Lo sconto Irpef spetta per un importo non superiore a 2.633 euro (con un massimo di 500 euro). Per fruire della detrazione delle spese per canoni di locazione pagati dagli studenti, occorre che l’università sia ubicata in un Comune distante da quello di residenza dello studente almeno 100 chilometri e che il Comune di residenza dello studente appartenga in ogni caso a una provincia diversa;
– la possibilità per i docenti di fruire della detrazione del 19% per le spese di formazione e auto aggiornamento;
– la detrazione del 19% sui contributi versati per il riscatto di laurea dei familiari a carico. […]

Commenti

  • Salve! Vorrei sapere se il contratto di affitto per gli studenti fuori sede deve essere intestato allo studente stesso o al genitore che effettua la dichiarazione dei redditi. Se i ragazzi sono più di uno, il contratto deve essere intestato a ciascuno di loro o ai relativi genitori? Grazie!

  • Ciao Marina, il contratto d’affitto è sicuramente intestato allo studente, ovvero l’affittuario. La dichiarazione dei redditi invece viene fatto da chi in famiglia “lavora”. Nel caso lo studente è anche lavoratore, provvedere lui stesso a fare la dichiarazione dei redditi.

    Per altri dettagli ti invito a chiedere agli organi competenti, non vorrei sbagliare e portarti fuori strada. 🙂

  • salve Marina
    il contratto può essere intestato tranquillamente ai ragazzi. Tuttavia, salvo rapporto fiduciario, ti consiglio di far sottoscrivere ai genitori, anche alla fine del contratto di locazione, apposita garanzia fideiussoria.

    Il contratto può essere unico per più studenti. In tal caso però inserisci la seguente clausola “In caso di recesso di uno o più dei conduttori firmatari del presente contratto, in presenza di almeno uno degli iniziali conduttori, è ammesso il subentro di altro conduttore nel rapporto di locazione. Il subentro dovrà essere comunicato per accettazione tramite lettera raccomandata al locatore da parte del conduttore recedente e di quello ad esso subentrante, il quale dovrà dichiarare di accettare solidalmente e integralmente le presenti clausole contrattuali ed in particolare la durata concordata inizialmente e il canone il cui pagamento oltre agli oneri accessori non è interrotto dal recesso di uno o più conduttori che rimangono obbligati in solido”

    Ti informo, infine, che sia il proprietario che gli studenti hanno agevolazioni fiscali. In particolare, il proprietario ha diritto ad una decurtazione irpef del 30%. Così se dichiari 10.000,00 annue di canone, l’imposta si paga su 7.000,00.
    Dal canto loro ogni singolo studente (ovvero genitori) possono recuperare 500,00 (importo massimo consentito per legge).

    Stesso discorso vale per la tassa di registro.

    Massimiliano

  • Vorrei avere chiarimenti in merito alla detrazione IRPEF del 19% sui canoni di locazione riconosciuta agli studenti universitari fuori sede.Sono residente a Cassino e iscritta presso l’università di L’Aquila e la distanza stradale tra le due località è 131 Km. Durante l’AA 2009/2010, per scarsità di abitazioni nella città universitaria dopo il terremoto, ho preso casa in affitto ad Avezzano. Il CAF di riferimento di Cassino sostiene che non ho la possibilità di beneficiare di tale detrazione poichè la distanza stradale tra il comune di origine(Cassino) e il comune di domicilio (Avezzano), è pari ad 82 Km quindi inferiore ai 100 Km previsti nel decreto.Tengo però a ricordare che l’università è ubicata all’Aquila, distante più di 100 Km dalla città di residenza. Chiedo quindi delucidazioni riguardo il mio eventuale diritto a tale detrazione.

  • Ciao Sara.
    Non posso aiutarti perchè non sono a conoscenza nel dettaglio di queste normative (non me ne sono mai interessato per usufruire di detrazioni). Ti invito a contattare chi se ne occupa.
    Ciao.

  • Ciao! io sono di Novara e studio e vivo a Bologna!
    Nel caso in cui io fossi subentrato in un contratto preesistente, ho la possibilità di poter detrarre il 19% famoso dal 730?..
    Dalla mia lettura della normativa in materia, mi verebbe da rispondermi di NO! Ma la padrona di casa insiste nel sostenere che posso detrarre e che mi basta presentare copia del contratto originale, piú il documento del mio subentro!
    Quindi????? Grazie x le risposte!!

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