
Matteo Bellini - Cuoco Personale
Un’esperienza decisamente gustosa quella che ho vissuto domenica sera in compagnia di amici: una elegante e divertente cena sotto la maestria di Matteo Bellini, alias Cuoco Personale.
Come ci descrive lui stesso, lo scopo di Cuoco Personale è ben preciso: avvicinare ed appassionare qualsiasi individuo alla cucina tramite un servizio di cuoco a domicilio, di corsi culinari su misura, di organizzazione di gite enogastronomiche alla scoperta dei vari territori e molto altro.
Non avevo mai avuto occasione di usufruire di un servizio di cuoco a domicilio e domenica, grazie all’ospitalità della coppia di Creativi Digitali, ho potuto trascorrere diverse ore tra risate, lo stare bene e – soprattutto – gustando delle ottime ricette offerte, consigliate ed elegantemente preparate da Matteo.
Inizio-cena all’insegna della tenerezza (non saprei descriverla meglio) grazie a una Focaccia a forma di viso preparata con cura non solo da Cuoco Personale ma anche dalla sua ‘particolare’ assistente Sara, figlia dei proprietari di casa, che si è divertita ai fornelli diventando una piccola chef per una sera. I diversi anni trascorsi da Matteo nella gestione ristorativa del WWF e di Save the Children sono una prova della professionalità anche quando gli assistenti sono di molti anni più piccoli, e i suoi consigli non sono da meno.
Con contorno di Focaccia all’Erba Cipollina e Pane in cassetta al Pomodoro, abbiamo avuto il piacere di assaggiare dei Muffin alla Paprika con cuore di Taleggio su Crema di Piselli e Menta, quest’ultima desiderata da più e più giorni dopo averla visionata in una delle tante ricette di Matteo pubblicate sul suo blog. Giuro, non avevo mai pensato all’accoppiata piselli-menta – forse neanche voi – e devo dire che per il mio palato è stata una bella novità.

Muffin alla Paprika con cuore di Taleggio su Crema di Piselli e Menta
L’avventura gastronomica è proseguita con dei Waffel al Pomodoro con spuma di Mozzarella di Bufala ed olio al Basilico, seguita da due diverse creme: di Carote e Zenzero con Formaggio di Malga e di Porri e Patate con Chips di Parmigiano che – credetemi – non sono solo da assaggiare, ma da divorare!
Il piatto di Riso Nero con Salsa di Zafferano e code di Gamberone marinate al Lime è stata una scoperta per me. La dose della salsa di zafferano non era esagerata e ho potuto sentire anche tutto il sapore nato dall’unione del riso nero con il pesce. Ecco, uno dei tanti pregi che ho notato in Cuoco Personale è sicuramente l’equilibrio di cui sono fatti i suoi piatti: non puoi assolutamente ignorare un ingrediente mentre gusti il piatto e, il poterli assaporare tutti e distinguerli per bene, ti fa apprezzare ancora maggiormente la ricetta, alle cui combinazioni – forse – non ci avresti davvero mai pensato.
Bocconcini di Pollo marinati alla Senape con Pancetta affumicata su Crema di Sedano-Rapa e Radicchi di Treviso al forno con Salsa alle Noci è il piatto che ci ha accompagnato fino all’arrivo del dolce. Io ero personalmente pieno ma non mi sono tirato indietro alla degustazione di questi bocconcini. Inutile dirlo, ma un pollo marinato con pancetta e crema… ne tira subito un altro! Allargate la cinta, ne vale la pena.

Torta di Pane e Mele con Panna montata alla Cannella e Gelatina di Melagrana
Un buon caffè seguito da un brindisi di quella ‘divina bevanda’, quale l’Idromele, ha concluso una cena che vale la pena vivere più volte in un mese.
Ringrazio la compagnia di tutti, ma soprattutto la bravura, la semplicità e la professionalità di Matteo: ti studia, capisce i tuoi gusti, ti suggerisce e stila il menù, si occupa della spesa e del servizio in tavola e infine… crea. Cosa volete di più?
Veloce come tutti gli anni precedenti, anche il 2011 è andato via, lasciandomi soddisfazioni e sorrisi, ma anche un pò di malinconia. C’è chi capirà le mie parole e chi le troverà senza alcun significato, lo so.
Cosa è stato per me il 2011? Un anno sicuramente nuovo su tutti i fronti. Ho vissuto in pieno la lontananza dalla mia casa, dalla mia città, dalla mia famiglia e dai miei amici più stretti. Chi mi segue in questo spazio personale oppure nei diversi social network sà che dal novembre 2010 sono a Milano per lavoro.
In questi 12 mesi appena trascorsi ho avuto la possibilità di vivere una nuova vita, fatta di esperienze lavorative e di svago: le prime piano piano mi stanno facendo crescere professionalmente, le seconde mi hanno fatto conoscere nuove persone, nuovi modi di pensare e di vedere il mondo, oltre a farmi vivere più e più eventi – convegni, fiere, meeting – che l’anno prima li sentivo abbastanza “lontani” vivendo in una regione che non offre simili appuntamenti.
Durante tutto il 2011 ho capito quanto importanti siano alcune persone, alcune delle quali le sento totalmente indispensabili per andare avanti.
Non ho la minima idea di cosa mi possa riservare il 2012, ma spero che le soddisfazioni e i sorrisi siano sempre maggiori, e che quelle persone siano ancora al mio fianco. Chiedo forse troppo?
Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro paese, il Banco Alimentare organizza ogni anno, l´ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Hashtag su Twitter: #collettaalimentare.
Ormai giunta alla 15ª edizione, la GNCA è diventata dal 1997 un importante momento che coinvolge e sensibilizza la società civile al problema della povertà attraverso l’invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi ha bisogno. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati coinvolti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.
120.000 volontari che donano parte del loro tempo, permettono la realizzazione di questa giornata.
5.000.000 gli italiani che acquistano cibo per chi non può farlo.
9.400 tonnellate di cibo donato e raccolto durante l’edizione 2010.
8.159 strutture caritative aiutate (accolgono 1.400.000 poveri in Italia)
È un grande spettacolo di carità : l’esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.
Diventa volontario. La rete “Banco Alimentare” vive grazie al lavoro quotidiano di volontari: nei magazzini, nelle pratiche di logistica e di amministrazione, per le consegne, per organizzare la Colletta Alimentare, e anche per dare dei consigli preziosi sul come migliorare la nostra attività. Se vuoi collaborare contatta direttamente la sede regionale più vicina o invia i tuoi dati compilando il modulo seguente.
I dati sulla povertà in Italia sono sempre più allarmanti. Nel nostro Paese oltre 3 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta e secondo l’ultima indagine Istat 2010 non riescono ad acquistare beni e servizi essenziali.
Ma oltre ai 3 milioni di poveri assoluti, ci sono in Italia anche 8 milioni 272 mila poveri, il 13,8% dell’intera popolazione. Le famiglie colpite da questo tipo di povertà, chiamata in termini tecnici «relativa», sono oltre 2,5 milioni (l’11% di quelle residenti). Si tratta delle famiglie che non riescono a spendere più di 992,46 euro al mese ogni due componenti.
Il Banco Alimentare, grazie alle 8.159 strutture caritative convenzionate, riesce ad aiutare 1,5 milioni di persone che si trovano in condizioni di difficoltà alimentare, non riuscendo a procurarsi quotidianamente il cibo necessario a nutrire sé e i propri cari. Tutto questo è possibile grazie ai volontari che quotidianamente donano il loro tempo presso i 21 magazzini della Rete Banco Alimentare e alla generosità dei volontari e donatori durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.
E’ terminato ieri il Games Week 2011, la manifestazione videoludica che ha trasformato per tre giorni Milano nella capitale dei videogiochi: un appuntamento che gli appassionati da sempre seguono con grande partecipazione. Hashtag ufficiale su Twitter: #gamesweek.
Sabato, come ufficio stampa per RosatiLuca.it e in compagnia di PaoloBruno.net, ho partecipato anche io all’evento in veste di spettatore, blogger e appassionato di videogames, e devo ammettere che la prima edizione del Games Week si è presentata molto bene agli occhi miei e sicuramente di tutti i partecipanti (a leggere i commenti sulla fan page ufficiale sembra proprio che io abbia ragione).
Il pubblico che ha deciso di partecipare all’evento ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza di divertimento a 360 gradi. E’ stato, infatti, possibile provare in anteprima i titoli più attesi in vista del Natale 2011, incontrare gli sviluppatori e scoprire i segreti che si celano dietro la realizzazione di un successo videoludico, oppure giocare insieme alle celebrità che hanno visitato il salone. Per i videogiocatori più evoluti, ma anche per chi è alle prime armi e ha voluto mettersi alla prova divertendosi, tante anche le possibilità di sfidarsi in tornei e competizioni. Non solo videogiochi: nel corso della manifestazione sono stati previsti anche spettacoli e concerti che hanno contribuito a rendere Games Week un evento imperdibile per tutti.
Ubisoft, Electronic Arts, Namco Bandai Games, Microsoft, Sony Computer Entertainment, Nintendo, Activision Publishing Inc., Blizzard, Ankama, Warner Bros. Games, LucasArts, SEGA, Disney Interactive Studios, THQ, Nordic Games: sembra che davvero nessun editore di videogiochi abbia mancato l’appuntamento!
Tra uno stand e l’altro ho potuto “giocare” e testare diversi videogames quali Le avventure di Tintin, il nuovo capitolo de Il Signore degli Anelli: la Guerra del Nord, The Witcher 2 in uno strepitoso 3D, e poter vedere tanti altri titoli quali Ace Combat Assault Horizon, DanceStar grazie a Playstation Move, Mass Effect 3, Need for Speed the Run, Call of Duty: Black Ops, Fifa 12, Gran Turismo 5, Halo: Anniversary, The Legend of Zelda: Skyward Sword e tanto altro ancora. Insomma: ce n’era per tutti i gusti!
All’appuntamento non sono mancati tanti Cosplay che hanno dato vita anche una “caccia alla foto” tipica di ogni evento di questo genere: c’era Batman e tutto il gruppo di villain come il Joker e Due Facce, c’erano Sonik e “vari” Ezio Auditore di Assassin’s Creed, oltre a tanti personaggi femminili tratti da videogiochi e personaggi di anime.
Nello stand Disney ho potuto ammirare un disegnatore ufficiale che accontentava ogni richiesta del pubblico creando con matita e gomma i tanti personaggi Pixar proposti. Veder “nascere” sotto i miei occhi il famosissimo robot Wall-E mi ha davvero fatto sorridere come un bambino (devo ammetterlo!).
Altro appuntamento che ho avuto la fortuna di vivere (anche per questo ero lì!) è stato nel pomeriggio quando alle ore 14 è stato ufficialmente presentato in anteprima Il Signore degli Anelli: la Guerra del Nord della Warner Bros. Games. Presente sul palco anche Roberto Fontana, docente e grande appassionato e studioso di tutti gli aspetti delle opere di J.R.R. Tolkien (dalla geografia ai miti, usi e costumi dei popoli della Terra di Mezzo, passando per le loro lingue ed alfabeti).
Davanti ai tanti spettatori ci ha allietati raccontandoci diverse curiosità sulla calligrafia e i sistemi di scrittura elfici in Tengwar, la scrittura degli Alti Elfi. Poco dopo, presso lo stand della Warner Bros. ha accontentato tutti i partecipanti regalando poster ufficiali del videogioco firmando, sempre in elfico, i nomi di tutti. Un appuntamento, questo totalmente originale, particolare e che ha attirato davvero tantissimi appassionati e semplici curiosi.
Infine, spassoso momento in compagnia di Dan Peterson, special guest presso lo stand NBA 2K12, gioco sportivo dedicato al basket che lui stesso ha definito “innovativo ed un grandissimo strumento per diffondere e far apprezzare questo sport nel mondo“. Uno scambio di battute con lui presso l’area stampa e una foto non potevano che farmi concludere al meglio questa giornata.
I buoni presupposti per la prossima edizione nel 2012 ci sono tutti e io, salvo imprevisti, non mancherò. Vi invito a non saltare la seconda edizione del Games Week.
Gran parte dei miei scatti fotografici dedicati al Games Week 2011 potete vederli su Facebook oppure su Flickr.
Vi lascio con il trailer ufficiale dell’ultimo videogioco dedicato all’universo della Terra di Mezzo. Già solo per le musiche e gli effetti sonori vale la pena acquistarlo!
Venerdì sera ho raggiunto Lucca per partecipare all’evento italiano più atteso da tutti gli appassionati del Fumetto e del Videogame: il “Lucca Comics and Games 2011“, il Festival Internazionale in cui ho avuto la possibilità di incontrare migliaia di Cosplay. Hashtag ufficiale su Twitter: #lcg11.
Sono le ore 3.30 di notte mentre vi scrivo questa mia esperienza. Chiedo quindi scusa se doveste trovare errori di ortografia.
Per chi ancora non lo sapesse il Lucca Comics & Games è la più importante rassegna italiana, seconda d’Europa e terza del mondo, dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi (di ruolo, da tavolo, giochi di carte), ai videogiochi e all’immaginario fantasy e fantascientifico, che si svolge a Lucca in Toscana.
L’evento, quest’anno, è durato ben 5 giorni (28 ottobre – 1° novembre) e ha raggruppato oltre 135mila visitatori che hanno rieampito l’intera città toscana.
Arrivato in città venerdì in tarda serata, il primo impatto è stato a dir poco “magico”: uscito dalla stazione mi sono trovato davanti le famose Mura di Lucca, che accerchiano l’intera città al cui interno, dalle ore 9 del mattino alle 7 del pomeriggio, si è svolto il Festival.
Grazie ad amici ho potuto sostare a Lucca per 2 notti dormendo presso un appartamento preso in affitto direttamente nel centro storico. Sono soddisfazioni enormi queste!
Andiamo direttamente all’evento…
Il Lucca Comics & Games era organizzato a più padiglioni e stand sparsi per la città, quindi era possibile partecipare al Festival e contemporaneamente visitare Lucca. Davvero un’ottima idea, che spero sia riproposta anche l’anno prossimo.
Il tempo di fare colazione e si inizia. Prima tappa la zona “Games“.
Un enorme padiglione al cui interno tanti, ma tantissimi stand dedicati al mondo dei videogames e dei giochi di ruolo, di tavolo e da carte. Passeggiando per le diverse corsie ho potuto vedere quanti più accessori in vendita e il ricordo è andato a tanti anni fa quando, con amici, si passano diverse serate prima a “Dungeons & Dragons” e poi a “Martelli da Guerra” (chi conosce questo mondo, capirà).
Gli stand che mi hanno attirato davvero più attenzione, oltre all’enorme stupore, erano quelli dedicati agli artisti (io li chiamo così!) quali appassionati che dipingevano oggetti in piombo e plastica, e altri che disegnavano quadri dedicati a personaggi fantasy e tratti da storie horror. Non ho resistito dal concedermi una piccola sosta per vederli tutti!
Il Festival stava già prendendo vita, la gente affluiva sempre più, il caos aumentava e finalmente arrivavano sempre più gli ospiti più attesi. Quali? I Cosplay ovviamente.
Da quel momento, fino a domenica pomeriggio che ho vissuto l’evento, non ho più smesso di scattare foto non tanto agli stand, ma a tutti quei appassionati che impersonificavano personaggi di manga, anime e film cinematografici. Erano ciò che più mi interessava vedere, passeggiando tra loro, “vivendoli” nel loro mondo, che considero un’Arte: ho visto alcuni costumi davvero impressionanti, creati fin nel dettaglio (alcune armature sembravano vere!). E’ una passione, la loro, che a tratti invidio, ma il poterli ammirare in queste occasioni mi soddisfa totalmente.
Lasciando lo stand dei Games mi sono diretto quasi nella zona opposta della città per raggiungere il Japan Palace, una novità di questa nuova edizione, a detta dell’organizzazione. Trattasi di un intero piano del Real Collegio dedicato al mondo giapponese, e diviso in 4 aree: Area Proiezioni, dove sono stati proiettati corti e film promozionali oltre ad essere il luogo degli incontri con gli ospiti nipponici e italiani; Area Mangaka, un’area dove oltre dieci espositori hanno presentato l’offerta di studio, di materiali e di tutto il necessario per chi si avvicina al mondo del disegno in stile manga o si vuole specializzare in questa tecnica, oltre a diversi incontri, workshop e presentazioni; Area Fashion&Cosplay, spazio dedicato a espositori che ruotano intorno alla Japan fashion, che sia il Lolita style, gothic o l’accessoristica per cosplay; Area Gadgets, uno spazio dedicato ai gadgets e all’artigianato giapponese.
Devo dire la verità: a leggere tutto questo programma sembrava davvero un’ottima occasione per conoscere un pò di più il mondo dei “mangaka”, ma sono rimasto abbastanza deluso. Oltre ai diversi stand presenti tra il piano terra, cortile e primo piano, non ho visto molto altro. Una mezz’oretta al Japan Palace e poi sono tornato in giro per il centro città.
Passeggiando tra uno stand e l’altro, nella zona “Comics”, ho incontrato tantissimi Cosplay: personaggi tratti dai cartoni animati (I Simpsons, I Puffi, etc.), da film (Nightmare, Hellraiser, Batman, Star Wars, Ghostbusters, Shrek, Indiana Jones, Pirati dei Caraibi, etc.) e, ovviamente, la maggior parte tratti da manga e anime. Purtroppo tanti di loro non li conoscevo, ma è stato comunque spettacolare vederli, fotografarli e, con alcuni, scambiarci quattro chiacchiere e battute.
Nel primo pomeriggio ho vissuto una grande emozione personale: grazie agli amici di Fantasy On Air, rubrica fantasy della Radio Impronta Digitale, sono stato in diretta all’interno della puntata dedicata al Lucca Comics & Games.
Seguo la loro rubrica da un anno e più, li ho conosciuti dal vivo durante il Salone del Libro di Torino di alcuni mesi fa, e, dopo averli incontrati in mattinata, sono stato invitato a partecipare presso il loro stand alla diretta del pomeriggio. Sono un loro grande fan e l’invito è stato inatteso e meraviglioso. Grazie ancora!
Durante la puntata era ospite il direttore di FantasyMagazine.it e mi ha fatto piacere avere i suoi pareri sulle diverse notizie di questi giorni riguardo la SIAE (non riuscivo a trattenermi nel fargli questa domanda) e ho gradito troppo ascoltare tante curiosità sul suo portale web. Ero lì a fissarlo mentre viaggiavo con la mente: FantasyMagazine è sempre stato il mio punto di riferimento sul web.
Ho avuto anche occasione di poter (ri)salutare la simpaticissima Licia Troisi, a due anni dal nostro primo incontro. Si è ricordato di me, è un’emozione!
Presso lo stand della Società Tolkieniana Italiana ho provveduto al mio primo acquisto: il nuovo calendario 2012 dedicato al mondo di Tolkien, con compresa dedica di Paola Ramella, disegnatrice e realizzatrice della copertina. Presente sul posto ho avuto in dono anche un bellissimo disegno di un Elfo che a breve verrà incorniciato in camera mia. Paola, grazie ancora!
Tra un padiglione e l’altro, mi sono dedicato una piccola pausa-gelato presso un bar. L’ambiente in cui vivevo era fantastico (in tutti i sensi): al tavolo affianco c’erano tutti i personaggi de Il Mago di Oz che sorseggiavano qualcosa da bere, nella piazza davanti ho intravisto uno Scream correre, il suono di un corno mi ha fatto guardare alla via di lato dove arrivava un Minotauro di Warcraft, mentre tante ragazze con capelli verdi/rosa/azzurri ridevano e si fotografavano di continuo.
E questa è solo una piccola parte di cosa può essere il “Lucca Comics & Games”.
Tra il divertimento e lo svago sono arrivate le 19 del pomeriggio, e il Festival ha chiuso i battenti. L’evento era terminato quel giorno, ma la vita di tutti i partecipanti assolutamente no.
Dirigendomi nella zona “Music”, dove a breve ci sarebbe stato un concerto, mi sono fermato a vedere diversi combattimenti con spade laser tra appassionati di… Star Wars. Alcuni erano sicuramente maestri di spada!
Cenando a base di ramen (o similare), ho partecipato al concerto serale dove davanti a tantissima gente sono state suonate e cantate tante sigle di anime degli anni ’80-’90. Ospiti sul palco Luigi Albertelli e Vince Tempera, rispettivamente il creatore dei testi e della musica di tante sigle musicali famose, quali: Ufo Robot, Goldrake, Daitan 3, Hello! Spank, Anna dai capelli rossi, Astro Robot, Capitan Harlock, etc. Il palco ha visto la presenza, durante gli altri giorni, anche di Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, le cui presentazioni ve le tralascio… sapete chi sono, sì?
A termine del concerto, e raggiunti altri amici, la nottata si è conclusa con una bevuta presso un bar del centro storico. Ho passato tutta la serata a parlare con il mio “coinquilino” toscano di leggende e miti legati alla letteratura fantasy/fantastica. Una chiacchierata assolutamente interessante, intrigante e… unica. Da rifare!
Domenica, l’ultimo giorno di sosta a Lucca, era il caos!
Non si riusciva a camminare già da prima delle 9 del mattimo. Ero sommerso dalla gente: cosplay, visitatori, staff. Non si capiva più nulla e parti della città che il giorno prima raggiungevo in 10 minuti, ora li raggiungevo nel triplo del tempo.
Continuando a scattare foto su foto, ho visitato altri stand. Tra una passeggiata e l’altra per le vie della città, ma questa volta da turista, giunse infine il fatidico orario di ritorno a Milano.
Sono ripartito alle 2 del pomeriggio, dispiaciuto di lasciare quel “mondo” ma assolutamente soddisfatto di aver trascorso un’esperienza unica che vi invito a vivere se non l’avete già fatto.
Se quest’anno che mi sono organizzato all’ultimo momento ho vissuto tutto questo, cosa succederà l’anno prossimo che mi organizzerò settimane prima?
Gran parte dei miei scatti fotografici potete vederli su Facebook oppure su Flickr.
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