E’ notizia degli ultimi giorni: la trasmissione Report di Rai Tre, condotta da Milena Gabanelli, sarà querelata dalla Mondadori della famiglia Berlusconi per danni d’immagine, a proposito dell’inchiesta di Sigfrido Ranucci dal titolo “Il Presidente Croupier” andata in onda nei giorni scorsi.
Ma procediamo con ordine: una delle origini dei fondi economici per la ricostruzione della città dell’Aquila e della regione devastata dal terremoto doveva essere il cosiddetto “Decreto Abruzzo”. In sostanza all’interno di detto decreto era contenuto il nodo per la legalizzazione delle poker room italiane su Internet, così come di altri giochi online. Il problema è che nonostante gli enormi introiti del gioco stesso, la città versa tuttora in condizioni pessime, a distanza di due anni e mezzo dal sisma.
A questo, a quanto mostrato da Ranucci, si aggiunge la particolarità che una delle aziende ad aver ottenuto i necessari permessi per entrare nel business miliardario dei siti poker è riconducibile proprio al Premier stesso: si tratta della Glaming, società divisa tra il gruppo Bassetti (che ne detiene il 30%) e la Mondadori, con una solida maggioranza del 70%.
Mondadori è pronta a ricorrere alla difesa in tribunale per difendere i propri interessi “così come quelli di tutti gli azionisti”, ed ha annunciato querele in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera. Report d’altra parte non ha mai approntato dei servizi in toni scandalistici, tanto per attrarre spettatori, ma ha sempre basato il proprio successo su inchieste fondate e fonti sicure, senza mai perdere un appello.
Staremo a vedere come si evolverà la questione, sperando sempre che nessuno approfitti ancora della situazione a discapito dell’Abruzzo ferito.
La trasmissione “Il Viaggio” presenta Vasto. La rubrica è prodotta dal Gruppo Costa Editore, che pubblica da anni anche il periodico “Italia è Magazine” con cui collaboro.
Ieri pomeriggio al Palasharp di Milano si è svolta la manifestazione organizzata dall’associazione Libertà e Giustizia. Oltre 11mila persone hanno riempito il palazzatto dello sport milanese per esprimere il proprio dissenso nei confronti del Presidente del Consiglio. Più che per scopo politico, ho partecipato per poter finalmente sentire dal vivo personaggi come Roberto Saviano in primis, e poi Umberto Eco, Gad Lerner, ecc.
Coordinato da Sandra Bonsanti e Simona Peverelli, hanno partecipato Umberto Eco, Paul Ginsborg in collegamento telefonico, Roberto Saviano e Gustavo Zagrebelsky.
Confusi tra il pubblico molti personaggi del mondo della cultura e delle spettacolo: c’era Maurizio Pollini accanto a Milva, Irene Grandi vicino alla costituzionalista Lorenza Carlassare, Lella Costa e Carlo De Benedetti, Moni Ovadia, Gad Lerner, Concita De Gregorio e qualche poltrona più in là, Shel Shapiro e Lorella Zanardo. E poi, ancora, Susanna Camusso, Dario Franceschini, Giuliano Pisapia, Giovanni Bachelet, Carla e Bice Biagi.
Vi riporto di seguito l’intervento di Roberto Saviano, Umberto Eco e Moni Ovadia.
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