Casa Surace presenta il suo primo libro “Quest’anno non scendo”

Sono stato al Mondadori Multicenter Marghera di Milano e ho assistito a una delle presentazioni di libri più assurde e divertenti di sempre! 😀

Il collettivo di Casa Surace, web community di oltre due milioni di persone, ha presentato il suo primo libro “Quest’anno non scendo“, edito da Sperling & Kupfer. Tra battute continue e chiacchiere in dialetto, richiami al mondo del sud tipico dei loro video, letture di alcuni estratti del libro a suon di tarantella, un quizzone finale per vincere il famoso “pacco da giù”, autografi, foto e i ‘fattapposta’… più che una presentazione di un libro è sembrata una rimpatriata tra vecchi amici.

Antonio Capaccio è un giovane del Sud trapiantato al Nord. Dopo anni da fuorisede, tra università e stage, sta finalmente per raggiungere l’agognato obiettivo di ogni precario: il posto fisso. Ma è un sogno che si realizza a caro prezzo: Antonio dovrà restare a Milano durante le imminenti feste di Natale.

Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non per una famiglia del Sud: sua madre Antonietta, ricevuta la telefonata sul baldacchino che la porta in processione per le vie del paese nelle vesti di Santa Lucia, grida disperata, tra la folla scoppia il caos e mezzo paese finisce in ospedale. Al capezzale della moglie, Rocco Capaccio si gioca tutte le promesse che un uomo non farebbe mai, purché lei si risvegli. Arriva a giurare di portarla fino a Milano per trascorrere il Natale insieme al figlio. E allora, miracolosamente, la donna apre gli occhi.

Inizia così, a bordo di uno scassatissimo furgone Volkswagen anni Settanta, il viaggio verso Nord della famiglia Capaccio: genitori, nonni, fratello, zia, cugini e pure amici al seguito. Qualcuno affronta quei mille chilometri di asfalto con un desiderio segreto nel cuore: chi vuole fuggire per sempre dal paese, chi sfondare nella musica, chi ritrovare un amore perduto. Ci saranno sorprese e avventure, imprevisti e rivelazioni, tra epiche sfide di nonne ai fornelli, gemellaggi etilici Sud-Nord, nuovi amori e vecchi rancori. La famiglia rischierà di scoppiare, la destinazione sembrerà irraggiungibile.

Ma al grido «Nulla separa una famiglia a Natale», i Capaccio saranno pronti a sfoderare un intero arsenale di astuzie e tradizioni pur di compiere quella missione impossibile. TUTTINSIEME: perché una famiglia è una famiglia solo quando non si divide.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati con *