FIGC: 100 Anni di Nazionale.

Tanti auguri alla Nazionale Italiana di calcio che oggi compie 100 anni.

MILANO, 15 maggio 2010 – 15 maggio 1910, Milano, ore 15,45: la Nazionale italiana di calcio scende in campo per la prima volta nella sua storia. La vittoria sulla Francia (6-2) è l’inizio di un romanzo che continua ad appassionare dopo un secolo milioni di italiani, anche se cento anni fa il calcio non era ancora così popolare. Si gioca all’Arena di Milano, dove l’anno precedente si era conclusa la prima edizione del Giro d’Italia.

In un clima di grande tensione nasce la Nazionale italiana. La formazione che verrà mandata in campo contro la Francia è: De Simoni (Us Milanese); Varisco (Us. Milanese), Calì (Andrea Doria); Trerè (Ausonia), Fossati (Inter), Capello (Torino); Debernardi (Torino), Rizzi (Ausonia), Cevenini I (Milan), Lana (Milan), Boiocchi (Us Milanese).

La Nazionale italiana gioca in maglia bianca (lo farà anche nella seconda partita, prima di passare all’azzurro) e la scelta è dettata soltanto da motivi economici: costa infatti sette centesimi in meno di quella colorata. Il capitano è Francesco Calì, terzino dell’Andrea Doria, non soltanto perchè è il più anziano della squadra, 28 anni, ma anche perchè conosce le lingue.

Quattromila spettatori entusiasti assistono alla vittoria dell’Italia sulla Francia. Il protagonista dell’incontro è il centravanti del Milan, Pietro Lana, che realizza tre dei sei gol italiani. Aveva iniziato a giocare in rossonero, poi nel 1908 è tra i dissidenti che fondano l’Inter, quindi torna al Milan. E’ suo il primo gol della storia della Nazionale dopo tredici minuti. Quindi il raddoppio dell’interista Fossati, che morirà nel 1916 durante la Prima guerra mondiale. Nel secondo tempo la Francia accorcia le distanze con Sellier al 4′, quindi ancora gol di Lana al 14′, secondo gol francese con Ducret al 17′. Ma l’ Italia è scatenata e dopo due minuti Rizzi ristabilisce le distanze, poi Debernardi e Lana ad un minuto dalla fine completano il trionfo. La vittoria sulla Francia entusiasma gli spettatori dell’Arena. Scrive il “Corriere della Sera”: “La gran folla non vuol partire, si ferma mezzora in attesa dei foot-ballers“.

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