Agenda Digitale Italiana 2012

Agenda Digitale Italiana 2012: pubblicato il documento

Agenda Digitale Italiana 2012È stato reso disponibile online il documento che illustra, passo per passo, tutte le azioni e le priorità dell’Agenda Digitale del Paese: promozione dell’ecommerce presso le PMI, servono 400 milioni per la banda larga al Centro-Nord, avanti tutta con la digitalizzazione della scuola.

Il documento ufficiale (scaricabile da qui) è destinato ad essere varato come decreto entro la fine di giugno. L’obiettivo principale del Governo, secondo quanto è possibile apprendere dalla lettura, è quello di predisporre il quadro normativo di riferimento, detto pacchetto “decreti digItalia”, “tra l’inizio del mese di marzo e la fine di giugno, che costituiranno, insieme ai progetti operativi, la strategia dell’Agenda Digitale italiana“.

BANDA LARGA. La cabina di regia punta a raggiungere gli obiettivi indicati dalla Ue ovvero copertura in banda larga di base a tutti gli italiani entro il 2013 e ultralarga entro il 2020. Finora sono stati trovati fondi solo per il Sud (1,2 miliardi per reti ), che provengono da risorse europee non utilizzate dalle Regioni. Verrà inoltre costituto un Computer Emergency Response Teams (Cert) per rafforzare la sicurezza delle reti e saranno avviati data center per la gestione in cloud di processi legati alla didattica e alla pubblica amministrazione. La completa attuazione del piano darà lavoro a 8mila persone in 3.600 nuovi cantieri.

SMART COMMUNITIES. I ministri della cabina di regia intendono puntare allo sviluppo di smart grid (reti energetiche distribuite e intelligenti), telecontrollo del territorio e servizi innovativi per la gestione del traffico. Nell’ambito delle città intelligenti verranno studiate anche piattaforme innovative per implementare l’e-health.

E-COMMERCE. Il governo punta a defiscalizzare il commercio online per incentivare domanda e offerta nonché a realizzare un modello unico di contratto per i diritti degli utenti. Bisognerà mettere entro il 2015 il 50% della popolazione e il 33% delle piccole medie imprese in condizione di fare acquisti online e il 20% di comprare in Rete all’estero. Riflettori puntati anche sulla diffusione della moneta elettronica.

E-GOVERNMENT E OPEN DATA. La PA dovrà diventare una Internet dove il cittadino entra e fruisce dei servizi pubblici. Focus sugli standard per open data e cloud computing.

RICERCA E INNOVAZIONE. Si mira a strutturare una strategia unica per il comparto, armonizzando le norme dei bandi pubblici, “aggregando” le cordate che partecipano ai bandi Ue e incentivando la finanza di progetto.

ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA. Il cambiamento dovrà partire da aule scolastiche in cui si usa ancora il 90% di contenuti cartacei e all’interno delle quali solo il 16% degli studenti sfrutta soluzioni digitali, mediante la progressiva introduzione di un modello di scuola digitale (e-book, e-participation, banda larga e cloud per la didattica, ecc). Stesso discorso per la formazione delle professioni. Si intende anche di aumentare le quote rosa nell’Ict.

(Fonte: IlSoftware.it, PuntoInformatico.it, Wired.it)

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