Afghanistan, attacco agli italiani: muore un parà

Tratto da la Repubblica.it:

Il primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio
Il primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio

KABUL – Un militare italiano è rimasto ucciso e altri tre sono stati feriti nell’esplosione di una bomba in Afghanistan. I tre paracadutisti sono fuori pericolo. La vittima è il primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio, di Campobasso, classe 1984, in missione da 4 mesi, esperto artificiere dell’Ottavo genio guastatori della Folgore; lascia i genitori e due sorelle.

Non posso crederci, non è vero, forse è uno scherzo?“, così ha reagito, Nunzio Di Lisio, il padre del ragazzo. Con Di Lisio salgono a 14 i militari italiani morti in Afghanistan. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa riferirà domani pomeriggio alle 16 in aula alla Camera.

Secondo le informazioni diffuse dallo Stato maggiore della Difesa, questa mattina a circa 50 chilometri a nord-est di Farah una pattuglia di paracadutisti della Folgore e del Primo Reggimento Bersaglieri è stata coinvolta nella deflagrazione di un ordigno led posizionato lungo la strada. Nell’esplosione, che ha coinvolto il primo mezzo, sono rimasti feriti tre parà, mentre un quarto è deceduto per le ferite riportate subito dopo essere stato trasportato all’ospedale militare di Farah.

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Alessandro Di Lisio era “un militare preparato”, che aveva già affrontato altre missioni fuori area, ad esempio l’Iraq, dov’era stato nel 2005, afferma il comandante dell’8/O reggimento Guastatori Paracadutisti di Legnago, colonnello Vittorio Stella.

Alessandro – spiega l’ufficiale – era partito per l’Afghanistan nella seconda metà di aprile. Complessivamente dalla nostra caserma, in diverse fasi, erano partiti 50 ragazzi, che a Farah, come compagnia del genio guastatori, erano di supporto al primo reggimento di fanteria“. “Credo che Alessandro sia deceduto all’istante” aggiunge l’ufficiale. “Era un ragazzo in gamba, molto preparato“, conclude Stella.

Con l’attentato di oggi salgono a 14 i militari italiani morti in Afghanistan dall’inizio della missione italiana nel 2004. Di questi la maggioranza è rimasta vittima di attentati, altri invece sono morti in incidenti, alcuni per malore.

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