Sì, esatto… nel fare i primi passi nel 2010, mi giro e vedo un anno più unico che raro.
Diverse sono le cose che mi hanno segnato in quei trascorsi 365 giorni, diverse sono le cose che mi hanno reso felice e diverse mi hanno reso uno dei ragazzi più malinconici del mondo.
Il gennaio 2009 iniziò sotto i migliori auspici, quando per la prima volta ero davvero felice di stare a L’Aquila per i miei studi universitari. Avevo finalmente trovato un giusto equilibrio tra lo stare bene in compagnia e l’andare avanti con la mia carriera da studente, con tantissime nuove amicizie mentre le vecchie diventavano via via più salde. Ho imparato a conoscere, da zero, alcune persone che tutt’ora fanno parte della mia vita e sono soddisfattissimo di ciò, perchè merito di conoscere gente così. Ero riuscito a mettere da parte diversi problemi e fastidi che a Vasto mi pesavano non poco, mi riferisco maggiormente a quelli riguardanti una vita quotidiana che non mi attirava più in niente. Tornando a L’Aquila, dopo un anno di pseudo-stop nella mia città vastese, avevo trovato una serenità ben oltre il normale.
E’ inutile passarci sopra, il terremoto del 6 aprile è la prima situazione negativa che più di tutte mi ha segnato. Come un fulmine a ciel sereno è arrivato spazzando via ogni cosa: obiettivi e semplici sogni personali.
E’ stata “lesionata” la vita di chiunque era lì, e personalmente sono state lesionate anche tante aspettative che mi ero proposto! E si sa… nella maggior parte delle volte un qualcosa di danneggiato non torna più come era originariamente.
L’organizzazione universitaria del post-sisma è stata, a parer mio, una delle cose più pietose che abbia mai visto lì a L’Aquila. Un volta-faccia generale da parte di responsabili e segreteria che a stento ho saputo sopportare. Ok, qualcosa è stato sistemato alla svelta e qualcos’altro è stato organizzato in modo efficiente, ma questo succede quando la gente ha voglia di fare e ci mette cuore e anima per farlo… ma il più delle persone che ho visto sono state false e svogliate totalmente!
L’anno 2009 non mi ha portato solo brutte giornate.
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