Con il 2009 si chiude il primo decennio del ventunesimo secolo: ecco la classifica dei primi 25 film del decennio tratta dalla top-250 di IMDb, il database di cinema più letto al mondo.
Le classifiche di IMDb contengono i film più votati (e meglio votati) dagli utenti del sito, che è il più letto database di cinema del mondo. Non si tratta quindi di una valutazione critica, semmai una valutazione popolare, se per “popolo” intendiamo gli internettiani che frequentano un sito come IMDb.
1. Il Cavaliere Oscuro (2008)
2. Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re (2003)
3. City of God (2002)
4. Il Signore degli Anelli: la Compagnia dell’Anello (2001)
5. Avatar (2009)
(continua…)
Volete sdegnarvi un bel pò? Leggete quest’articolo. Io non ho parole!
Privo di biglietto perché impossibilitato a farlo mostra i soldi al controllore. Ma viene costretto a scendere dalla polizia ferroviaria.
CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po’ tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia.
Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent’anni.
Si parte. Poco prima della stazione di (…) passa il controllore. Una ragazza di venticinque anni truccata con molta cura e una divisa inappuntabile. Raggiunto il ragazzo senza braccia gli chiede il biglietto. Questi, articolando le parole con grande difficoltà, riesce a mormorare una frase sconnessa: “No biglietto, no fatto in tempo, handicap, handicap”. Con la bocca (il collo si piega innaturalmente, le vene si gonfiano, il volto gli diventa paonazzo) tira fuori dal taschino un mazzetto di soldi. Sono la cifra esatta per fare il biglietto. Il controllore li conta e con tono burocratico dice al ragazzo che non bastano perché fare il biglietto in treno costa, in questo caso, cinquanta euro di più. Il ragazzo farfugliando le dice di non avere altri soldi, di non poter pagare nessun sovrapprezzo, e con la voce incrinata dal pianto per l’umiliazione ripete “Handicap, handicap”.
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