Lo sguardo basso, i lunghi capelli neri, un viso che oggi tutti riconoscono. Meredith Kercher, la giovane studentessa inglese uccisa a Perugia la notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007, aveva partecipato pochi mesi prima di morire alle riprese del videoclip della canzone Same Say, di Kristian Leontiou. Un filmato di cui si è avuta notizia pochi giorni dopo la deposizione dei genitori di Mez davanti alla Corte d’Assise di Perugia nell’ambito del processo per l’omicidio della giovane studentessa inglese.
E sono tanti gli utenti che su YouTube commentano il video. Centinaia i messaggi, sia in inglese sia in italiano. Parole di preghiera per Meredith, ma anche l’appello ricorrente affinché venga fatta giustizia.
Non si può rimanere impassibili nel vedere, ora, queste immagini… mi spiace troppo per come si è conclusa la vita di una ragazza che aveva quasi la mia stessa età. Spero, comunque, che giustizia sia stata fatta.
Tratto da La Repubblica.it:
PERUGIA – I giudici della Corte d’assise di Perugia hanno condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito rispettivamente a 26 e 25 anni per l’omicidio di Meredith Kercher. I giudici erano entrati in camera di consiglio alle 10.40 di stamattina.
Amanda Knox è esplosa in lacrime dopo aver ascoltato il dispositivo di sentenza. “No, no…“, ha mormorato abbracciata al suo avvocato Luciano Ghirga, mentre il presidente della corte Massei leggeva il lungo dispositivo. Poco distante da lei Raffaele Sollecito ha assistito alla lettura del verdetto restando accanto all’avvocato Giulia Bongiorno che sembrava rassicurarlo.
Evitato l’ergastolo. Raffaele e Amanda hanno evitato l’ergastolo, che era stato chiesto dai pubblici ministeri, perché la corte ha ritenuto di escludere le aggravanti contestate e di concedere le attenuanti generiche. I reati, inoltre, sono stati dichiarati unificati dal vincolo della continuazione e quello di violenza sessuale assorbito nel reato di omicidio volontario. Amanda Knox e Raffaele Sollecito, inoltre, sono stati condannati al pagamento delle spese processuale e interdetti per sempre dai pubblici uffici. La Corte ha inoltre stabilito una provvisionale di 1 milione di euro ciascuno in favore dei familiari di Meredith.
La condanna per calunnia. L’americana è stata condannata anche per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba che è stato poi dichiarato estraneo alla vicenda. Per questo reato dovrà risarcire il musicista congolese con 40 mila euro. Proprio la dichiarazione di colpevolezza di Amanda per il reato di calunnia, non contestato a Sollecito, ha determinato la maggior pena (di un anno) per la ragazza rispetto a Raffaele.
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