Da Roberto Mirabella (Sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato) ricevo questa testimonianza che pubblico con una certa malinconia, ma di cui sono assolutamente volenteroso di dar maggiore eco anche perchè, come mi scrive lo stesso Roberto, “riguarda il piccolo Antonio Iovan (la vittima più piccola di questo tragico evento) e perché il suo ricordo non svanisca con gli anni“.
5 aprile, Domenica delle palme, giorno di festa che precede la settimana santa; la comunità di San Demetrio è riunita davanti all’entrata della chiesa parrocchiale. Padre Lorenzo impartisce la benedizioni delle palme, e tutti ci accostiamo al tavolo per prendere ognuno il ramoscello d’ulivo, occasione preziosa di invito alla preghiera e appello di riconciliazione e di pace. Mi appresto a passare i ramoscelli a quelli che stavano in fondo, noto dietro di me un uomo e una donna che non conosco, lui porta in braccio un bel bambino di pochi mesi che, incuriosito, guarda con i suoi occhioni spalancati i ramoscelli che gli passano vicino, cercando di afferrarne qualcuno. La cosa mi diverte e allo stesso tempo provo tenerezza per quel gesto.
Ci apprestiamo ad entrare in processione all’interno della chiesa… nessuno di noi sapeva che la notte che ci veniva incontro avrebbe cambiato per sempre le nostre vite.

(Foto scattata il 10 settembre dopo la riapertura di parte del Centro Storico de L’Aquila)
Commenti recenti