In questa settimana sono uscite un paio di notizie che entrano più a fondo nella vicenda dei crolli dovuti al terremoto del 6 aprile. Infatti alcuni giorni fa, da parte della Procura della Repubblica de L’Aquila, sono partiti diversi avvisi di garanzia ai diretti interessati riguardanti: il crollo della Casa dello Studente (8 morti!), il crollo del Convitto Nazionale (3 morti!), il crollo della sede della Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila (nessun morto).
Anche se è vero che ad Ingegneria non si sono registrati morti (la scossa è avvenuta alle 3.32 di notte) il procuratore Alfredo Rossini ha però sottolineato che si sarebbe potuta consumare una catastrofe: «E’ crollata una parete che avrebbe potuto costituire, se a quell’ora fossero stati presenti studenti, un rischio di morte per 2.000 persone».
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