Eccoci alla mia personale rubrica sugli ultimi acquisti letterari. Ricordo che se volete potete aggiungermi su aNobii…
Se ne parla da diverso tempo sui canali regionali abruzzesi (Rete8, TRSP, OndaTV) e oggi pomeriggio, approfittando di un’uscita per la piazza, ho comprato L’Aquila non è Kabul – Cronaca di una tragedia annunciata del giornalista abruzzese Giuseppe Caporale.
Di seguito la descrizione che ne da il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni:
Se c’è un giornalista in Italia che può raccontare il terremoto d’Abruzzo, questo giornalista è Giuseppe Caporale. Era lì Giuseppe, la notte del 6 aprile. Era lì, un’ora dopo la distruzione, che si aggirava fra i fantasmi di Onna e fra i vicoli bui della città dell’Aquila. Era lì nei giorni seguenti, è rimasto lì a raccogliere le grida di dolore e di paura degli abruzzesi. Giuseppe Caporale ha cercato di capire, ha indagato, ha anche scoperto quello che qualcuno voleva nascondere. Ha fatto il suo mestiere: scrivere. Senza timori, senza reticenze. Giorno dopo giorno sul suo giornale, “la Repubblica”. E poi, sei mesi dopo, è arrivato questo libro. Già il titolo – “L’Aquila non è Kabul” – annuncia che fra le sue pagine non troverete mai nulla di convenzionale o di scontato. È una cronaca “non autorizzata” del terremoto. Giuseppe Caporale è stato un testimone oculare della tragedia abruzzese. Nel libro rivive il dramma fin dall’inizio, fin da quella notte quando anche a casa sua, a Pescara, la terra ha tremato e i tetti sembravano cedere, i muri crollare. È un diario. Il viaggio disperato fino ai paesi ai piedi dell’Aquila, i primi soccorsi, i morti e i vivi, i padri sopravvissuti ai figli, i feriti tirati fuori dai palazzi. Il racconto del dolore e poi il racconto della rabbia, i mancati allarmi e le tendopoli bollenti d’agosto, le case di sabbia venute giù e le inchieste giudiziarie, l’apocalisse d’Abruzzo e il dopo-terremoto in Molise.
Autore: Giuseppe Caporale
Prezzo: € 14,00
Anno di uscita: settembre 2009
Prefazione: Carlo Bonini
Editore: Castelvecchi
A seguito del violentissimo nubifragio che il 1° ottobre si è abbattutto su parte della Sicilia orientale, causando danni e vittime, si sono attivate in Italia diverse raccolte fondi.
Di seguito ecco i dati di alcune ufficialmente dichiarate che ho trovato per il web. Se ne conoscente altre, avvisatemi tranquillamente così da aggiornare la lista. Grazie a tutti.
48580
Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, su richiesta del Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca e dell’Assessore alle Politiche Finanziarie, Orazio Miloro, d’intesa con il Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno attivato la numerazione solidale, per sostenere la partecipazione alla raccolta fondi, a favore della popolazione colpita dal tragico evento alluvionale dello scorso 01 ottobre 2009.
Con un semplice SMS inviato da telefono mobile al numero 48580 si potrà donare 1 euro, che sarà interamente devoluto, con destinazione vincolata, alla popolazione di Messina colpita dall’alluvione.
COMUNE DI MESSINA
Il Comune di Messina ha istituito una raccolta fondi pro-alluvionati: il conto corrente del Comune di Messina. Per la raccolta di risorse finanziarie destinate alla popolazione alluvionata è stato istituito, dal Comune di Messina, il conto corrente postale: IBAN IT 91Y0102016598000300034781, C.C.P. N. 14063986, intestato al Comune di Messina – Servizio Tesoreria – specificando la casuale: “pro-alluvionati”.
Continua a leggere su Vasto Blogolandia (in continuo aggiornamento): http://vasto.blogolandia.it/2009/10/09/raccolta-fondi-per-lemergenza-a-messina/ .
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