Leggo su Facebook questa “nota” pubblicata da un Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università dell’Aquila, e penso non faccia male a nessuno se la pubblico pari-pari qui sul mio blog.
DIDATTICA
La decisione più importante è stata quella in merito alla dislocazione delle sedi per la didattica per il prossimo anno accademico.
Come consiglio studentesco abbiamo redatto un documento che esprimeva perplessità rispetto alla proposta della facoltà di ingegneria di attivare i primi anni in 3 sedi differenti; prima di tutto consideriamo importante per gli studenti del primo anno la possibilità di condividere il proprio percorso di studi unitamente ai propri colleghi degli anni successivi, e inoltre, su Diritto allo Studio, bisogna chiedere a regione e Comune interventi concreti su L’Aquila, piuttosto che disperdere risorse in varie sedi per creare un tessuto universitario nuovo.
L’esito finale è stato che il Senato (con un contrario ed un astenuto) ha deliberato che le sedi di tutti i corsi di laurea per l’anno accademico 2009/10 dovranno essere nel Comune dell’Aquila.
Nel parcheggio di Coppito 1 si sta predisponendo un “campus” di prefabbricati donati da varie aziende, da destinare principalmente a laboratori dei corsi di laurea del polo scientifico.
Sedici aziende sono state selezionate – su cinquantasette partecipanti – per realizzare i new village per il dopo terremoto. Avranno a disposizione un budget di 316 milioni di euro e tempi tanto stretti da sembrare poco credibili, che – se tutto va bene – porteranno fuori dalle tende dodicimila aquilani entro fine dicembre. La protezione civile ha così chiuso ieri la gara per il piano Case – i prefabbricati che nasceranno in venti aree del comune di L’Aquila.
Un pezzo consistente delle opere è stato affidato a tre aziende abruzzesi, che realizzeranno 8 lotti su 30, per un totale 84 milioni di euro di lavori. Sono imprese ben conosciute, costruttori locali di vecchia data, che contano nel panorama economico aquilano: il consorzio Consta, la Maltauro e Taddei spa e i fratelli Frezza.
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