«Devono capire che se le nostre richieste non riceveranno ascolto, la protesta si riverserà inevitabilmente sul G8. E a quel punto non sarà il gesto di qualche estremista, ma di tutti i terremotati». Ettore la butta lì così, nel mezzo dell’assemblea cittadina ospitata nel pomeriggio sotto il tendone bianco del comitato 3 e 32. E Berlusconi gli risponde a distanza, in un duello ad armi impari perché lui come al solito è in tv: «Sarebbe un atto inqualificabile, in quella che è diventata una capitale del dolore». Quel dolore infinito che sembrava la migliore garanzia per un G8 tranquillo. Ma evidentemente il premier non aveva considerato la rabbia, che dopo quasi due mesi di promesse da marinaio rifilate ai terremotati sta inesorabilmente montando nelle tendopoli. «Forti e gentili sì, fessi no», sintetizzava in mattinata uno degli striscioni portati in corteo all’assalto – un assalto, questo sì, forte e gentile – della zona rossa, il centro storico dell’Aquila, svuotato e fantasmatico come una zucca nei giorni di Halloween. Vuoto e tremendamente blindato. Manifestazione indetta dall’associazione «L’Aquila – Un centro storico da salvare», quasi tutti professionisti con lo studio rimasto sepolto lì dentro, alla quale partecipano però tutti i comitati spontanei nati nel frattempo. L’intento è quello di riprendersi, per ora solo simbolicamente, il cuore della città, che ha smesso di pompare vita e senso di appartenenza in tutto il territorio circostante. (continua…)

Guillermo del Toro
Torniamo a parlare un pò del film che più attendo sopra ogni cosa: Lo Hobbit.
In una lunga intervista radiofonica alla New Zealand National Radio, Guillermo del Toro parla dell’approccio che avrà con gli effetti visivi de Lo Hobbit, e delle differenze tra lui e il produttore Peter Jackson in questo aspetto.
L’intera intervista – nella quale Del Toro racconta anche i momenti più bui del suo passato da regista e spiega qual è il suo rapporto con Hollywood, e come è stato contattato da Peter Jackson per lavorare a Lo Hobbit – è disponibile su HobbitFilm.it.
E’ una intervista davvero interessante, e svela qualche particolare su come verranno realizzate le scene più spettacolari del film… (continua…)
Mi hanno fatto notare quest’articolo pubblicato su Abruzzo 24 Ore… e in effetti hanno completamente ragione.
Da ormai molti giorni abbiamo notato che l’INGV non riporta tutti gli eventi sismici che si manifestano nel territorio del cratere, spesso le scosse che chiaramente avvertiamo e che dovremmo poi ritrovare in lista non vengono riportate. Tratto da Abruzzo 24 Ore.

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Un paio di settimane fa ero personalmente lì nel territorio aquilano (più precisamente ero a Poggio Picenze) e mi trovavo dentro un ristorante quando distintamente abbiamo sentito una nuova scossa di terremoto… fatto sta che sul sito INGV non è mai apparsa. Parlando i giorni seguenti con persone sfollate del posto, abbiamo avuto altre conferme che diverse scosse, che indubbiamente si avvertorno, non vengono più segnalate su quel sito. Ma perchè? Questo non capisco…
E’ un tentativo di far sembrare che la situazione a L’Aquila sta migliorando giorno dopo giorno? Se così fosse, mi spiace, ma la realtà non è assolutamente questa!
Non si può fingere una cosa simile che è sotto gli occhi di tutti. Vogliamo tornare a fingere che non succede nulla così come quando succedeva tra dicembre 2008 e aprile 2009 mentre c’erano svariate scosse ogni giorno? (continua…)
Tratto da CorriereUniv.it:
Per chi ha perso un figlio nel fiore degli anni la pergamena di una laurea alla memoria non allevia minimamente il dolore, anzi lo acuisce: i genitori di quel pezzo di carta, di quel certificato accademico di lode post mortem, non sanno che farsene. Quel documento pesa come un macigno e sancisce un’unica verità: che i tanti sogni di una giovane vita sono stati sepolti sotto le macerie di un maledetto terremoto. Non una tragica fatalità ma un evento che si poteva – anzi si doveva – prevedere.
C’è chi dice no. Per questo le famiglie di otto studenti morti nel sisma del 6 aprile in Abruzzo hanno rifiutato la laurea alla memoria proposta dal Senato accademico che è stata assegnata stamattina presso la Caserma Scuola della Guardia di Finanza a Coppito. In una nota le famiglie spiegano che «l’assegnazione del titolo alla memoria per noi genitori e parenti delle vittime non ha ovviamente nessun valore morale e affettivo. Allo stato attuale è un blando tentativo di voler semplicemente chiudere una tragica parentesi che ha sconvolto la nostra esistenza».

Il ristorante-hotel Baffo Rosso di Corropoli
Il 6 aprile sono sopravvissuto al terremoto a L’Aquila, mentre ieri sera mi sono salvato da una rapina con sparatoria avvenuta al ristorante dell’Hotel Baffo Rosso (www.bafforosso.it) a Corropoli, dove ho soggiornato 3 giorni fino a ieri mattina, poichè dovevo seguire due lezioni nella sede temporanea della mia facoltà di Informatica. Io non c’ero all’Hotel, perchè, ripeto, avevo lasciato stanza durante la mattinata per non tornarci più, però se avrei preso alloggio per un’altra notte… beh…
Caro Alessio, caro Roberto: ce la siamo scampata davvero!
Mi sembra di essere nel film Final Destination, dove il protagonista riesce a sfuggire alla Morte… ovviamente esagero, ma più di un pensierino ce l’ho fatto su questa situazione.
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